I pesci nell’acquaponica (quarta parte)

Concludiamo il capitolo dedicato ai pesci (ringrazio ancora Pietro per la  revisione scientifica della mia traduzione) tratto dal manuale “Small-scale aquaponic food production – Integrated fish and plant farming”. Troverete l’intero capitolo riunitoo sul sito www.akuadulza.it alla voce “manuali”.

7.5 Acclimatazione di nuovi pesci

L’introduzione di nuovi pesci nelle vasche di allevamento può essere un processo che genera elevati di stress nei pesci stessi, in particolare a causa del trasporto da un luogo ad un altro in sacchetti o piccoli serbatoi (Figura 7.13).
È importante cercare di eliminare il maggior numero possibile di fattori di stress che possono essere causa di mortalità. Ci sono due fattori principali causa di stress durante l’acclimatazione dei pesci: i cambiamenti di temperatura e quelli di pH tra l’acqua originale la nuova acqua; questi fattori devono essere il più possibile minimizzati.
Il pH dell’acquacultura e dell’acqua di trasporto dovrebbero essere idealmente controllati. Se il valori di pH hanno una differenza tra loro superiore a 0,5 unità il pesce avrà bisogno di almeno 24 ore per adeguarsi.
Mantenete il pesce in un piccolo serbatoio dotato di areazione con la loro acqua originale e aggiungete lentamente l’acqua della nuova vasca nel corso di una giornata. Anche se i valori di pH dei due ambienti sono abbastanza vicini, il pesce ancora ugualmente bisogno di acclimatarsi. Il metodo migliore per farlo è quello di consentire lentamente alla temperatura di equilibrarsi facendo galleggiare i sacchetti di trasporto sigillati contenente il pesce in acqua coltura. Questo dovrebbe essere fatto per almeno 15 minuti, trascorsi i quali l’acqua di trasporto dovrebbe aver raggiunto la stessa temperatura di quella di allevamento consentendo al pesce di acclimatarsi gradualmente.

7.13


7.6 S
alute e la malattie dei pesci
Il modo più importante per mantenere pesci sani in qualsiasi sistema di acquacoltura è quello
monitorare e osservarli tutti i giorni, notando il loro comportamento e l’aspetto fisico.
Normalmente ciò va fatto prima, durante e dopo la somministrazione del mangime. Mantenere una buona qualità dell’acqua, con riferimento a tutti i parametri di cui si è detto in precedenza, rende il pesce più resistente a parassiti e malattie, consentendo al sistema immunitario naturale dei pesci di combattere le infezioni. Questa sezione tratta brevemente gli aspetti chiave della salute dei pesci, tra i quali i metodi pratici per individuare il il pesce sano e prevenire le malattie. Questi aspetti chiave sono:
• osservare il comportamento dei pesci e il loro aspetto giornalmente, rilevando eventuali modifiche.
• Comprendere i segni ed i sintomi di stress, malattie e parassiti.
• Mantenere un ambiente privo di stress, con una buona e costante qualità dell’acqua, adatta alla specie.
• Utilizzare densità di allevamento e rapporti di alimentazione consigliati.

 

7.6.1 La Salute dei pesci e il benessere
Il principale indicatore del benessere dei pesci è il loro comportamento. Al fine di mantenere in buona salute il pesce, è importante riconoscere il comportamento del pesce sano nonché i segni stress, malattie e parassiti. Il momento migliore per osservare i pesci è durante la sua alimentazione quotidiana, prima e dopo l’aggiunta del mangime, notando la quantità di alimentazione che viene consumata. Il pesce sano manifesta il seguente comportamento:
• le pinne sono distese e la coda è sono diritta.
• Il nuoto è normale con un comportamento elegante. Assenza di segni di letargia. Anche se i pesci gatto spesso dormono sul fondo fino a quando si svegliano e cominciano alimentazione.
• Forte appetito e assenza di timidezza nei confronti dell’alimentatore.
• Nessun segno lungo il corpo. Nessuno scoloritura, chiazza, striatura o linea.
• Nessuno sfregamento lungo i lati della vasca.
• Assenza di boccheggi in superficie alla ricerca di aria.
• Occhi lucidi e vispi.

