Gestione e soluzione dei problemi (terza parte)

8.3.4 Raccolta
In 1-2 mesi, verdure a foglia verde dovrebbero essere pronte per il raccolto. Dopo tre mesi, il sistema dovrebbe anche avere
una base di  nutriente sufficiente per iniziare a piantare le verdure da frutto. Nei seguenti punti sono riportate le linee guida generali per la coltivazione delle piante dopo il periodo di “rodaggio” iniziale di tre mesi.


S
emina e raccolta sfalsata
Come illustrato nel Capitolo 6, è necessario sfalsare l’impianto nel tempo al fine di evitare che la raccolta di tutte le verdure in una volta sola. Se ciò dovesse accadere, i livelli di nutrienti diminuirebbero appena prima del raccolto, ciò potrebbe creare problemi nutrizionali per le piante e avrebbero un picco dopo la raccolta, creando effetti negativi per il pesce. Inoltre, sfalsare le attività nell’impianto consente
il trapianto di verdure e la raccolta continua e assicura costante l’assorbimento dei nutrienti e filtraggio dell’acqua.

Tecniche di raccolta
Quando si effettua la raccolta delle piante mature nei letti di medium (ad esempio la lattuga), assicurarsi che
venga rimossa l’intera radice. Inoltre, scuotere la radice in modo che l’argilla che è intrappolata possa ritonare nell’impianto, nei sitemi NFT e nei tubi o canali DWC assicurarsi che l’intero apparato radicale venga rimosso (Figura 8.9). 8.9

Mettere le radici delle piante scartate in un bidone del compost per riciclare i rifiuti dell’impianto. Lasciare pezzetti radici e foglie nel sistema può essere fonte di malattie.


8.3.5 Gestione delle piante in un sistema maturo

Stabilizzazione del
pH

E’ fondamentale per la buona crescita delle piante per mantenere il pH compreso tra 6 e 7, così piante possono avere accesso a tutti i nutrienti disponibili nell’acqua. Aggiungere piccole quantità sostanza basica o ogni volta che il si avvicina al pH 6,0. Tecniche per mantenere livelli di pH ottimali sono descritte nella sezione 3.6.
Aggiungere acqua piovana o correggere con acido l’acqua acqua è particolarmente alcalina solo se il
livello di durezza  nel sistema acquaponico è troppo alta per i batteri nitrificanti, abbassando il pH a livelli ottimali. Acidificate dell’acqua esternamente al sistema, e versare l’acqua nel sistema dopo aver controllato il pH.

Fertilizzanti organici
Se si verificano carenze, è necessario aggiungere sostanze nutrienti esterne. Un fertilizzante liquido organico può essere utilizzato sia come alimentazione fogliare diluito  o versato direttamente nella zona delle radici. Il capitolo 9 tratterà di metodi per la produzione di fertilizzanti semplici fatti in casa che sono sicuri in acquaponica. Sono raccomandati tè di compost e tè di alghe. Le carenze sono state trattate nella sezione 6.2.3. Spesso si verificano quando ci sono troppe piante per il numero dei pesci o quando l’alimentazione è ridotta durante i mesi invernali. Prima di aggiungere fertilizzanti controllare il pH per assicurarsi che non vi è nessun blocco dei nutrienti.

Parassiti e malattie
Mettete in atto tutte le tecniche per prevenire le malattie  prevenire trattate nella sezione 6.5. Se i parassiti restano un problema, iniziare la lotta utilizzando le tecniche di rimozione meccanica. Utilizzare solo rimedi che siano sicuri per l’ambiente acquaponico, come ad esempio: estratti di piante o repellenti, insetticidi biologici (Bacillus thuringiensis e Beauveria bassiana), saponi morbidi, cenere, oli vegetali o estratti di oli essenziali, trappole cromatiche / attrattive. In ogni caso, evitare che gli spruzzi di prodotti raggiungano l’acqua.

Rispetto della stagionalità delle colture
In una certa misura, il metodo di produzione alimentare acquaponico offre la possibilità di  estendere le coltivazioni lungo le stagioni, in particolare se l’impianto è alloggiato all’interno di una serra. Tuttavia, è fortemente raccomandato di seguire nelle colture la stagione locale. Le piante crescono meglionelle condizioni ambientali a cui sono adattate.


8.3.6 Piante – Sommario

  • Coltivate piante con basse esigenze nutrizionali per i primi mesi, vale a dire la lattuga e fagioli / piselli.
  • Piante con elevate esigenze nutrizionali possono essere piantati dopo i primi 3-6 mesi.- Impiegate piante adatte alla coltivazione acquaponica secondo la stagione.
  • Organizzare un vivaio per garantire un numero sufficiente di piantine sane.
  • Trapiantare nel sistema piantine piantine forti, che abbiano una radice ben sviluppata.
  • Rimuovere delicatamente il substrato in eccesso dalle radici prima di piantarle nel sistema.
  • Lasciare una distanza sufficiente tra le piante in base alla loro dimensione a maturità.
  • Pianificare una raccolta sfalsata.
  • Utilizzare fertilizzanti organici se si verificano carenze.
  • Mantenere la qualità dell’acqua adeguata, in particolare di un pH di 6-7.

8.4 pratiche di gestione dei pesci
L’aggiunta del pesce in un nuovo impianto di coltura acquaponica è un evento importante. Per effettuare l’immissione è meglio aspettare fino a quando il processo di ciclaggio iniziale sia del tutto completato e il biofiltro sia pienamente funzionante. Idealmente l’ammoniaca e i nitriti dovrebbero essere a zero e nitrati stanno cominciando a salire. Questo è il momento più sicuro di aggiungere il pesce. Se si decide di aggiungere pesce prima che sia completato il ciclaggio è opportuno incominciare con una quantità ridotta di pesci. Questa operazione sarà molto stressante per il pesce e potrano essere nescessari svariati cambi d’acqua. Il ciclaggio con i pesci può effettivamente richiedere più tempo di quello senza il pesce.

Ciclaggio.
Il pesce deve essere adeguatamente acclimatato alla nuova acqua. Assicurarsi che non vi sia un divario troppo elevato di temperatura e pH rispetto all’acqua di provenienza e acclimatate
sempre il pesce lentamente (come descritto nella Sezione 7.5). Al momento dell’acquisto degli avannotti da un vivaio, assicurarsi che i pesci siano sani e controllateli attentamente per riscontrare eventuali segni di malattia.

