Appendice 1 del manuale FAO: 12 VERDURE PARTICOLARMENTE INDICATE PER LA COLTURA ACQUAPONICA

Terminata la traduzione del Manuale “Small-scale aquaponic food production – Integrated fish and plant farming”, edito dalla FAO,  iniziamo con le numerose appendici al testo, la prima delle quali è dedicata ad un approfondimento su 12 verdure che vengono particolarmente bene se coltivate con il metodo acquaponico

Le informazioni fornite qui di seguito, riguardano i 12 ortaggi più popolari coltivati in acquaponica. Verranno fornite indicazioni sulle condizioni di crescita ottimali, tra cui alcune specifiche per la colitvazione con il metodo acquaponico e le tecniche di raccolta per ogni verdura. Le linee guida che seguono si basano sull’esperienza di coltivatori acquaponici di lunga data, da manuali di orticoltura  su suolo e fuori suolo, e sull’esperienza professionale degli agricoltori e ricercatori. Questo elenco non è affatto esaustivo, dovrebbe essere interpretato come una pluralità di esempi di informazioni necessarie, indirizzare ed orientare una propria attività di ricerca, in particolare per le colture che non sono elencate qui, come altre colture comuni, non incluse in questa appendice ad esempio: okra, pak choy, choy bok, choy ong, tatsoi, menta, timo, aneto, scalogno, erba cipollina, coriandolo, taro, crescione, rucola, fiori commestibili, fiori ornamentali, e anche piccoli frutti. Oppure ortaggi a radice, come cipolla, carota, barbabietole, ravanelli e taro che dovrebbero essere coltivati in “wicking beds” collegati al sistema acquaponico.

BASILICO
pH: 5.5-6.5
S
esti d’impianto: 15-25 cm (8-40 piante / m2)
Tempo di germinazione alla temperatura di
20-25 ° C: 6-7 giorni
Durata
della coltivazione: 5-6 settimane (iniziare la raccolta quando impianto è di 15 cm)
Temperatura: 18-30 ° C, ottimale 20-25 ° C
E
sposizione alla luce: In pieno sole o leggermente al riparo
Altezza della pianta e larghezza: 30-70 cm; 30 cm
Metodo acquaponico consigliato: letti di argilla espansa (o altro medium), NFT e DWC

A1.2
Coltivazione del basilico in sistemi acquaponici: Il basilico è una delle erbe coltivate  più popolari negli impianti acquaponici, in particolare negli impianti di monocoltura commerciale su larga scala, perché del suo alto valore economico e la forte domanda in zone urbane o peri-urbane. Molte cultivar di basilico sono state testate in impianti acquaponici tra cui il
basilico genovese italiano, il basilico limone e il basilico viola . Grazie all’elevato fabbisogno di azoto il basilico è una pianta ideale per i sistemi acquaponici. Tuttavia, la cura deve essere coltivato con parsimonia al fine di evitare un eccessivo depauperamento di nutrienti dell’acqua.A1.1
C
ondizioni di coltivazione: semi di basilico hanno bisogno di una temperatura abbastanza elevata e stabile per avviare la germinazione (20-25 ° C). Le piantine di basilico, una volta trapiantate nell’impianto, crescono meglio in
condizioni di caldo e di piena esposizione al sole. Tuttavia, le foglie di qualità migliore sono ottenute attraverso leggera ombreggiatura. Con temperature giornaliere superiori a 27 ° C le piante devono essere ventilate e coperte con reti ombreggianti (20 per cento) durante le stagioni a forte radiazione solare per impedire le bruciature sulla punta delle foglie.
Indicazioni per la coltivazione: Trapiantare le nuove piantine nel sistema acquaponico quando hanno 4-5 foglie vere. Il basilico può essere colpito da varie malattie fungine, tra cui Fusarium, muffa grigia e macchie nere, in particolare a temperature non ottimali e condizioni di elevata umidità.  La ventilazione e
temperature dell”aria e dell’acqua superiori 21 ° C, giorno e notte, aiutano a ridurre lo stress delle piante e incidenza delle malattie.
Raccolta: La raccolta delle foglie inizia quando piante raggiungono i 15 cm di altezza e continua per 30-50 giorni. E’ necessario avere particolare cura quando si maneggiano le foglie al momento della raccolta al fine di evitare  lividi e annerimenti alle foglie stesse
. Si consiglia di rimuovere le punte delle fioriture durante la crescita delle piante per evitare il gusto amaro nelle foglie e incoraggiare la ramificazione. Tuttavia, poiché i fiori di basilico sono attraenti per gli insetti impollinatori, fare in modo da lasciare un paio di piante in fiore possono migliorare l’aspetto complessivo del giardino e garantire un costante rifornimento di semi. I semi di basilico sono una specialità prodotta in alcune località.

CAVOLFIORE
pH: 6,0-6,5
Sesti d’impianto: 45-60 cm (3-5 piante / m2)
Tempo di germinazione alla temperatura di
8-20 ° C: 4-7 giorni
Durata della coltivazione: 2-3 mesi (colture primaverili), 3-4 mesi (colture autunnali)
Temperatura: 20-25 ° C per la crescita vegetativa iniziale, 10-15 ° C per lo sviluppo della testa (Colture autunnali)
Esposizione alla luce: pieno sole
Altezza della pianta e larghezza: 40-60 cm; 60-70 cm
Metodo acquaponico consigliato: letti di media


