Come costruire un impianto di coltivazione acquaponica con la tecnica NFT

Tab A 8 NFT 1Sul sito dell’associazione “Akuadulza” sarete accompagnati passo passo nella costruzione di un impianto di coltivazione acquaponica con la tecnica NFT. Materiali, attrezzature, filtri, collegamenti, tutto quello che serve per un piccolo impianto a regola d’arte lo troverete in questo post

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Come costruire un impianto di acquaponica con letti di crescita (grow bed)

tab 8 fig 26Cari appassionati di coltura acquaponica, è venuto il momento di rimboccarsi le maniche e costruire il vostro impianto “low costs” & “no frills”.

Il manuale  “Small-scale aquaponic food production – Integrated fish and plant  farming” edito dalla FAO e tradotto sul sito dell’associazione “Akuadulza” vi spiega come fare.

L’impianto potete anche comprarlo bell’e fatto, ma vi costerebbe un “botto” E poi, volete mettere la soddisfazione.

http://akuadulza.it/blog/guida-passo-passo-la-costruzione-sistemi-aquaponici-piccole-dimensioni-parte-dellappendice-8-del-manuale-fao-impianto-letti-crescita

Appendice n. 7 del manuale “Small-scale aquaponic food production. Integrated fish and plant farming

Sul sito ufficiale dell’associazione “Akuadulza” è stata pubblicata, grazie al contributo del prof. Franco Cinti dell’Università di Bologna, l’appendice n. 7 del manuale “Small-scale aquaponic food production. Integrated fish and plant farming” edito dalla FAO. Il testo non è stato ancora revisionato nei dettagli ma abbiamo preferito renderlo disponibile subito dal momento che è un po’ di tempo che non rilasciavamo pubblicazioni tecniche. A breve, dopo la pubblicazione dell’appendice n. 8 metteremo on line tutto il maunale in formato pdf. Seguiranno ulteriori revisioni della traduzione qualora si rendessero necessarie. Vai all’articolo

Riprendo il post che ho pubblicato sul sito dell’associazione “Akuadulza” sul declino del “Re Salmone”

Ricordo che quando ero bambino il salmone era un piatto per pochi (e ricchi), oggi la carne di salmone, che ha tante qualità, è alla portata di tutti.

Qualcosa però sta cambiando, la produzione globale è in calo e la domanda continua a crescere e i prezzi è noto seguono la domanda! Se la crescita dei prezzi può essere un problema secondario, nessuno ci vieta di tornare alla saporita ed accessibile trota, quello che devono preoccuparci sono la salute e l’inquinamento.

In Scozia, un pesce su sette muore nelle vasche e l’indice medio di mortalità è passato dal 7% del 2014 al 14% dello scorso anno, la colpa è dei parassiti e delle infezioni che trovano una facile via di propagazione nell’affollato ambiente degli allevamenti. Torrenti nei quali fino a pochi anni fa si potevano pescare centinaia di salmoni a stagione ora ne sono quasi privi, anche a causa dell’inquinamento costiero causato dagli allevamenti. Leggete in proposito questo articolo del quotidiano “La Stampa”.

La crisi degli allevamenti di salmone è la tipica crisi di un’industria cresciuta più della capacità dell’ambiente di sostenerla, per questo motivo l’Unione Europea sta cercando di cambiare rotta favorendo la ricerca che punta allo sviluppo dell’allevamento del pesce a ciclo chiuso (ricircolo) che magari usa le piante per ripulire l’acqua dai ridiuti azotati. Qualcuno ha per caso sentito parlare dell’acquaponica?

Certo il salmone non è proprio il pesce più semplice da allevare in acquaponica ma ci arriveremo. Per intanto, a seconda delle latitudini e delle stagioni, concentriamoci su tilapie, carpe, pesci gatto, pesci persici, lucioperca e se proprio fa fresco delle belle trote!