8.4.1  Alimentazione e crescita dei pesci
Il metodo di calcolo del mangime per pescicioè l’individuazione dell’esatto FCR che descrive con quale efficienza un animale trasforma il suo cibo in crescita corporea ha bisogno di ulteriore approfondimenti.
Utilizzando lo stesso esempio dalla sezione 8.1.1, la biomassa di riferimento per una vasca da 1000 litro è di 10-20 kg. Nel periodo del raccolto questo corrisponderebbe ad una quarantina di tilapie. Tuttavia durante i primi 2-3 mesi, i pesci sono piccoli e non mangiano tanto quanto è stato calcolato nell’esempio (200 g di mangime al giorno) dunque non a sufficienza per la fornitura di sostanze nutritive per tutti iletti di coltivazione. Più in particolare, avannotti che pesano circa 50 grammipossono mangiare giornalmente circa il 3 per cento del il loro peso corporeo al giorno. Pertanto, una dotazione iniziale di 40 avannotti peserebbe  2000 g tutti insieme insieme mangerebbero circa 60 g di mangime al giorno.
Una bassa densità iniziale è una pratica corretta per i sistemi acquaponici “immaturi” perché dà al biofiltro ulteriore tempo per svilupparsi consnte più il tempo alle piante per crescere e filtrare più nitrati. La raccomandazione è di stimare l’alimentazione basata sul peso corporeo, ma di monitorare attentamente comportamento alimentare e regolare la razione di conseguenza giacché quando i pesci crescono iniziano a mangiare di più. Inoltre, ove possibile, si raccomanda di fornire una dieta relativamente più ricca di proteine per gli avannotti.
Dopo 2-3 mesi di alimentazione a questo ritmo, i 40 pesci (tilapie nell’esempio NdR) sarannoo cresciuti fino a 80-100 grammi ciascuno e peseranno un totale di 3 200-4 000 g. A questo punto dovrebbero essere in grado di mangiare 80-100 g di mangime al giorno, che è ancora solo la metà quanto calcolato nell’esempio precedente. Continuare ad alimentare i pesci fino a quando richiedono cibo ma aumentate la razione lentamente per evitare che il cibo vada sprecato. Nel giro di pochi mesi, questi stessi pesci avranno raggiunto un peso 500 g, con una biomassa totale di 20.000 grammi e mangeranno 200 g di mangimi per pesci al giorno. Per tilapia allevate in un’acqua di buona qualità a 25 ° C, ci vogliono 6-8 mesi per crescere dalla dimensione di immissione di 50 g di una dimensione raccolta di 500 g.
Assicurarsi di suddividere l’alimentazione in
razioni alla mattina e al pomeriggio . Inoltre il novellame beneficia anche di un’alimentazione supplementare ogni tanto. Dividere la razione corretto per il pesce e lo è ancor di più per le piante perchè beneficiano di  una distribuzione uniforme di nutrienti nell’arco di tutta la giornata. Distribuire il mangime sull’intera superficie dell’acqua così tutti i pesci possono mangiare senza ferirsi l’un l’altro o colpire il bordo della vasca. Evitare di spaventare i pesci durante l’alimentazione astenendosi dal compiere movimenti improvvisi. Stare fermi e osservare i pesci. Rimuovere sempre qualsiasi cibo non consumato dopo 30 minuti, e regolare la successiva razione alimentare di conseguenza. Se non c’è cibo avanzato dopo 30 minuti, aumentare la
razione se avanza diminuire la razione.
Un indicatore importante di pesce sano è un buon appetito, quindi è importante osservare
il comportamento alimentare generale. Se l’appetito diminuisce o l’alimentazione si ferma del tutto, questo è in generale segno che qualcosa non va nell’impianto (con ogni probabilità legato alla scarsa qualità dell’acqua). Inoltre, l’appetito dei pesci è direttamente correlato alla temperatura dell’acqua, in particolare per i pesci tropicali come la tilapia, quindi ricordatevi di regolare il cibo  o addirittura smettere di alimentare i pesci durante freddi mesi invernali.


8.4.2 Raccolta e stoccaggio sfalsati
Una costante biomassa di pesci nelle vasche assicura un rifornimento costante di sostanze nutritive per le piante. Questo assicura che i pesci mangiano la quantità di mangime calcolato secondo il rapporto FCR. L’esempio precedente mostra come la razione alimentare dipende dalle dimensioni del pesce e gli avannotti non sono in grado di mangiare abbastanza mangime per alimentare l’intera area in crescita con nutrienti adeguati. Per ottenere una biomassa costante nelle vasche dei pesci,
dovrebbe essere adottato un metodo di stoccaggio sfalsato. Questa tecnica comporta il mantenimento di tre classi, o coorti, di pesci all’interno dello stesso sistema. Circa ogni tre mesi, ipesci adulti (500 g ciascuno) vengono raccolti ed immediatamente immessi nuovi avannotti (50 g ciascuno). Questo metodo evita di raccogliere tutti i pesci in una volta e conserva biomassa coerente con le nessità di nutrimento delle piante.
La t
abella 8.2 illustra i tassi di crescita potenziale della tilapia in una vasca più per oltre un anno con il metodo dello stoccaggio sfalsato. L’aspetto importante di questa tabella è che il totale peso del pesce varia tra 10-25 kg, con una biomassa media di 17 kg. Questa tabella è una guida di base che descrive le condizioni ottimali per l’allevamento dei pesci. In realtà alcuni fattori come la temperatura dell’acqua e gli ambienti stressanti per i pesci potrenno distorcere le cifre qui presentate.

8 tab 2

Note:
Avannotti di tilapia (1,5 kg = 50 g / pesce × 30 pesci) sono immessi ogni tre mesi. Ogni pesce che raggiunge la misura di raccolta (15 kg = 500 g / pesce × 30 pesci) in sei mesi. L’asterisco indica raccolto. Questa tabella serve solamente come guida teorica per illustrare la raccolta sfalsata e stoccaggio in condizioni ideali

Se non è possibile avere avannotti regolarmente, un sistema acquaponico può essere ancora gestito stoccando un maggior numero di novellame e raccogliendolo progressivamente durante la stagione di mantenere una biomassa stabile per alimentare le piante le piante.  La tabella 8.3 mostra il caso di un sistema rifornito ogni sei mesi con avannotti di tilapia da 50 g. In questo caso, il primo raccolto inizia dal terzo mese in poi. Varie combinazioni

8 tab 3

Note:
Avannotti di tilapia sono immessi ogni sei mesi. Raccolta sfalsata a partire dal terzo mese per mantenere il pesce totale al di sotto della
biomassa massima di allevamento di 20 kg / m3. La tabella mostra il peso teorico di ogni lotto di pesce raccolto nel corso dell’anno se i pesci sono allevati in condizioni ideali.