 

7.6.2 Stress

Lo stress è stato citato più volte durante questa pubblicazione e questa parte merita una particolare attenzione. Generalmente, lo stress è una risposta fisiologica del pesce quando
vive in condizioni non ottimali. Sovraffollamento, temperatura o pH errati, bassa quantità di DO e alimentazione inadeguata sono tutte le cause di stress (Tabella 7.2). In queste condizioni i corpi dei pesci devono lavorare di più per superare la situazione sfavorevole, con un conseguente sistema immunitario depresso. Con un sistema immunitario depresso, la capacità dei pesci di guarire e di scongiurare le malattie è affievolita. Lo stress può essere effettivamente misurato nel pesce monitorando alcuni ormoni. Lo stress è uno stato generale che da solo non uccide i pesci, tuttavia, se i pesci sono stressati per un periodo prolungato, svilupperanno inevitabilmente malattie da vari batteri, funghi e / o parassiti. Evitare lo stress per quanto possibile e fare attenzione ai diversi fattori che possono essere la sua concausa.

7 tab 7.2

7.6.3 Malattie dei pesci
La malattia è sempre il risultato di uno squilibrio tra i pesci, il patogeno/agente causale e l’ambiente. La debolezza l’animale e causa di una maggiore incidenza del patogeno e in certe condizioni scatena la malattia. Adeguate pratiche di gestione pesce che costituiscano un sistema di sana difesa sono le attività primarie per garantire buona salute dello stock. Pertanto, un adeguato controllo ambientale è altrettanto essenziale sia per evitare lo stress nel pesce sia per la riduzione dell’incidenza dei patogeni. Le malattie sono infatti causate da entrambi i fattori, abiotici e biotici. Nei capitoli precedenti i parametri di qualità l’acqua sono già stati indicati come fattori determinanti per evitare i disturbi metabolici e la mortalità. Anche il controllo delle condizioni climatiche e dei contaminanti può contenere molte infezioni opportunistiche. Le caratteristiche intrinseche dei sistemi di ricircolo rendono gli impianti acquaponici meno esposti all’introduzione di patogeni e a focolai di malattie a causa di un migliore controllo degli ingressi e nella gestione chiave dei parametri ambientali dell’acqua . Nel caso di acqua in ingresso da corpi idrici la semplice adozione di filtrazione a sabbia è in grado di proteggere il sistema acquaponico da qualsiasi possibile parassita o nei confronti dell’introduzione di batteri patogeni. Analogamente, l’eliminazione di lumache e piccoli crostacei, così come impedire l’accesso o la contaminazione da animali e uccelli, può contribuire a compensare i problemi di parassiti e di possibile contaminazione batterica.
I tre principali gruppi di agenti patogeni che causano la malattia pesci sono funghi, batteri
e parassiti. Tutti questi agenti patogeni possono facilmente entrare in un sistema di acquacoltura dall’ambiente, quando si aggiungono nuovi pesci o nuova acqua. La prevenzione è di gran lunga il modo migliore per evitare la malattia nei pesci. L’osservazione quotidiana dei pesci e la sorveglianza permette di intercettare rapidamente la malattia che può essere trattata rapidamente per evitare tutto il pesce si infetti (figura 7.14): pesci malati che mostrano diversi sintomi clinici: (a) branchie danneggiate (b) grave necrosi delle branchie.

7.14Le possibilità di trattamento in un piccolo impianto acquaponico sono limitate, occorre dunque prevenire le malattie per quanto possibile.