Coltivazione del cavolfiore in sistemi acquaponici: Il cavolfiore ha un alto valore nutritivo per il raccolto invernale ed è in grado di crescere e svulupparsi in letti d’argilla espansa con sesti d’impianto adeguati. Cavolfiore ha un apporto relativamente elevato di nutrienti e le piante reagiscono positivamente alle alte concentrazioni di azoto e fosforo. Tra le altre sostanze nutritive
sono importanti il potassio e il calcio per la produzione di teste. L’impianto è particolarmente sensibile alle condizioni climatiche e le teste non si sviluppano correttamente con condizioni di caldo, condizioni di freddo elevato o siccità. Pertanto la selezione la varietà adatta e la tempistica di trapianto sono cruciali.
Le condizioni di coltivazione: la temperatura dell’aria ottimale per la crescita vegetativa iniziale è 15-25 ° C. Per la formazione delle teste, le piante richiedono temperature più fredde di 10-15 ° C (colture autunno) o 15-20 ° C (il raccolto di primavera), a condizione che vi sia una buona percentuale di umidità relativa e le condizioni di pieno sole sono ottimali per sviluppare buone teste. Le piante possono tollerare temperature fredde, tuttavia le teste possono essere danneggiate dal gelo. L’ombreggiamento può essere utile a temperature calde (sopra 23 ° C).
Indicazioni per la coltivazione: far germinare i semi in vassoi di propagazione a 20-25 ° C. Fornire sole diretto fine dalle prime fasi di coltivazione in modo che le
piantine non siano indotte a “filare”. Quando le piante hanno 3-5 settimane di vita e hanno 4-5 foglie vere, iniziare il trapianto nel sistema acquaponico ad una distanza di circa 50 cm. Per conservare il colore bianco delle teste, legare foglie fuori sopra le teste quando avranno raggiunto 6-10 cm di diametro. Una volta che questo stadio viene raggiunto il momento della raccolta può richedere ancora meno di una settimana a temperature ideali o fino ad un mese in condizioni più fresche. Troppo sole, calore o un eccessivo assorbimento di azoto possono  causare la divisione della testa in tante infiorescenza. Il cavolfiore è suscettibile di alcuni parassiti compresa la cavolaia, afidi cavolo,  ecc… che possono essere rimossi manualmente o utilizzando altre tecniche di gestione dei parassiti.
Raccolta: quando le teste sono compatte, bianche e sode. Tagliare le teste della pianta con un grosso coltello e rimuovere il fusto e le radici rimanenti dal letto di coltura e riporre nel bidone del compost.

LATTUGA:
pH: 6.0-7.0
Sesti d’impianto: 18-30 cm (20-25 cespi/ m2)
Tempo di germinazione alla temperatura di 13-21 ° C: 3-7 giorni
Tempi di sviluppo: 24-32 giorni (più a lungo per alcune varietà) dal trapianto
Temperatura: 15-22 ° C (fioritura oltre 24 ° C)
Esposizione alla luce: in pieno sole (ombreggiatura luce nelle temperature calde)
Altezza della pianta e larghezza: 20-30 cm; 25-35 cm
Metodo acquaponico consigliato: supporti letto, NFT e DWC


Coltivazione della lattuga in sistemi acquaponici: La lattuga cresce particolarmente bene in sistemi acquaponici in relazione alle ottimali concentrazioni di nutrienti nell’acqua. Si possono coltivare
con questo metodo molte varietà, ma quattro sono le principali: lattuga Crisphead (Iceberg), che ha la testa serrata con foglie croccanti, ideali per climi più freschi; la lattuga Butterhead (testa di burro), che presenta foglie che sono vagamente impilate le une sopra le altre e non hanno alcun gusto amaro; lattuga Romana, che ha foglie in posizione verticale e ben piegate di gusto dolce e lattuga da taglio, di diverse varietà di colori e forme senza la testa e che può essere seminata direttamente su letti di argilla e recisa senza raccogliere l’intera pianta. Lattuga ha una elevata domanda e ha un alto valore in zone urbane e peri-urbane, ciò la rende una coltura molto adatta a su grande scala per la produzione commerciale.
Le condizioni di coltivazione: lattuga è una coltura invernale. Per lo sviluppo del cespo la
temperatura dell’aria della notte dovrebbe essere 3-12 ° C, con una temperatura di giorno 17-28 ° C. La crescita è influenzata dalla fotoperiodo e della temperatura (luce naturale estesa e caldocondizioni (> 18 ° C) durante la notte sono causa di salita a seme). La temperatura dell’acqua > 26 ° C oltre a favorire la montata a seme può anche essere causa di sapore amaro nelle foglie. L’impianto ha una domanda relativamente bassa di nutrienti; una buona concentrazione di calcio disciolto nell’acqua può essere utile per evitare bruciature nelle punte a delle foglie nelle colture estive. Il pH ideale è 5,8-6,2, ma lattuga cresce bene anche con un pH alto come 7, anche se si possono manifestare carenze di ferro a causa della ridotta biodisponibilità di questo nutriente sopra il pH neutro.
Indicazioni per la coltivazione: le piantine possono essere trapiantate in impianti acquaponici a tre settimane quando hanno almeno 2-3 foglie vere. La concimazione supplementare con fosforo nella seconda e terza settimana favorisce la crescita delle radici ed evita lo
stress da trapianto. Inoltre, l’esposizione delle piantine a temperature più fredde e luce diretta del sole, per 3-5 giorni prima del trapianto è in graso di fornire tassi di sopravvivenza più elevati. Quando si trapiantano lattuga nella stagione calda, riparate  le piante per 2-3 giorni per evitare stress idrico. Per ottenere lattughe croccanti, dolce e una crescita delle piante ad un ritmo veloce, mantenere alti livelli di nitrati nell’impianto. Quando le temperature dell’aria e dell’acqua aumentano nel corso della stagione, utilizzare varietà (estive) resistenti alla salita a seme. Se si coltivano le lattughe nei letti di argilla espansa piantare le nuove lattughe dove possono essere parzialmente ombreggiate da altre
piante vicine.
Raccolta: La raccolta può iniziare non appena la testa o le foglie sono grandi abbastanza da essere consumate. Per la vendita sul mercato, rimuovere cespi e radici quando non appena raggiungono il peso di mercato (250-400 g). Eliminare le radici riponendole nel
bidone del  compost. Raccogliere velocemente nelle prime ore del mattino, quando le foglie sono turgide e piene di umidità e freddo.