Qualsiasi indicatore usiate per controllare lo stoccaggio del pesce il numero di pesce e il peso, ecc… ricordate che la biomassa del pesce deve restare sotto del limite massimo di 20 kg / m3. Se il sesso dei pesci è mescolato, la raccolta deve in primo luogo essere fatta nei confronti delle femmine per evitare l’allevamento quando raggiungono la maturità sessuale, dunque dall’età di cinque mesi. Allevamento in condizioni di eccitazione sessuale danneggia tutta la coorte. Nel caso di allevamento di entrambi i sessi di tilapia, il pesce può essere inizialmente stoccato in una gabbia e maschi può quindi essere lasciato libero nel serbatoio dopo la determinazione del sesso.
Ricordate che gli adulti tilapia, pesce gatto e trota predano i loro fratelli più piccoli se sono tenuti insieme in una vasca. Una tecnica per mantenere tutti questi pesci in modo sicuro nella stessa vasca è quella di isolare i più piccoli in un gabbia mobile galleggiante che può essere costruito come un cubo con tubo in PVC usata come cornice e ricoperta con rete di plastica. È importante garantire che i pesci grandi non possono entrare nella gabbia galleggiante dalla parte superiore,  assicurarsi dunque che i lati si estendono almeno 15 cm sopra il livello dell’acqua. Questa precauzione dovrebbe essere assunta vuno a quando le dimensioni dei pesci sonoo vulnerabili. Appenai  pesci crescono abbastanza grande da non essere in pericolo, possono essere spostati nella zona aperta della vasca. Con questo metodo, è possibile avere fino a tre diversi dimensioni di pesci in una vasca, quindi è importante che la dimensione pellet di mangime possa essere mangiato dai pesci di tutte le dimensioni. I pesci trattenuti in gabbia hanno anche il vantaggio di essere strettamente monitorati per determinare il FCR misurando l’incremento di peso e il peso del mangime in un determinato periodo. NdR: Comodissimo per tener separatii piccoli pesci può essere questa tete Ikea a prezzo contenuto.


8.4.3 Pesci – riepilogo
• Aggiungere i pesci solo dopo che il processo di ciclaggio dell’acqua senza pesce è completo, se del caso.
• Alimentare il pesce con il pellet che riesce a mangiare nell’arco di 30 minuti, due volte al giorno. Rimuovere sempre alimenti non consumati dopo 30 minuti regolando la quantità di cibo da somministrare. Bilanciare la quantità di alimentazione ina rapportoal FCR  ed evitate evitare sovra o sottoalimentazione del pesce.
• l’appetito dei pesci è direttamente correlato alla temperatura dell’acqua, in particolare per i pesci d’acqua calda come la tilapia, quindi ricordatevi di regolare alimentazione durante freddi mesi invernali.
• Un avannotto di tilapia (50 g) raggiungerà dimensioni del raccolto (500 g) in 6-8 settimane in
condizioni ideale La tecnica dello stoccaggio sfalsato è una tecnica che prevede l’immissione di nuovi avannotti ogni volta dei pesci adulti sono raccolti. Questa tecnica offre la possibilità di mantenere relativamente costante la biomassa, il tasso di alimentazione e la  concentrazione di nutrienti disponibile per le piante.

36

36 tavolo ridRepentino innalzamento della temperatura negli ultimi due giorni, meglio togliere le trote prima che patiscano per l’acqua troppo calda!

Ne ho catturate 36, tutte fario bellissime, tra i 30 e i 40 centimetri!

Con l’aiuto di Pietro e l’assistenza di un elettrostorditore abbiamo salvato i black bass e li abbiamo temporaneamente messi  in una vasca per poi rimetterli nel laghetto perchè non patiscono il caldo.pesca di frodo

Un’autentica faticaccia, peccato che le trote non tengano l’innalzamento della temperatura estiva perchè sono un pesce meraviglioso e sono buonissime!

Con ogni probabilità qualcuna ci è scappata, faremo la prova per vedere se riesce a passare l’estate.

36 rid

I pesci nell’acquaponica (quarta parte)

Concludiamo il capitolo dedicato ai pesci (ringrazio ancora Pietro per la  revisione scientifica della mia traduzione) tratto dal manuale “Small-scale aquaponic food production – Integrated fish and plant farming”. Troverete l’intero capitolo riunitoo sul sito www.akuadulza.it alla voce “manuali”.

7.5 Acclimatazione di nuovi pesci

L’introduzione di nuovi pesci nelle vasche di allevamento può essere un processo che genera elevati di stress nei pesci stessi, in particolare a causa del trasporto da un luogo ad un altro in sacchetti o piccoli serbatoi (Figura 7.13).
È importante cercare di eliminare il maggior numero possibile di fattori di stress che possono essere causa di mortalità. Ci sono due fattori principali causa di stress durante l’acclimatazione dei pesci: i cambiamenti di temperatura e quelli di pH tra l’acqua originale la nuova acqua; questi fattori devono essere il più possibile minimizzati.
Il pH dell’acquacultura e dell’acqua di trasporto dovrebbero essere idealmente controllati. Se il valori di pH hanno una differenza tra loro superiore a 0,5 unità il pesce avrà bisogno di almeno 24 ore per adeguarsi.
Mantenete il pesce in un piccolo serbatoio dotato di areazione con la loro acqua originale e aggiungete lentamente l’acqua della nuova vasca nel corso di una giornata. Anche se i valori di pH dei due ambienti sono abbastanza vicini, il pesce ancora ugualmente bisogno di acclimatarsi. Il metodo migliore per farlo è quello di consentire lentamente alla temperatura di equilibrarsi facendo galleggiare i sacchetti di trasporto sigillati contenente il pesce in acqua coltura. Questo dovrebbe essere fatto per almeno 15 minuti, trascorsi i quali l’acqua di trasporto dovrebbe aver raggiunto la stessa temperatura di quella di allevamento consentendo al pesce di acclimatarsi gradualmente.

7.13


7.6 S
alute e la malattie dei pesci
Il modo più importante per mantenere pesci sani in qualsiasi sistema di acquacoltura è quello
monitorare e osservarli tutti i giorni, notando il loro comportamento e l’aspetto fisico.
Normalmente ciò va fatto prima, durante e dopo la somministrazione del mangime. Mantenere una buona qualità dell’acqua, con riferimento a tutti i parametri di cui si è detto in precedenza, rende il pesce più resistente a parassiti e malattie, consentendo al sistema immunitario naturale dei pesci di combattere le infezioni. Questa sezione tratta brevemente gli aspetti chiave della salute dei pesci, tra i quali i metodi pratici per individuare il il pesce sano e prevenire le malattie. Questi aspetti chiave sono:
• osservare il comportamento dei pesci e il loro aspetto giornalmente, rilevando eventuali modifiche.
• Comprendere i segni ed i sintomi di stress, malattie e parassiti.
• Mantenere un ambiente privo di stress, con una buona e costante qualità dell’acqua, adatta alla specie.
• Utilizzare densità di allevamento e rapporti di alimentazione consigliati.