Le possibilità di trattamento in un piccolo impianto acquaponico sono limitate, occorre dunque prevenire le malattie per quanto possibile.
Prevenire le malattie
L’elenco che segue illustra alcune azioni chiave per la prevenzione delle malattie e riassume importanti suggerimenti per la coltivazione di pesci in acquaponica:
• Ottenere avannotti sani da un vivaio affidabile e professionale.
• Non aggiungere mai il pesce malato al sistema. Esaminare i nuovi pesci per individuare eventuali segni di malattia.
• È consigliabile, in alcuni casi, una quarantena per i nuovi pesci in una vasca di isolamento per 45 giorni prima di aggiungerli al sistema principale.
• Se possibile e necessario trattare i nuovi pesci con un bagno di sale (descritto sotto) per rimuovere i parassiti o trattare alcune infezioni in fase iniziale.
• Assicurarsi che la fonte di acqua abbia un’origine affidabile e utilizzare un metodo di sterilizzazione se si proviene da un pozzo (qualora sia poco sicuro) o corpi d’acqua superficiali. Rimuovere il cloro dall’acqua se la fonte è un acquedotto comunale.
• Mantenere i parametri chiave della qualità dell’acqua a livelli ottimali in ogni momento.
• Evitare bruschi cambiamenti di pH, ammoniaca, DO e temperatura.
• Garantire un’adeguata filtrazione biologica per evitare l’accumulo di ammoniaca o nitriti.
• Provvedere ad una sufficiente aerazione per mantenere i livelli di DO adeguati.
• Inserire il pesce una dieta equilibrata e nutriente.
• Tenere il mangime per pesci in un luogo asciutto e fresco e buio per evitare che ammuffisca.
• Assicurarsi che le fonti di cibo vivo siano privi di agenti patogeni e senza parassiti. Il cibo che nono provenga da una origine verificabile deve essere pastorizzato o sterilizzato.
• Togliere alimenti non consumati e qualsiasi fonte di inquinamento organico dalla vasca.
• Assicurarsi che la vasca del pesce sia schermata dalla luce solare diretta, ma non sia completamente all’oscurità.
• Impedire l’accesso di uccelli, lumache, anfibi e roditori che possono essere vettori di agenti patogeni o parassiti.
• Non lasciate che animali domestici accedano alla zona di produzione.
• Seguire le procedure igieniche normali come lavarsi le mani e pulire o sterilizzare le attrezzature.
• Non consentire ai visitatori di toccare l’acqua e il pesce senza procedure di igiene adeguate.
• Utilizzare una reta da pesce per ogni vasca dei pesci per impedire la contaminazione incrociata di malattie o parassiti.
• Evitare rumori forti, luci tremolanti o vibrazioni vicino alla vasca dei pesci.