CETRIOLI
pH: 5.5-6.5
Sesti d’impianto: 30-60 cm (a seconda della varietà; 2-5 piante / m2)
Tempo di germinazione alla temperatura di 20-30 ° C: 3-7 giorni
Durata della coltivazione: 55-65 giorni
Temperatura: 22-28 ° C di giorno, 18-20 ° C di notte; molto sensibili al gelo.
Esposizione alla luce: pieno sole
Altezza della pianta e larghezza: 20-200 cm; 20-80 cm
Metodo acquaponico consigliato: letti di argilla espansa (medium bed); DWC


Coltivazione dei cetrioli in sistemi acquaponici: i cetrioli, insieme ad altri membri della famiglia cucurbitacee compresi zucca, zucchine e meloni, sono eccellenti verdure estive di elevato valore. Sono piante ideali per essere allevate in letti di argilla espansa (medium bed) in quanto hannouna grande struttura della radice. I cetrioli possono anche essere coltivate su zattere galleggianti, anche se ci potrebbe essere il rischio di intasamento a causa di eccessiva crescita delle radici. Cetrioli richiedono grandi quantità di azoto e potassio, per cui la scelta del numero di piante dovrebbe tenere in considerazione le sostanze nutritive disponibili in acqua in relazione alla quantità di
biomassa di pesce.
Le condizioni di coltivazione: Cetrioli crescono meglio con lunghe giornate calde e umide con ampio sole e notti calde. Le temperature di crescita ottimali sono 24-27 ° C durante il giorno con 70-90 percento di umidità relativa e una temperatura del substrato di circa 21 ° C. Le piante  arrestano la crescita e la produzione a 10-13 ° C. Si raccomanda di avere una elevata concentrazione di potassio per favorire la fruttificazione e dunque 
rendimenti superiori.
Indicazioni per la coltivazione: Le
piantine di cetrioli possono essere trapiantate in 2-3 settimane allo stadio di 4-5 foglioline. Le piante crescono molto velocemente ed è una buona pratica per limitare il loro vigore vegetativo e deviare le sostanze nutritive ai frutti è recidere le punte apicali quando lo stelo è di circa due metri di lunghezza; rimuovere i rami laterali favorisce la ventilazione. Un ulteriore allungamento dell’impianto può essere successivamente ottenuto lasciando solo due gemme più lontane crescere dal fusto principale. Le piante sono incoraggiate ad una ulteriormente produzione dalla regolare raccolta dei frutti di taglia commerciabile (> 180 g). La presenza di insetti impollinatori è necessaria per una buona fecondazione e allegagione. Le piante di cetriolo hanno bisogno di sostegni per la loro crescita, ciò fornirà alle piante anche una adeguata aerazione per prevenire le malattie fogliari (oidio, muffa grigia). A causa della elevata incidenza malattie nelle piante di cetriolo, è importante pianificare adeguate strategie integrate di gestione dei parassiti (vedi capitolo 6) .
Raccolta: Una volta trapiantati i cetrioli possono avviare la produzione dopo 2-3 settimane.
In condizioni ottimali, le piante possono produrre raccolti per 10-15 volte. Raccogliere ogni pochi giorni  per evitare che i frutti diventino eccessivamente grandi e favorire la crescita dei frutti successivi.

MELANZANE
pH: 5,5-7,0
Sesti d’impianto: 40-60 cm (3-5 piante / m2)
Tempo di germinazione alla temperatura di 25-30: ° C: 8-10 giorni
Durata della coltivazione: 90-120 giorni
Temperatura: 15-18 ° C di notte, 22-26 ° C al giorno; altamente sensibili al gelo
Esposizione alla luce: pieno sole
Altezza della pianta e larghezza: 60-120 cm; 60-80 cm
Metodo acquaponico consigliato: letti di argilla espansa (medium bed)

Coltivazione della melanzana in sistemi acquaponici: Melanzana è una verdura estiva da frutto che si sviluppa bene in letti d’argilla espansa (medium) a motivo della profondità delle sue radici. Le piante possono produrre 10-15 frutti per una resa totale di 3-7 kg. Le melanzane hanno un fabbisogno azoto e di potassio, che indica la necessità di attente scelte gestionali che limitino il numero di piante da allevare in ogni unità acquaponica per evitare squilibri nei nutrienti.
Le condizioni di coltivazione: Melanzane si avvantaggiano di temperature calde con una esposizione in pieno sole. Piante fruttificano meglio con temperature giornaliere nell’intervallo tra 22-26 ° C e
umidità relativa del 60-70 per cento, condizioni  entrambe che favoriscono forte allegagione. Temperature <9-10 ° C e >30-32 ° C rappresentano un fattore limitante.
Indicazioni per la coltivazione: i semi germinano in 8-10 giorni a temperature calde (26-30 ° C). Le piantine possono essere trapiantate quando hanno 4-5 foglie quando le temperature aumentano in primavera. Verso la fine della stagione estivaeliminate i nuovi fiori per favorire la maturazione dei frutti esistenti. Alla fine della stagione, piante possono essere drasticamente potate a 20-30 cm, lasciando solo tre rami. Questo metodo interrompe la coltivazione senza rimuovere le piante durante la
stagione sfavorevole (inverno, estate) e consente di riavviare la produzione della coltura  in seguito (non alle nostre latitudini!!! NdR). Le piante possono essere coltivate senza la potatura; tuttavia, in spazi limitati o in serre la gestione dei rami può essere facilitata con l’utilizzo di pali o corde verticali.
Raccolta: la raccolta
inizia quando le melanzane sono lunghe 10-15 cm. La buccia deve essere lucida; una buccia opaca e gialla è segno che la melanzana è troppo matura a causa di una raccolta ritardata, ciò rende i frutti non commerciabili a causa della presenza di semi all’interno. Usare un coltello affilato (meglio ancora una forbice) per staccare le melanzane dalla pianta, lasciando almeno 3 cm dello stelo attaccato al frutto.