 

7.6.1 La Salute dei pesci e il benessere
Il principale indicatore del benessere dei pesci è il loro comportamento. Al fine di mantenere in buona salute il pesce, è importante riconoscere il comportamento del pesce sano nonché i segni stress, malattie e parassiti. Il momento migliore per osservare i pesci è durante la sua alimentazione quotidiana, prima e dopo l’aggiunta del mangime, notando la quantità di alimentazione che viene consumata. Il pesce sano manifesta il seguente comportamento:
• le pinne sono distese e la coda è sono diritta.
• Il nuoto è normale con un comportamento elegante. Assenza di segni di letargia. Anche se i pesci gatto spesso dormono sul fondo fino a quando si svegliano e cominciano alimentazione.
• Forte appetito e assenza di timidezza nei confronti dell’alimentatore.
• Nessun segno lungo il corpo. Nessuno scoloritura, chiazza, striatura o linea.
• Nessuno sfregamento lungo i lati della vasca.
• Assenza di boccheggi in superficie alla ricerca di aria.
• Occhi lucidi e vispi.

 

7.6.2 Stress

Lo stress è stato citato più volte durante questa pubblicazione e questa parte merita una particolare attenzione. Generalmente, lo stress è una risposta fisiologica del pesce quando
vive in condizioni non ottimali. Sovraffollamento, temperatura o pH errati, bassa quantità di DO e alimentazione inadeguata sono tutte le cause di stress (Tabella 7.2). In queste condizioni i corpi dei pesci devono lavorare di più per superare la situazione sfavorevole, con un conseguente sistema immunitario depresso. Con un sistema immunitario depresso, la capacità dei pesci di guarire e di scongiurare le malattie è affievolita. Lo stress può essere effettivamente misurato nel pesce monitorando alcuni ormoni. Lo stress è uno stato generale che da solo non uccide i pesci, tuttavia, se i pesci sono stressati per un periodo prolungato, svilupperanno inevitabilmente malattie da vari batteri, funghi e / o parassiti. Evitare lo stress per quanto possibile e fare attenzione ai diversi fattori che possono essere la sua concausa.

7 tab 7.2

7.6.3 Malattie dei pesci
La malattia è sempre il risultato di uno squilibrio tra i pesci, il patogeno/agente causale e l’ambiente. La debolezza l’animale e causa di una maggiore incidenza del patogeno e in certe condizioni scatena la malattia. Adeguate pratiche di gestione pesce che costituiscano un sistema di sana difesa sono le attività primarie per garantire buona salute dello stock. Pertanto, un adeguato controllo ambientale è altrettanto essenziale sia per evitare lo stress nel pesce sia per la riduzione dell’incidenza dei patogeni. Le malattie sono infatti causate da entrambi i fattori, abiotici e biotici. Nei capitoli precedenti i parametri di qualità l’acqua sono già stati indicati come fattori determinanti per evitare i disturbi metabolici e la mortalità. Anche il controllo delle condizioni climatiche e dei contaminanti può contenere molte infezioni opportunistiche. Le caratteristiche intrinseche dei sistemi di ricircolo rendono gli impianti acquaponici meno esposti all’introduzione di patogeni e a focolai di malattie a causa di un migliore controllo degli ingressi e nella gestione chiave dei parametri ambientali dell’acqua . Nel caso di acqua in ingresso da corpi idrici la semplice adozione di filtrazione a sabbia è in grado di proteggere il sistema acquaponico da qualsiasi possibile parassita o nei confronti dell’introduzione di batteri patogeni. Analogamente, l’eliminazione di lumache e piccoli crostacei, così come impedire l’accesso o la contaminazione da animali e uccelli, può contribuire a compensare i problemi di parassiti e di possibile contaminazione batterica.
I tre principali gruppi di agenti patogeni che causano la malattia pesci sono funghi, batteri
e parassiti. Tutti questi agenti patogeni possono facilmente entrare in un sistema di acquacoltura dall’ambiente, quando si aggiungono nuovi pesci o nuova acqua. La prevenzione è di gran lunga il modo migliore per evitare la malattia nei pesci. L’osservazione quotidiana dei pesci e la sorveglianza permette di intercettare rapidamente la malattia che può essere trattata rapidamente per evitare tutto il pesce si infetti (figura 7.14): pesci malati che mostrano diversi sintomi clinici: (a) branchie danneggiate (b) grave necrosi delle branchie.

7.14Le possibilità di trattamento in un piccolo impianto acquaponico sono limitate, occorre dunque prevenire le malattie per quanto possibile.

Le possibilità di trattamento in un piccolo impianto acquaponico sono limitate, occorre dunque prevenire le malattie per quanto possibile.
Prevenire le malattie
L’elenco che segue illustra alcune azioni chiave per la prevenzione delle malattie e riassume importanti suggerimenti per la coltivazione di pesci in acquaponica:
• Ottenere avannotti sani da un vivaio affidabile e professionale.
• Non aggiungere mai il pesce malato al sistema. Esaminare i nuovi pesci per individuare eventuali segni di malattia.
• È consigliabile, in alcuni casi, una quarantena per i nuovi pesci in una vasca di isolamento per 45 giorni prima di aggiungerli al sistema principale.
• Se possibile e necessario trattare i nuovi pesci con un bagno di sale (descritto sotto) per rimuovere i parassiti o trattare alcune infezioni in fase iniziale.
• Assicurarsi che la fonte di acqua abbia un’origine affidabile e utilizzare un metodo di sterilizzazione se si proviene da un pozzo (qualora sia poco sicuro) o corpi d’acqua superficiali. Rimuovere il cloro dall’acqua se la fonte è un acquedotto comunale.
• Mantenere i parametri chiave della qualità dell’acqua a livelli ottimali in ogni momento.
• Evitare bruschi cambiamenti di pH, ammoniaca, DO e temperatura.
• Garantire un’adeguata filtrazione biologica per evitare l’accumulo di ammoniaca o nitriti.
• Provvedere ad una sufficiente aerazione per mantenere i livelli di DO adeguati.
• Inserire il pesce una dieta equilibrata e nutriente.
• Tenere il mangime per pesci in un luogo asciutto e fresco e buio per evitare che ammuffisca.
• Assicurarsi che le fonti di cibo vivo siano privi di agenti patogeni e senza parassiti. Il cibo che nono provenga da una origine verificabile deve essere pastorizzato o sterilizzato.
• Togliere alimenti non consumati e qualsiasi fonte di inquinamento organico dalla vasca.
• Assicurarsi che la vasca del pesce sia schermata dalla luce solare diretta, ma non sia completamente all’oscurità.
• Impedire l’accesso di uccelli, lumache, anfibi e roditori che possono essere vettori di agenti patogeni o parassiti.
• Non lasciate che animali domestici accedano alla zona di produzione.
• Seguire le procedure igieniche normali come lavarsi le mani e pulire o sterilizzare le attrezzature.
• Non consentire ai visitatori di toccare l’acqua e il pesce senza procedure di igiene adeguate.
• Utilizzare una reta da pesce per ogni vasca dei pesci per impedire la contaminazione incrociata di malattie o parassiti.
• Evitare rumori forti, luci tremolanti o vibrazioni vicino alla vasca dei pesci.