Riconoscere le malattie
Malattie possono verificarsi anche nel caso in cui siano messe in atto tutte le tecniche di prevenzione sopra elencate. È importante rimanere vigili e monitorare e osservare il comportamento di pesce ogni giorno per riconoscere le malattie alla comparsa dei primi sintomi. Di seguito sono elencati alcuni segnali fisici e comportamentali che fingono da indicatori di stati patologici. Per un elenco più dettagliato di sintomi e rimedi più specifici si rimanda all’Appendice 3.
Segni esterni di malattia:
• ulcere sulla superficie del corpo, macchie scolorite, macchie bianche o nere
• pinne sfrangiate
• necrosi di branchie e pinne e degrado
• configurazione corpo anormale, della colonna vertebrale storta, mascelle deformi
• addome e aspetto gonfio
• lesioni somiglianti a cotone sul corpo
• occhi sporgente (exophthalmia)
Segni comportamentali di malattia:
• scarso appetito, cambiamenti nelle abitudini alimentari
• letargia, diversi stili natatori, svogliatezza
• strana posizione in acqua, la testa o la coda verso il basso, difficoltà nel mantenere il galleggiamento
• boccheggiamento in superficie
• sfregamento contro oggetti
Malattie da fattori abiotici
La maggior parte dei decessi in acquaponica non sono causate da agenti patogeni, ma piuttosto da cause abiotiche che sono da porre in relazione con la qualità dell’acqua o la presenza di fattori di tossicità. Tuttavia, tali agenti possono indurre infezioni opportunistiche che possono verificarsi facilmente nel pesce malsano o stressato. L’identificazione di queste cause può anche aiutare l’agricoltore acquaponico a distinguere tra malattie metaboliche patogene e portare all’identificazione delle cause e dei rimedi. L’Appendice 3 contiene un elenco delle malattie generate da fattori abiotici più comuni e dei relativi sintomi.
Malattie generate da fattori biotici
In generale i sistemi acquaponici essendo in condizioni di ricircolo sono meno colpiti, rispetto agli allevamenti in stagno o gabbie, da agenti patogeni. Nella maggior parte dei casi, i patogeni sono in realtà già presenti nel sistema, ma la malattia non si verifica perché il sistema immunitario dei pesci è resistente all’infezione e l’ambiente è sfavorevole perché l’agente patogeno possa prosperare.
Una gestione sana, la prevenzione dello stress e il controllo della qualità delle acque sono quindi necessari per ridurre al minimo qualsiasi incidenza della malattia. Ogni volta che si verifica malattia, è importante isolare o eliminare il pesce infetto dal resto dello stock e attuare strategie per prevenire qualsiasi rischio di trasmissione al resto dell’allevamento. Se viene messa in atto una cura è fondamentale che il pesce sia trattato in una vasca di quarantena, e che tutti i prodotti usati non vengono introdotti nel sistema acquaponico. Ciò al fine di evitare conseguenze imprevedibili per i batteri benefici. L’appendice 3 elenca alcune delle le malattie biotiche più comuni che si verificano in piscicoltura e rimedi normalmente adottati. Maggiori dettagli sono disponibili in letteratura e presso i servizi locali alla pesca.
Trattamento delle malattie
Se una percentuale significativa di pesci stanno mostrando segni di malattia, è probabile che le condizioni ambientali siano causa di stress. In questi casi, verificare i livelli di ammoniaca, nitriti, nitrati, pH e temperatura ed intervenire e rispondere di conseguenza. Se i pesci colpiti sono pochi è importante rimuovere immediatamente pesci infetti per evitare qualsiasi diffusione della malattia ad altri pesci. Una volta rimosso, ispezionare con attenzione il pesce e tentare di determinare la specifica malattia / causa. Utilizzare questa pubblicazione come guida di partenza e quindi fare riferimento alla letteratura specifica in materia (o a Pietro NdR). Tuttavia, può essere necessario avere a disposizione un professionista per effettuare la diagnosi, un veterinario o altro esperto di acquacoltura.
Conoscere la malattia specifica contribuisce a determinare le opzioni di trattamento. Mettete i pesci interessati in una vasca separata, ossia la vasca di quarantena, per ulteriori osservazioni o sopprimete e smaltite il pesce, a seconda dei casi.
Le possibilità di trattamento per le malattie in impianti acquaponici di piccole dimensioni sono limitate. I farmaci commerciali possono essere costosi e / o difficili da procurare. Inoltre i trattamenti antibatterici e antiparassitari hanno effetti negativi sul resto del sistema, compreso il biofiltro e le piante. Se il trattamento è assolutamente necessario, deve essere fatto solo nella vasca di quarantena; sostanze chimiche antibatteriche non dovrebbero mai essere aggiunte in un impianto acquaponico. Un efficace opzione di trattamento nei confronti di alcune delle infezioni batteriche e parassitarie più comuni è il bagno di sale.
Trattamento in bagno di sale
I pesci colpiti da alcuni ectoparassiti, funghi o contaminazioni batteriche alle branchie possono trovare benefici da un trattamento mediante bagno di sale. I pesci infetti possono essere rimossi dalla vasca principale e collocati una vasca contenente acqua salata. Questo bagno di sale è tossico per gli agenti patogeni, ma non fatale per i pesci. La concentrazione di sale nel bagno dovrebbe essere di 1 kg di sale per 100 litri di acqua. I pesci interessati devono essere collocati in questa soluzione salata per 20-30 minuti e poi spostati in una seconda vasca di isolamento contenente 1-2 g di sale per litro di acqua per altri 5-7 giorni.
Nelle infezioni massicce di punto bianco, tutti i pesci possono avere bisogno di essere rimossi dalla vasca acquaponica principale per essere trattati in questo modo per almeno una settimana. Durante questo tempo, i parassiti presenti nell’impianto acquaponico non riuscirnno a trovare il loro host e alla fine moriranno. Un certo riscaldamento dell’acqua nel sistema acquaponico può anche ridurre la durata della vita del parassita e rendere il trattamento del bagno di sale più efficace . Non utilizzare l’acqua salata nel sistema acquaponico perché la concentrazione salina avrebbe un effetto negativo sulla coltivazione delle piante.