PEPERONI
pH: 5.5-6.5
Sesti d’impianto: 30-60 cm (3-4 piante / m2, o più per varietà di piccole dimensioni)
Tempo di germinazione alla temperatura di 22-30
°C: 8-12 giorni;   (semi non germineranno ad una temperatura inferiore a 13 ° C)
Durata della coltivazione: 60-95 giorni
Temperatura: 14-16 ° C di notte, 22-30 ° C durante il giorno
Esposizione alla luce: pieno sole
Altezza della pianta e larghezza: 30-90 cm; 30-80 cm
Metodo acquaponico consigliato: letti di argilla espansa (medium bed)


Coltivazione dei peperoni in sistemi acquaponici: Ci sono molte varietà di peperoni,in  tutte le varianti di colore e grado di piccantezza, dal peperone dolce alle hot chili peppers (Jalapeño o peperoni di Caienna) tutti possono essere coltivati con sitemi acquaponici. Il metodo di coltivazione più adatto al peperone è letti di argilla espansa (medium bed), ma che potrebbe anche crescere in tubi
NFT di diametro 11 cm se sostenuti.
Le condizioni di coltivazione: i peperoni sono una verdura di fruttificazione estiva che preferisce una condizione di caldo e l’esposizione in pieno sole. Le temperature per la germinazione dei semi sono alte: 22-34 ° C. I semi non germineranno bene a temperature <15 ° C. Temperature diurne di 22-28 ° C e notturne le temperature di 14-16 ° C favoriscono migliori condizioni di fruttificazione insieme ad un’umidità relativa attorno al 65-60 percento. Temperature ottimali a livello delle radici sono 15-20 ° C. In generale, temperature dell’aria al di sotto della crescita ottimale per le piante (10-12 °) e causa di deformazione dei frutti, che li rende invendibili. Temperature > 30-35 ° C possono portare ad aborto floreale. In generale, i peperoni piccanti possono essere ottenuti a temperature più elevate. Le prime foglie della pianta proteggono il frutto appeso al di sotto dall’esposizione al sole. Come con altre piante da frutto i nitrati sostengono la fase vegetativa di
crescita iniziale (range ottimale: 20-120 mg / litro), ma una più alta concentrazione di potassio e fosforo è necessaria per la fioritura e la fruttificazione.
Indicazioni per la coltivazione: Trapiantare le piantine con 6-8 foglie vere nell’impianto più presto ma assicurandosi che le temperature notturne rimangano stabilmente sopra i 10 ° C. Sostenere gli impianti quando si appesantiscono con i frutti con pali o corde verticali appesi a dei fili di ferro tirato orizzontalmente. Per peperoni rossi, lasciare i frutti verdi sulle piante fino a che non maturino e diventino rossi. Raccogliere i primi fiori che compaiono sulla pianta, al fine di incoraggiare ulteriormente la crescita delle piante. Ridurre il numero di fiori in caso di allegagione eccessiva per favorire la crescita dei frutti e il raggiungimento di dimensioni adeguate.
Raccolta: iniziare la raccolta quando peperoni raggiungono una taglia commerciale. lasciare peperoni sulle piante fino a quando non maturino pienamente cambiando colore e migliorino i loro livelli di vitamina C. Raccogliere continuamente durante la stagione per favorire fioritura, l’allegagione e la crescita. I peperoni possono essere facilmente conservati al fresco per 10 giorni a 10 ° C con 90-95 per cento l’umidità, oppure possono essere disidratati per la conservazione a lungo termine.

POMODORO
pH: 5.5-6.5
Sesti d’impianto: 40-60 cm (3-5 piante / m2)
Tempo di germinazione alla temperatura di 20-30 °C: 4-6 giorni;
Durata della coltivazione: 50-70 giorni fino primo raccolto; fruttificazione 90-120 giorni fino a 8-10 mesi (Varietà indeterminata dove non fa freddo)
T
emperature ottimali: 13-16 ° C di notte, il giorno 22-26 ° C
Esposizione alla luce: pieno sole
Altezza della pianta e larghezza: 60-180 cm; 60-80 cm
Metodo acquaponico consigliato: letti di argilla espansa (medium bed) e DWC