Riconoscere le malattie
Malattie possono verificarsi anche nel caso in cui siano messe in atto tutte le tecniche di prevenzione sopra elencate. È importante rimanere vigili e monitorare e osservare il comportamento di pesce ogni giorno per riconoscere le malattie alla comparsa dei primi sintomi. Di seguito sono elencati alcuni segnali fisici e comportamentali che fingono da indicatori di stati patologici. Per un elenco più dettagliato di sintomi e rimedi più specifici si rimanda all’Appendice 3.
Segni esterni di malattia:
• ulcere sulla superficie del corpo, macchie scolorite, macchie bianche o nere
• pinne sfrangiate
• necrosi di branchie e pinne e degrado
• configurazione corpo anormale, della colonna vertebrale storta, mascelle deformi
• addome e aspetto gonfio
• lesioni somiglianti a cotone sul corpo
• occhi sporgente (exophthalmia)
Segni comportamentali di malattia:
• scarso appetito, cambiamenti nelle abitudini alimentari
• letargia, diversi stili natatori, svogliatezza
• strana posizione in acqua, la testa o la coda verso il basso, difficoltà nel mantenere il galleggiamento
• boccheggiamento in superficie
• sfregamento contro oggetti
Malattie da fattori abiotici
La maggior parte dei decessi in acquaponica non sono causate da agenti patogeni, ma piuttosto da cause abiotiche che sono da porre in relazione con la qualità dell’acqua o la presenza di fattori di tossicità. Tuttavia, tali agenti possono indurre infezioni opportunistiche che possono verificarsi facilmente nel pesce malsano o stressato. L’identificazione di queste cause può anche aiutare l’agricoltore acquaponico a distinguere tra malattie metaboliche patogene e portare all’identificazione delle cause e dei rimedi. L’Appendice 3 contiene un elenco delle malattie generate da fattori abiotici più comuni e dei relativi sintomi.
Malattie generate da fattori biotici
In generale i sistemi acquaponici essendo in condizioni di ricircolo sono meno colpiti, rispetto agli allevamenti in stagno o gabbie, da agenti patogeni. Nella maggior parte dei casi, i patogeni sono in realtà già presenti nel sistema, ma la malattia non si verifica perché il sistema immunitario dei pesci è resistente all’infezione e l’ambiente è sfavorevole perché l’agente patogeno possa prosperare.
Una gestione sana, la prevenzione dello stress e il controllo della qualità delle acque sono quindi necessari per ridurre al minimo qualsiasi incidenza della malattia. Ogni volta che si verifica malattia, è importante isolare o eliminare il pesce infetto dal resto dello stock e attuare strategie per prevenire qualsiasi rischio di trasmissione al resto dell’allevamento. Se viene messa in atto una cura è fondamentale che il pesce sia trattato in una vasca di quarantena, e che tutti i prodotti usati non vengono introdotti nel sistema acquaponico. Ciò al fine di evitare conseguenze imprevedibili per i batteri benefici. L’appendice 3 elenca alcune delle le malattie biotiche più comuni che si verificano in piscicoltura e rimedi normalmente adottati. Maggiori dettagli sono disponibili in letteratura e presso i servizi locali alla pesca.
Trattamento delle malattie
Se una percentuale significativa di pesci stanno mostrando segni di malattia, è probabile che le condizioni ambientali siano causa di stress. In questi casi, verificare i livelli di ammoniaca, nitriti, nitrati, pH e temperatura ed intervenire e rispondere di conseguenza. Se i pesci colpiti sono pochi è importante rimuovere immediatamente pesci infetti per evitare qualsiasi diffusione della malattia ad altri pesci. Una volta rimosso, ispezionare con attenzione il pesce e tentare di determinare la specifica malattia / causa. Utilizzare questa pubblicazione come guida di partenza e quindi fare riferimento alla letteratura specifica in materia (o a Pietro NdR). Tuttavia, può essere necessario avere a disposizione un professionista per effettuare la diagnosi, un veterinario o altro esperto di acquacoltura.
Conoscere la malattia specifica contribuisce a determinare le opzioni di trattamento. Mettete i pesci interessati in una vasca separata, ossia la vasca di quarantena, per ulteriori osservazioni o sopprimete e smaltite il pesce, a seconda dei casi.
Le possibilità di trattamento per le malattie in impianti acquaponici di piccole dimensioni sono limitate. I farmaci commerciali possono essere costosi e / o difficili da procurare. Inoltre i trattamenti antibatterici e antiparassitari hanno effetti negativi sul resto del sistema, compreso il biofiltro e le piante. Se il trattamento è assolutamente necessario, deve essere fatto solo nella vasca di quarantena; sostanze chimiche antibatteriche non dovrebbero mai essere aggiunte in un impianto acquaponico. Un efficace opzione di trattamento nei confronti di alcune delle infezioni batteriche e parassitarie più comuni è il bagno di sale.
Trattamento in bagno di sale
I pesci colpiti da alcuni ectoparassiti, funghi o contaminazioni batteriche alle branchie possono trovare benefici da un trattamento mediante bagno di sale. I pesci infetti possono essere rimossi dalla vasca principale e collocati una vasca contenente acqua salata. Questo bagno di sale è tossico per gli agenti patogeni, ma non fatale per i pesci. La concentrazione di sale nel bagno dovrebbe essere di 1 kg di sale per 100 litri di acqua. I pesci interessati devono essere collocati in questa soluzione salata per 20-30 minuti e poi spostati in una seconda vasca di isolamento contenente 1-2 g di sale per litro di acqua per altri 5-7 giorni.
Nelle infezioni massicce di punto bianco, tutti i pesci possono avere bisogno di essere rimossi dalla vasca acquaponica principale per essere trattati in questo modo per almeno una settimana. Durante questo tempo, i parassiti presenti nell’impianto acquaponico non riuscirnno a trovare il loro host e alla fine moriranno. Un certo riscaldamento dell’acqua nel sistema acquaponico può anche ridurre la durata della vita del parassita e rendere il trattamento del bagno di sale più efficace . Non utilizzare l’acqua salata nel sistema acquaponico perché la concentrazione salina avrebbe un effetto negativo sulla coltivazione delle piante.