 

7.7 La qualità del prodotto
Nei pesci di allevamento, in particolare quelli di acqua dolce, vi è spesso il rischio che le carni assumano un cattivo sapore. In generale, questa riduzione della qualità della carne è dovuta alla presenza di composti specifici, il più comune dei quali sono geosmina e 2-metilisoborneolo. Questi metaboliti secondari che si accumulano nel tessuto lipidico di pesce, sono prodotti dalle alghe verdi e blu (cianobatteri) o dai batteri del genere Streptomyces, actinomicetes e Myxobacteria. La Geosmina dà un evidente sapore fangoso, mentre il 2-metilisoborneolo conferisce un sentore di muffa che può influenzare fortemente l’accettazione da parte dei consumatori e interferire sulla commerciabilità del prodotto. La perdita di sapore si verifica sia nell’allevamento in stagno che in quelli a ricircolo.
Un rimedio comune per evitare il cattivo sapore delle carni è rappresentato dallo spurgo o affinamento del pesce per 3-5 giorni in acqua pulita prima della vendita o del consumo. I pesci devono essere affamati ed essere tenuti in una vasca separata e ben areata. In un sistema acquaponico, questo processo può essere facilmente integrato nell’ ordinaria gestione come l’acqua utilizzata per il lavaggio che può essere eventualmente utilizzata per riempire il sistema.


7.8 Ricapitolando
• Si raccomanda l’uso di pellet standard per le produzioni acquaponiche perché sono un mangime complesso contenente il giusto equilibrio di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali necessari per il pesce.
• Le proteine sono la componente più importante per la costruzione della massa corporea dei pesci. Nei pesci onnivori come la tilapia e la carpa comune il bisogno di proteine è circa il 32 per cento nella loro dieta, i pesci carnivori hanno bisogno di una frazione proteica superiore.
• Non sovralimentare il pesce e rimuovere gli alimenti non consumati dopo 30 minuti per ridurre i rischi di tossicità dovuti ad ammoniaca o acido solfidrico.
• La qualità dell’acqua deve essere costante. L’ammoniaca e nitriti devono essere prossimi a 0 mg/l a causa della loro tossicità a qualsiasi livello. I nitrati dovrebbero essere inferiori a 400 mg/l. L’ossigeno disciolto (DO) dovrebbe essere almeno 4 mg/litro ma meglio fino a 8mg/litro.
• tilapie, carpe, pesci gatto e sono estremamente adatti per acquaponiche in condizioni tropicali o aride perché crescono rapidamente e possono sopravvivere in acqua di scarsa qualità e a livelli più bassi DO. Le trote crescono bene in acqua fredda, ma necessitano di una migliore qualità dell’acqua.
• la salute dei pesci deve essere monitorata quotidianamente e lo stress dovrebbe essere ridotto al minimo. Cattiva o incostante della qualità delle acque, il sovraffollamento, parassiti e malattie possono essere fonte di stress, che può portare a epidemie.
• anomalie comportamento o cambiamenti nel comportamento possono essere indicatori di stress, cattiva qualità dell’acqua, parassiti o malattie. Prendetevi il tempo per osservare e monitorare il pesce al fine di riconoscere precocemente i sintomi e offrire un trattamento.

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4 thoughts on “I pesci nell’acquaponica (quarta parte)

  1. Cortesemente desideravo avere un consiglio io sono principiante nel settore acquaponica e acquacultura , ho una vasca lunga 11 mt, larga 1 mt , alta 40 a 60 cm, con ossigenatore e pompa comandate con orologio, ho circa 700 pesci tra carpe e pesci rossi, non riesco ad avere un buon aumento per la crescita delle piante. Se aggiungo del ferro nell’acqua quale quantità e dosaggio devo mettere?. E se posso avere consigli o se avete prodotti vostri da poter far si che faccia una produzione di verdure e ortaggi ad uso domestico personale .Saluti Gaetano Borrello. Grazie anticipatamnet

    • Mi spiace ma non abbiamo prodotti e non siamo in grado, per questioni di tempo di fornire consigli personalizzati. Tenga d’occhio i valori con i kit per il controllo dell’acqua degli acquari. Amoniaca e nitriti dovrebbero tendere a zero i nitrati dovrebbero salire attorno ai 100 mg/l i valori ideali per il ferro dovrebbe aggirarsi tra 0,25 e 0,50 mg litro, qualoro fosse insifficinte aggiungere chelato di ferro EDTA. Un ottimo valore si ottiene con Fetrilon 13 (R) Compo. Ne basta pochissimo controllare i valori! Altre info le trova sul sito dell’associazione http://www.akuadulza.it
      Buon lavoro.
      MB

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