Coltivazione dei pomodori in sistemi acquaponici: I pomodori sono un’ottima
verdura con fruttificazione estiva da coltivare con tutti i sistemi acquaponici , anche se è necessario un sostegno fisico. Data la forte domanda di nutrienti da parte dei pomodori, soprattutto potassio, il numero di piante per impianto deve essere progettato in relazione alla biomassa ittica disponibile, per evitare carenze nutrizionali. Una concentrazione di azoto superiore è preferibile durante le prime tappe della crescita per favorire lo sviluppo vegetativo delle piante; tuttavia, il potassio deve essere presente dalla fase di fioritura, per favorire lo sviluppo e la crescita dei frutti.
Le condizioni di coltivazione: Pomodori si avvantaggiano di temperature calde con esposizione pieno sole. Sotto 8-10 ° C le piante smettono di crescere, temperature notturne di 13-14 ° C favoriscono l’allegagione. Temperature superiori ai 40 ° C provocano l’aborto floreale e carenza di allegagione.
Ci sono due principali tipi di piante di pomodoro: determinato (produzione stagionale) e indeterminata (produzione continua di rami floreali). Nel primo tipo, le piante possono può essere lasciate crescere come cespugli, lasciando 3-4 rami principali e la rimozione di tutte le femminelle ausiliare per di deviare sostanze nutritive per la frutta. L
e varietà, siano esse determinate o indeterminatie, dovrebbero essere coltivate con un unico stelo (doppio nel caso di alta vigore della pianta) rimuovendo tutte le femminelle ausiliarie. Tuttavia, in alcune varietà, la gemma apicale anche dello stelo singolo deve essere tagliata non appena la pianta raggiunge 7-8 palchi floreali per favorire la fruttificazione. Il pomodoro indeterminato ha necessità di essere sorretto da supporti che possono essere costituiti da pali o corde di plastica / nylon verticali che sono attaccati a fili di ferro tirati
orizzontalmente sopra le sezioni d’impianto.
I pomodori hanno una tolleranza moderata alla salinità, che li rende adatti per aree in cui
non è disponibile acqua dolce pura. Una leggera salinità in fase di fruttificazione migliora la qualità dei prodotti.
Indicazioni per la coltivazione: Collocare pali o strutture di supporto dell’impianto prima del trapianto per evitare danni alle radici. Trapiantare le piantine nel sistema 3-6 settimane dopo la germinazione quando la piantina è di 10-15 cm e quando le temperature notturne sono costantemente al di sopra 10 ° C. Nel trapianto le piantine, evitare ristagni d’acqua attorno al collare per ridurre i rischi di malattie. Una volta che le piante di pomodoro sono alte circa 60 cm, definire il metodo di coltivazione (cespuglio o gambo singolo) eliminando il superfluo dai rami superiori. Rimuovere le foglie dagli ultimi 30 cm del fusto principale per favorire una migliore circolazione dell’aria e ridurre l’incidenza di malattie fungine. Potare tutte le femminelle per favorire la crescita del frutto. Togliere le foglie che coprono ogni ramo a  frutto appena prima della maturazione per favorire il flusso di nutrizione per i frutti e per accelerare la maturazione.
Raccolta: Per ottenere un
sapore migliore, raccogliere i pomodori quando sono maturi e completamente colorati. I frutti continueranno a maturare se raccolti e portati in casa a metà maturazione . Frutti possono essere facilmente conservati per 2-4 settimane a 5-7 ° C sotto l’85-90 percento di umidità relativa.

FAGIOLI E PISELLI
pH: 5,5-7,0
Sesti d’impianto: 10-30 cm, in relazione alle varietà (varietà cespuglio 20-40 piante / m2,
varietà rampicanti 10-12 piante / m2)
Tempo di germinazione alla temperatura di
21-26 ° C: 8-10 giorni
Durata della coltivazione: 50-110 giorni per raggiungere la maturità a seconda delle varietà
Temperatura: 16-18 ° C di notte, il giorno 22-26 ° C
Esposizione alla luce: pieno sole
Altezza della pianta e larghezza: 60-250 cm (rampicanti); 60-80 cm (nani)
Metodo acquaponico consigliato: letti di argilla espansa (medium bed)

A 1.15
Coltivazione di fagioli e piselli in sistemi acquaponici: Entrambe le varietà, rampicanti e nani sono adatti alla coltivazione in sistemi acqaponici, ma i primi sono raccomandati per minor uso dello spazio, che massimizza l’utilizzo letto di crescita. Le varietà rampicanti posson produrre 2-3 volte più baccelli di quelle nane. Fagioli hanno
basse esigenze di nitrati, ma hanno una domanda moderata in termini di fosforo e potassio. Tali esigenze nutrizionali fanno si che i fagioli siano una scelta ideale per la produzione in sistemi acquaponici, anche se l’eccesso di nitrati può ritardare la fioritura. I fagioli sono raccomandati per gli impianti di nuova costituzione in quanto sono in grado di fissare l’azoto atmosferico.
Le condizioni di coltivazione: varietà rampicanti si avvantaggiano di pieno sole, ma tollereranno l’ombra parziale in condizioni di caldo. Le piante non crescono a <12-14 ° C. e temperature > 35 ° C provocano l’aborto floreale e scarsa allegagione. L’umidità relativa ottimale per le piante è 70-80 per cento. I fagioli sono sensibili al fotoperiodo; quindi, è importante scegliere le varietà giuste a seconda della posizione e della stagione. In generale, le varietà rampicanti sono coltivate in estate, mentre le varietà nane sono adattate alle condizioni di giornate corte (Primavera o autunno).
Indicazioni per la coltivazione: seminare direttamente nel letto di crescita di argilla a  3-4 cm di profondità (assicurandosi che il sifone campana sia in frado di bagnare con il livello dell’acqua il seme). Fagioli non reggono bene il trapianto, ciò li rende difficili da coltivare in tubi NFT.
Eventuali pali di sostegno devono essere inseriti prima della germinazione del seme per evitare
danni alla radice. Durante la semina, si deve prestare attenzione al fine di evitare l’ombreggiamento con altre piante durante la screscita. I fagioli sono sensibili agli attacchi di afidi e acari.
Raccolta: le varietà di fagiolini (verdi o gialli) – deve essere turgidi e croccanti al raccolto; i semi all’interno dovrebbero essere non sviluppati o piccolo. Trattenere la pianta  con una mano e il baccello con l’altra per evitare danni  ai rami che produrranno i baccelli successivi. Raccogliere tutti i baccelli di mantenere impianti produttivi.
F
agioli da seme (fagioli neri, larghe o fave)  raccogliere queste varietà quando i
baccelli avranno cambiato colore ed i fagioli all’interno sono completamente formati ma non secchi. Baccelli devono essere grassocci, la qualità peggiora se vengono lasciati sulla pianta per troppo tempo.
F
agioli secchi (fagioli e soia) – Lasciate che i baccelli diventino più asciutti possibile quando le piantesaranno seccate e perso la maggior parte del loro fogliame. Baccelli saranno facilmente separabili quando sono molto secchi, rendendo la rimozione di semi  un processo facile.