 

7.7 La qualità del prodotto
Nei pesci di allevamento, in particolare quelli di acqua dolce, vi è spesso il rischio che le carni assumano un cattivo sapore. In generale, questa riduzione della qualità della carne è dovuta alla presenza di composti specifici, il più comune dei quali sono geosmina e 2-metilisoborneolo. Questi metaboliti secondari che si accumulano nel tessuto lipidico di pesce, sono prodotti dalle alghe verdi e blu (cianobatteri) o dai batteri del genere Streptomyces, actinomicetes e Myxobacteria. La Geosmina dà un evidente sapore fangoso, mentre il 2-metilisoborneolo conferisce un sentore di muffa che può influenzare fortemente l’accettazione da parte dei consumatori e interferire sulla commerciabilità del prodotto. La perdita di sapore si verifica sia nell’allevamento in stagno che in quelli a ricircolo.
Un rimedio comune per evitare il cattivo sapore delle carni è rappresentato dallo spurgo o affinamento del pesce per 3-5 giorni in acqua pulita prima della vendita o del consumo. I pesci devono essere affamati ed essere tenuti in una vasca separata e ben areata. In un sistema acquaponico, questo processo può essere facilmente integrato nell’ ordinaria gestione come l’acqua utilizzata per il lavaggio che può essere eventualmente utilizzata per riempire il sistema.


7.8 Ricapitolando
• Si raccomanda l’uso di pellet standard per le produzioni acquaponiche perché sono un mangime complesso contenente il giusto equilibrio di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali necessari per il pesce.
• Le proteine sono la componente più importante per la costruzione della massa corporea dei pesci. Nei pesci onnivori come la tilapia e la carpa comune il bisogno di proteine è circa il 32 per cento nella loro dieta, i pesci carnivori hanno bisogno di una frazione proteica superiore.
• Non sovralimentare il pesce e rimuovere gli alimenti non consumati dopo 30 minuti per ridurre i rischi di tossicità dovuti ad ammoniaca o acido solfidrico.
• La qualità dell’acqua deve essere costante. L’ammoniaca e nitriti devono essere prossimi a 0 mg/l a causa della loro tossicità a qualsiasi livello. I nitrati dovrebbero essere inferiori a 400 mg/l. L’ossigeno disciolto (DO) dovrebbe essere almeno 4 mg/litro ma meglio fino a 8mg/litro.
• tilapie, carpe, pesci gatto e sono estremamente adatti per acquaponiche in condizioni tropicali o aride perché crescono rapidamente e possono sopravvivere in acqua di scarsa qualità e a livelli più bassi DO. Le trote crescono bene in acqua fredda, ma necessitano di una migliore qualità dell’acqua.
• la salute dei pesci deve essere monitorata quotidianamente e lo stress dovrebbe essere ridotto al minimo. Cattiva o incostante della qualità delle acque, il sovraffollamento, parassiti e malattie possono essere fonte di stress, che può portare a epidemie.
• anomalie comportamento o cambiamenti nel comportamento possono essere indicatori di stress, cattiva qualità dell’acqua, parassiti o malattie. Prendetevi il tempo per osservare e monitorare il pesce al fine di riconoscere precocemente i sintomi e offrire un trattamento.

Gestione e soluzione dei problemi (seconda parte)

Altro “sorpasso a destra”; in attesa dell’ultima parte del capitolo sui pesci, pubblichiamo la seconda parte del capitolo su come risolvere eventuali problemi. La fonte è sempre la stessa il manuale della FAO più volte citato.

8.2 Nuovi impianti acquaponici  e gestione iniziale


8.2.1 Costruzione e preparazione dell’impiano
Le i
struzioni dettagliate, passo-passo, per la costruzione saranno fornite nell’appendice 8. Una volta che l’impianto è completo è il momento di predisporre il sistema per le attività di routine. Sebbene la gestione impianto non richieda tempo e sforzi eccessivi, è importante avere presente che un buon funzionamento del sistema richiede un minimo di 10-20 minuti di manutenzione ogni giorno. Prima di popolare un nuovo impianto con pesci e piantare le verdure, è fondamentale assicurarsi che tutte le apparecchiature funzionino correttamente. La maggior parte degli elementi importanti da controllare sono la pompa dell’acqua, e quella dell’aria, oltre ad eventuali impianti termici, ove presenti. E’ essenziale vericiare che i tubi NFT e letti di crescita siano sempre “in bolla”, quando inizia a scorrente
l’acqua nell’impianto assicurarsi che non vi siano perdite o collegamenti idraulici non serrati, nel caso correte ai ripari. Il paragrafo 9.3 fornisce ulteriori suggerimenti per fissare i livelli di acqua ed evitare eventi catastrofici con perdite d’acqua. Una volta messo a punto il tutto, far circolare l’acqua per almeno due giorni, al fine di lasciar dissipare ogni traccia di cloro. Questo processo può essere accelerato attraverso un’intensa areazione e non è necessario se l’acqua che non contiene cloro, come nel caso di acqua piovana o filtrata.

Preparazione di un impianto con letto inerte
Il substrato di coltura (ghiaia vulcanica, argilla espansa, ecc …) deve essere ben lavato. Riempire i letti con il medium e lasciare scorrere l’acqua fino a quando non torna limpida.
Rimuovere eventuali sedimentazioni (se presenti) spingendole verso l’esterno con lo spruzzo dell’acqua. Se si utilizza un timer elettrico per allagare e drenare i letti, è importante calcolare il tempo necessario per riempire i letti di crescita con la portata dell’acqua in ingresso. Se si utilizza un
sifone a campana, la portata d’acqua deve essere regolata per garantire l’innesco dell’autosifone.
La portata d’acqua deve essere sufficiente per attivare il sifone, ma non così forte da  impedire l’aspirazione di fermarsi.