CAVOLO CAPPUCCIO
pH: 6-7,2
Sesti d’impianto: 60-80 cm (4-8 piante / m2)
Tempo di germinazione alla temperatura di
8-29 ° C: 4-7 giorni;
Durata della coltivazione: 45-70 giorni dal trapianto (a seconda della varietà e stagione)
Temperatura ideale: 15-20 ° C (crescita si ferma a > 25 ° C)
E
sposizione alla luce: pieno sole
Altezza della pianta e larghezza: 30-60 cm; 30-60 cm
Metodo acquaponico consigliato: letti di argilla espensa (non adatto per impianti di nuova costruzione)app-1-cc1
Coltivazione del cavolo cappuccio in impianti acquaponici: cavolo è una coltura invernale altamente nutriente. Le piante crescono meglio in letti di argilla o altro medium perché raggiungono dimensioni significative al momento del raccolto e potrebbero essere troppo grandi e pesanti per le zattere o la crescita nei tubi. Cavolo è una pianta molto esigente in tema di nutrienti, è perciò inadatto per gli impianti di nuova costituzione (meno di quattro mesi). Tuttavia, a causa del grande spazio richiesto, colture cavolo consumano meno nutrienti per metro quadrato rispetto alle altre verdure a foglia d’inverno (lattuga, spinaci, rucola, eccetera.). Sebbene cavolo possa tollerare temperature fino a 5 ° C, le basse temperature possono non essere adatte per la coltura di pesci.
C
ondizioni di coltivazione: cavolo è una coltura inverno con temperature di sviluppo ideali di 15-20 ° C; cresce meglio quando le teste maturano a basse temperature, è bene perciò programmare le colture in modo da terminare la raccolta prima che le temperature diurne raggiungano 23-25 ° C. Elevate concentrazioni di fosforo e potassio sono essenziali quando le teste cominciano a crescere, può dunque essere necessaria una integrazione con concimi organici somministrati sia localmente che sulle foglie per fornire alle piante adeguati livelli di nutrienti.app-1-cc
Indicazioni per la coltivazione: Trapiantare le piantine a 4-6 foglie e un’altezza di 15 cm.
con una densità di impianto ottimale a seconda della varietà prescelta. In caso di temperature diurne > 25 ° C, usare una ombreggiare la luce del 20 per cento per evitare che la pianta tenda a montare a seme. In considerazione dell’elevata incidenza di bruchi  e altri parassiti come gli afidi, nematodi ecc…, è importante effettuare un attento monitoraggio e di usare pesticidi
biologi sicuri per un itilizzo in acquaponica
quando necessario.
Raccolta: Inizia la raccolta quando le teste di cavolo sono chiuse con un diametro di circa
10-15 cm (a seconda della varietà coltivate). Tagliare la testa dal gambo con un coltello robusto e smaltire le foglie esterne nella compostiera. Se le infiorescenze coe costituiscono testa del cavolo tendono a separarsi significa che i cavoli sono che sono troppo maturi e avrebbero dovuto essere raccolte in precedenza.

BROCCOLO
pH: 6-7
Sesti d’impianto: 40-70 cm (3-5 piante / m2)
Tempo di germinazione alla temperatura di:
25 ° C 4-6 giorni
Durata della coltivazione: 60-100 giorni dal trapianto
Temperatura giornaliera ideale: 13-18 ° C
E
sposizione alla luce: pieno sole; può tollerare ombra parziale, ma maturerà lentamente
Altezza della pianta e larghezza: 30-60 cm; 30-60 cm
Metodo acquaponico consigliato: letti di argilla espensaapp-1-cb-1
Coltivazione del broccolo in impianti acquaponici: Il broccolo è un
ortaggio invernale nutriente. Il metodo del letti di argilla espansa è l’opzione consigliata per la sua coltivazione dal momento che si tratta di una pianta grande e pesante nel momento della raccolta. Il broccolo è moderatamente difficile da coltivare, perché è esigente in fatto di nutrienti. E’ anche altamente suscettibile a temperature elevate pertanto, è importante scegliere un varietà resistente ai picchi di calore.
Indicazioni per la coltivazione: il broccolo cresce meglio quando le temperature diurne sono attorno ai 14-17 ° C. Per la formazione testa, varietà invernali richiedono temperature di 10-15 ° C. Più alte sono le temperature più e facile che la pianta monti a seme.app-1-cb-2
Indicazioni per la coltivazione: Trapiantare le piantine in letti di argilla espansa una volta che si presentino 4-5 foglie vere e le piante sono alte 15-20 cm. Le piantine devono essere posizionate 40-50 cm una spaziatura più vicina produrrà teste centrali più piccole. Il broccolo, così come cavolo, è suscettibile agli attacchi di cavolaia e di altri parassiti. In questo caso la rimozione meccanica può avere risultati marginali, invece il trattamento con pesticidi biologici e repellenti può controllare le infestazioni.
Raccolta: Per ottenere la migliore qualità di prodotto iniziare la raccolta del broccolo quando le gemme della testa sono ben serrate. Raccogliere immediatamente se i boccioli cominciano a separarsi e cominciare la fioritura (fiori gialli).