Preparazione impianti NFT e DWC
Assicurarsi che l’acqua che scorre in ogni tubo di accrescimento o in ogni canale abbia una velocità adeguata (1-2 litri / min per NFT; 1-4 ore tempo di ritenzione per DWC). Portate maggiori possono avere un impatto negativo sulle radici delle piante, mentre le portate inferiori non forniscono nutrienti e
ossigeno adeguati.


8.2.2 “Ciclaggio” del sistema e messa in opera del biofiltro
Una volta che l’impianto ha superato le verifiche
iniziali dei componenti ed è stato in funzione per 2-3 giorni senza problemi, è il momento di “ciclare” il sistema. Come trattato nel capitolo 5, “ciclaggio” è il termine che descrive il processo iniziale di costruzione di una colonia batterica in un nuovo impianto acquaponico. Normalmente questo è un processo che dura 3-6 settimane che inizia introducendo una fonte di ammoniaca nell’impianto per alimentare i batteri nitrificanti e consentir loro di proliferare. I passi necessari per avviare un nuovo impianto sono stati descritti sono stati delineati nel Capitolo 5.
Durante il processo di ciclaggio, è di vitale importanza per testare i livelli di ammoniaca, nitriti e nitrati ogni 3-5 giorni per assicurarsi che le concentrazioni di ammoniaca non diventino dannose per i batteri (> 4 mg / litro). Se dovessero essere troppo alte
è necessario introdurre un parziale cambio d’acqua . L’impianto ha completato il processo di ciclaggio quando i livelli di nitrati iniziano a salire e livelli di ammoniaca e nitriti scendere vicino allo zero.

8.3 pratiche di gestione per le piante
Le p
iantine possono essere piantate nel sistema non appena vengono rilevati i nitrati. E’ indispensabile aspettarsi per queste prime piante che crescano lentamente e presentino alcune carenze temporanee perché l’apporto di sostanze nutritive nell’acqua è in un primo momento limitato. Si consiglia di attendere 3-4 settimane per consentire alle sostanze nutritive di accumularsi. In generale i sistemi acquaponici mostrano un
tasso di crescita leggermente inferiore rispetto alle colitivazione nel suolo o alla produzione idroponica nelle prime sei settimane. Tuttavia, una volta che si sia costituita una base nutritiva sufficiente all’interno dell’unità (1-3 mesi) i tassi di crescita delle piante diventano 2-3 volte più veloci rispetto al suolo.

8.3.1 Rassegna di linee guida per la conduzione dell’impianto

Selezione delle piante
E ‘meglio per iniziare un nuovo impianto acquaponico con
piante robuste a rapida crescita  con un basso fabbisogno di nutrienti. Alcuni esempi sono le verdure a foglia verde, come insalate o con piante che fissino l’azoto piante, come i fagioli o piselli. Dopo 2-3 mesi, il sistema è pronto per estendersi alle verdure da frutto che richiedono una maggiore quantità di nutrienti.

Sesti d’impianto
Le p
iantine possono essere piantate a una distanza un po’ più fitta per la maggior parte delle verdure rispetto al suolo perché in nell’acquaponica le piante non competono per acqua e le sostanze nutritive. In ogni caso le piante devono conservare spazio sufficiente per raggiungere la loro dimensione di maturazione e per evitare la
competizione reciproca per la luce, che deprime la loro qualità o favorisce la crescita della vegetazione a scapito dei frutti. Vanno inoltre tenuti in considerazione gli effetti dell’ombreggiatura delle piante in piena crescita che consente la coltivazione contemporanea di specie che tollerano l’ombra accanto a piante più alte.

Complemento di ferro
Alcuni carenze nei nuovi impianti acquaponici possono riguardare il ferro nei primi 2-3 mesi di crescita giacché il ferro è importante durante i primi stadi di crescita delle piante e non è abbondante nei mangimi per pesci. Può essere dunque necessario aggiungere inizialmente ferro chelato (ferro solubile in polvere) all’impianto per soddisfare i requisiti delle colture. La raccomandazione è di aggiungere 1-2 mg / l per i primi 3 mesi dall’inizio di un nuovo impianto e di nuovo quando si evidenziano
carenze di ferro. Il chelato di ferro può essere acquistato da fornitori agricoli in forma di polvere, anche essere incrementato usando fertilizzanti sicuri in acquaponica come tè di vermicompost o alghe, giacché il ferro è abbondante in entrambi. Sezione 9.1.1 tratterà dei fertilizzanti organici sicuri per un utilizzo acquaponico.

8.3.2 Realizzazione di un vivaio
Le verdure sono il prodotto più importante per la produzione acquaponica su piccola scala. È essenziale che siano tra
piantate solo piantine forti e sane. Inoltre i metodi di trapianto utilizzati devono evitare lo shock del trapianto, per quanto possibile. Pertanto la raccomandazione è quella di realizzare un semplice vivaio per garantire un adeguato apporto di piantine sane pronte per essere trapiantate nel sistema acquaponico. E ‘sempre meglio avere un eccesso di piante pronte per entrare nel sistema piuttosto che rimanere  in attesa di piantine, causa di ritardi di produzione.
Un semplice letto per il vivaio può essere costruito utilizzando un supporto di legno con un rivestimento in polietilene, come mostrato nella figura 8.2.

8.2 L’acqua viene pompata nel letto per circa la metà del’altezza del pane di terra un’ora ogni giorno (controllato da un semplice temporizzatore elettrico), permettendo all’umidità di penetrare nel substrato di coltivazione. L’acqua viene poi lentamente drenata in una vasca sottostante. Questo ciclo si ripete ogni giorno per evitare il ristagno dell’acqua delle piantine. Troppa umidità aumenta il rischio di infezioni fungine. Nel letto del vivaio sono collocate vaschette di polistirolo riempite di terricccio o un inerte adatto alla crescita come lana di roccia, la torba, fibra di cocco, vermiculite, perlite o un mix con una combinazione di vari tipi di terreno di coltura. Alternative per i vassoi di propagazione possono essere realizzate anche utilizzando materiali riciclabili come scatole di uova vuote. 8.3Scegliere vassoi di propagazione che permettano una distanza adeguata tra le piantine in modo da favorire una buona crescita senza concorrenza per la luce. 

Semina diretta nei letti di media (argilla espansa, lapillo, ecc…)
È possibile seminare direttamente letto di crescita che utilizza un medium. Se si utilizza un sistema Flood and Drain con (ad esempio
un sifone a campana). Tuttavia, il sifone dovrebbe essere rimosso quando viene effettuata la semina e poi reinstallato quando cominciano ad apparire le prime foglie.