BIETOLA
pH: 6-7,5
Sesti d’impianto: 30-30 cm (15-20 piante / m2)
Tempo di germinazione alla temperatura
ottimale di 25-30 ° C:  4-5 giorni;
Durata della coltivazione: 25-35 giorni
Temperatura giornaliera ideale: 16-24 ° C
Esposizione alla luce: pieno sole (ombra parziale per temperature > 26 ° C)
Altezza della pianta e larghezza: 30-60 cm; 30-40 cm
Metodo acquaponico consigliato: letti di argilla, tubi NFT e DWCapp-1-b-2
Coltivazione della bietola in impianti acquaponici: la bietola è una verdura estremamente popolare che cresce ottimamente con tutti e tre i metodi acquaponici. Si tratta di un
moderato consumatore di nitrati e richiede limitate concentrazioni di potassio
e fosforo rispetto agli ortaggi da frutto, ciò la rende una pianta ideale per gli impianti acquaponici.
Grazie al suo alto valore di mercato, al suo tasso di crescita rapido e al suo contenuto nutrizionale, la bietola è spesso coltivata in sistemi acquaponici commerciali. Il fogliame va da verde scuro a verde, ma i gambi possono avere colori vivaci e attraenti di giallo, viola o rosso.app-1-b-1
Indicazioni per la coltivazione: per le bietole le temperature ottimali sono 16-24 ° C, mentre la temperatura minima di crescita è 5 ° C. anche se tradizionalmente un tardo-inverno/primavera le colture possono tollerare gelate moderate. La bietola può anche crescere bene in pieno sole durante le stagioni estive non troppo calde. Una rete di ombreggiatura è suggerita a temperature più elevate. La bietola ha una tolleranza moderata alla salinità, che la rende una pianta ideale per l’acquaponica con acqua salmastra. I semi di bietola producono più di una piantina, perciò il diradamento è necessario appena le piantine cominciano a crescere. Come piante invecchiano le foglie più vecchie possono essere rimosse per incoraggiare una nuova crescita.
Raccolta: foglie di bietola possono essere continuamente tagliate ogni volta che raggiungano dimensioni raccolta. La rimozione delle foglie grandi favorisce la crescita di nuove. Evitare di danneggiare il punto di crescita nel centro della pianta durante la raccolta.

PREZZEMOLO
pH: 6-7
S
esti d’impianto: 15-30 cm (10-15 piante / m2)
Tempo di germinazione alla temperatura ottimale di
20-25 ° C: 8-10 giorni;
Durata della coltivazione: 20-30 giorni dopo il trapianto
Temperatura giornaliera ideale: 15-25 ° C
Esposizione alla luce: pieno sole; ombra parziale a temp. > 25 ° C
Altezza della pianta e larghezza: 30-60 cm; 30-40 cm
Metodo acquaponico consigliato: letti dei media, NFT e DWCapp-1-p
Coltivazione del prezzemolo in impianti acquaponici: Il prezzemolo è una pianta molto comune coltivata sia in acquaponica amatoriale che in quella commerciale in virtù del suo elevato contenuto nutrizionale (ricco di vitamine A e C, calcio e ferro) e del suo alto valore di mercato. Il prezzemolo è una pianta facile da coltivare le sue esigenze di nutrienti sono relativamente basse rispetto adaltre verdure.
Indicazioni per la coltivazione: il prezzemolo è una pianta biennale ma è tradizionalmente coltivata come annuale, la maggior parte varietà cresce per un periodo di due anni se la stagione invernale è mite senza troppe gelate. Sebbene la pianta possa resistere a temperature di 0 ° C, la temperatura minima di sviluppo è di 8 ° C. Nel primo anno, le piante producono foglie, mentre nel secondo le piante iniziano a sviluppare i gambi fino allo sviluppo dei fiori per la produzione di sementi. Prezzemolo si avvantaggia del pieno sole fino a otto ore al giorno, un’ombreggiatura parziale è necessaria in caso di temperature > 25 ° C.
Indicazioni per la coltivazione: La difficoltà principale nella coltivazione del prezzemolo è è legata alla germinazione, che può richiedere 2-5 settimane, a seconda della freschezza dei semi. Per accelerare la germinazione, i semi possono essere messi a bagno in acqua calda (20-23 ° C) per 24-48 ore per ammorbidirne l’involucro esterno. Successivamente, scolare l’acqua e seminare i semi in
vassoi di  propagazione, le piantine che su svilupperanno avranno l’aspetto di erba, con i due cotiledoni stretti l’uno di fronte all’altro. Dopo 5-6 settimane, trapiantare le piantine nell’impianto acquaponico in corrispondenza con l’inizio della primavera.
Raccolta: La raccolta inizia una volta che i singoli steli della pianta sono almeno 15 cm di lunghezza. Raccogliere prima gli steli esterni della pianta per incoraggiare il suo sviluppo per tutta la stagione. Il prezzemolo è adatto all’essicazione e alla surgelazione. Una volta essiccato, le piante di prezzemolo possono essere schiacciate a mano e conservate in un contenitore ermetico.

ARGOMENTI COLLEGATI ALL’ACQUAPONICA (seconda parte)

9.2 Garantire livelli di acqua per impianti di piccole dimensioni
Uno dei disastri più comuni per gli impianti acquaponici commerciali su piccola scala è una perdita di acqua che possa svuotare l’impianto. Ciò può essere catastrofico, uccidere tutti i pesci e distruggere il sistema. Ci sono diversi modi per i quali può accadere, la mancanza di elettricità, l’ostruzione dei tubi, gli scarichi lasciati aperti, la dimenticanza di aggiungere nuova acqua o interruzione del flusso d’acqua dalle vasche dei pesci. Tutti questi problemi possono essere fatali per il pesce nel giro di ore, se non sono affrontati immediatamente. Di seguito è riportato un elenco di modi per prevenire alcune delle situazioni di cui sopra.


9.2.1 Interruttori a galleggiante
I
galleggianti sono dispositivi economici utilizzati per controllare la pompa in funzione del
livello dell’acqua 

Se il livello dell’acqua nel serbatoio pozzetto scende sotto una certa altezza, l’interruttore spegne la pompa. Questo impedisce alla pompa di pompare tutta l’acqua dalla vasca. Analogamente, galleggianti possono essere usati per riempire il sistema acquaponico. Un galleggiante è simile al rubinetto a sfera del wc e una valvola può garantire che il livello dell’acqua non scenda al di sotto di un certo punto. In caso di eventi con perdita di acqua, come un tubo rotto, questo metodo potrebbe garantire che i pesci sopravvivano ma effettivamente rendere l’allagamento molto più grave, non può essere dunque adatto per applicazioni indoor.