8.4


8.3.3 Trapianto
Piantine

Non è raccomandato trapiantare nell’impianto piantine ottenute in terra, dovrebbe essere fatto solo se strettamente necessario. In questo caso, è necessario lavare via dalle radici tutto il terreno molto delicatamente,

8.5

perché può portare patogeni delle piante. Questo processo di lavaggio è molto stressante per piantine ed è possibile che faccia perdere 4-5 giorni di crescita dal momento che la pianta deve adattarsi alle nuove condizioni. Pertanto è preferibile iniziare con i semi utilizzando un supporto inerte (lana di roccia, vermiculite o fibra di cocco) in vaschette di propagazione come spiegato sopra.
Con questo sistema lo shock si riduce al minimo. P
ossono anche essere piantate grandi piante da vaso, ma anche qui il terreno deve essere rimosso. Evitare di trapianto in pieno giorno perché le radici delle piante sono estremamente sensibili alla luce diretta del sole e le foglie devono prepararsi ad affrontare stress idrico determinato dalle nuove condizioni di crescita. Si raccomanda di trapiantare al crepuscolo in modo che le giovani piantine abbiano una notte per acclimatarsi al nuovo ambiente prima del sole mattutino.

Sette regole per seminare con contenitori di propagazione fatti in casa
1) Riempire un vassoio per le uova vuoto o altro contenitore alveolare per piantine con un medium adatto alla in crescita come compost o fibra di cocco.
2) Seminare i semi in fori di circa 0,5 cm di profondità; coprire i buchi con il medium senza compattarlo.
3) Posizionare il vassoio in una zona ombreggiata, bagnate. Sistemi di irrigazione automatici riducono lavoro.
4) Dopo la germinazione,  una volta che appaiono le prime foglie, cominciano a indurirsi ridurre l’ombreggiamento delle piantine mettendole alla luce sempre più intensa per alcune ore al giorno.
5) Concimare le piante una volta alla settimana con  fertilizzante organico non aggressivo ald alto tenore di fosforo al fine di rafforzare loro radici (opzionale).
6) Mantenere in semenzaio le piantine per almeno due settimane dopo la prima apparizione delle foglie per garantire una 
adeguata crescita delle radici .
7) Trapiantare le piantine nel sistema quando hanno raggiunto una buona crescita e sono sufficientemente forti. Rilasciare le piantine e nel nuovo letto di coltivazione.

8.6

Trapianto in un letto di crescita con il medium
Quando trapiantate nel lapillo vulcanico o qualsiasi altro supporto raccomandato nel Capitolo 6,
levare semplicemente da parte la ghiaia scavando una fossetta che sia abbastanza grande da contenere la pianta. Sistemate le radici in modo che possano beneficiare delle inondazioni del letto di crescita (circa 5-7 cm sotto il superficie della ghiaia). Non piantare troppo in profondità, perchè si permetterebbe all’acqua di entrare in contatto con il fusto o le foglie causando marciume del collare.

Trapianto NFT
Per essere piantata nei tubi, la piantina ha bisogno di essere sostenuta con un
tubicino corto o un vasetto di rete contenente 3-4 cm di ghiaia o altri substrati di coltivazione (Figura 8.7). Il resto di tazza rete deve essere riempito con una miscela di ghiaia e un medium che consenta di mantenere l’umidità come compost o fibra di cocco. Il medium aiuta a trattenere l’umidità perché quando la pianta è giovane le radici sono appena toccate dal flusso d’acqua all’interno del tubo di coltivazione. Dopo una settimana, le radici dovrebbero essersi estese attraverso la rete e nel tubo di crescita con pieno accesso all’acqua che scorre lungo la parte inferiore del tubo. Inoltre, se necessario possono essere inseriti degli stoppini  che si estendono dal vasetto di rete fino al flusso dell acqua.

8.7

Trapianto DWC
Simile al trapianto  nei sistemi NFT, nei sistemi DWC c’è la necessità che la pianta sia sostenuta  tramite un
piccolo vasetto di rete riempito con 3-4 cm di mezzo inerte (Figura 8.8). Quando la piantina è adeguatamente supportata, posizionarla in uno dei fori praticati nelle lastre di polistirene galleggianti sulla superficie dell’acqua. Il fondo della tazza di rete dovrebbe toccare appena il livello dell’acqua.

8.8

Non è ancora finita la battaglia dei cieli …

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Credevo di essere riuscito a vincere la battaglia dei cieli, impedendo l’accesso agli aironi con la copertura del laghetto … evidentemente non è stato così, a meno a giudicare da questa enorme lacerazione che ho riscontrato su una trota.

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Nelle scorse settimane i decessi dei pesci coperti dalla “saprolegna” erano con ogni probabiità di animali feriti e infettati dal fungo.

Ho provveduto a sollecitare al fabbro la chiusura del laghetto a prova di uccello ittiofago, speriamo arrivi presto!

Dal sito dell’associazione “Akuadulza”…

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Lo scorso 7 giugno l’Europarlamento è tornato ad occuparsi di agricoltura sostenibile, lo ha fatto con questa risoluzione, per ora disponibile in edizione provvisoria.

A noi interessa in particolare questo passaggio in cui si parla dell’acquaponica:

… 53.  ritiene essenziale che la Commissione e gli Stati membri sviluppino progetti incentrati sullo sviluppo di pratiche agricole e di varietà colturali più efficienti in termini di risorse, comprese le varietà specializzate a livello locale, allo scopo di garantire la salvaguardia e il miglioramento della fertilità del suolo e dello scambio di nutrienti, data soprattutto la crescente scarsità di acqua e di talune componenti fondamentali di fertilizzanti, come i fosfati; chiede alla Commissione di assegnare la priorità agli investimenti nell’economia circolare e nelle pratiche agricole intelligenti sotto il profilo climatico, prevedendo incentivi adeguati ai finanziamenti nella ricerca e nella diffusione dei relativi risultati tra gli agricoltori; sottolinea che i vantaggi della coltivazione acquaponica, del ciclo dei nutrienti di tipo chiuso, dell’agroecologia, compresa l’agrosilvicoltura, dell’agricoltura conservativa, della gestione forestale sostenibile, del sapropel, delle filiere corte dei mangimi, dell’allevamento a pascolo e della produzione a basso impiego di risorse dovrebbero essere adeguatamente valutati, divulgati e incentivati; …

Nuovi stimoli affinchè si dia impulso a innovazione e ricerca in tutti questi campi.

Il testo completo della risoluzione lo trovate qui: Europarlamento agr sost