9.2.2 Tubi di overflow
Sono t
ubi di scarico di ritorno dell’acqua in un punto più alto dell’impianto, in grado di riportare l’acqua al pozzetto nel caso in cui i tubi di scarico normali si intasino9.13 In questi disegni, il punto più alto è la vasca dei pesci, ma altri disegni hanno i letti di coltivazione come punto più alto del circuito. Indipendentemente da ciò, se i tubi si ostruiscono, circostanza che può può verificarsi se foglie delle piante, media o scarti di pesce si accumulano, i tubi di overflow possono far defluire in sicurezza l’acqua di nuovo giù nel pozzetto.


9.2.3 Tubi di livello
Tubi di livello pieno sono utilizzati per impedire a tutta l’acqua di defluire, sono tipicamente installati in vasche di pesci. All’interno serbatoio in questione, un tubo verticale viene inserito sullo scarico.

9.14Questa tecnica definisce l’altezza della colonna d’acqua; tuttavia, questa soluzione significa anche che l’acqua non viene drenata dal fondo della vasca dei pesci, a meno che un tubo largo e più alto con ampie aperture in basso non sia posizionato per circondare il tubo di stand pipe. Facendo così, l’acqua entra dal fondo e defluisce in alto nell’intercapedine stretta fino a quando non esce dalla parte superiore del tubo di livello (stand pipe). Questo metodo è molto sicuro, ma richiede che il tubo esterno più grande sia talvolta rimosso per levare i rifiuti che si possono incastrare nell’intercapedine tra i due tubi.

9.2.4 Recinzioni per gli animali
A
nimali opportunisti e uccelli possono anche causare la perdita di acqua, eliminando, spostando o rompendo i tubi dell’acqua nella ricerca di acqua da bere o pesce e verdura da mangiare. Per evitare questo,  può essere installata una semplice recinzione.

9.3 L’integrazione dell’acquaponica con altre tecniche agricole
I sistemi acquaponici possono essere usati da soli, ma possono diventare uno strumento interessante per la coltivazione su piccola scala se usati in combinazione con altre tecniche di agricoltura. È già stato affrontato il tema di come altre piante e insetti possono essere coltivate per integrare la dieta dei pesci, ma l’acquaponica può anche aiutare il resto dell’orto. In generale, l’acqua ricca di sostanze nutritive proveniente da un impianto acquaponico  può essere condivisa tra le altre zone di produzione dell’azienda.

9.3.1 irrigazione e fertilizzazione
Gli impianti acquaponici sono una fonte di acqua ricca di sostanze nutritive per la produzione di ortaggi. Questa acqua può anche essere utilizzata per concimare piante ornamentali, prati o alberi. L’acqua dell’acquaponica è un ottimo fertilizzante organico per tutte le attività di produzione che utilizzano il suolo. L’acqua di acquaponica può essere periodicamente prelevata dal sistema per irrigare, dando al terreno una spinta di nutrienti essenziali utili alle verdure. Se si coltivano ortaggi a frutto (ad es.pomodori) utilizzando vasi disposti in giardino intorno ad un impianto acquaponico o in qualsiasi spazio con un buon accesso alla luce solare, acqua dell’impianto può anche essere usata come fertilizzante ricco di nitrati durante le prime fasi di crescita di foglie e fusto. L’acqua dell’acquaponica è anche molto utile per la germinazione dei semi.


9.3.2 Letti di crescita a irrigazione traspirante (wicking beds)
I letti di crescita a irrigazione traspirante (letteralmente letti a “stoppino”) sono un’altra forma di letti di coltivazione sollevata che che usa in modo estremamente efficente l’acqua. Il letto stesso ha un serbatoio d’acqua sul fondo del contenitore riempito con ghiaia grossolana. Sopra questa ghiaia viene stesa una buona miscela di terreno in grado di assorbire l’umidità. Queste due zone sono separate da un tessuto non tessuto che non si vede all’esterno. Le piante sono piantate nel suolo. Un tubo di ricarica scende attraverso la zona superiore del terreno giù nel fondo dove c’è la ghiaia e funge da serbatoio dell’acqua. L’acqua viene assorbita verso l’alto dal serbatoio nella zona principale di coltivazione  per capillarità. 

9.15 Ciò elimina la necessità di innaffiare dall’alto e viene persa molta meno acqua a causa dell’evaporazione. Le radici crescono in un terreno umido e hanno un approvvigionamento continuo di acqua, ossigeno e sostanze nutritive. I letti di crescita traspiranti possono essere innaffiati con acqua normale, ma utilizzando acqua dell’acquaponica si  forniscono anche sostanze nutritive e si evita la necessità di aggiungere fertilizzanti. Un’uscita collocata nella parte inferiore dei contenitori aiuta ricambiare periodicamente l’acqua prevenendo l’accumulo di sali e/o la creazione di zone anaerobiche.
I
letti wicking sono un ottimo metodo di coltivazione di ortaggi in luoghi aridi,  giacché è necessaria solo la metà dell’acqua rispetto ai metodi di irrigazione tradizionali. I letti wicking possono essere realizzati in contenitori a stagni o scavati nel terreno e sigillati con un
rivestimento di polietilene trattiene l’acqua, rendendoli ideali per la produzione di cibo nelle zone aride e semiaride, aree urbane con poco o nessun accesso al terreno.9.16
Un altro metodo è quello di collocare un letto traspirante ad un altezza superiore rispetto  un letto di medium all’interno dell’impianto acquaponico. Il tessuto geotessile crea essenzialmente un passaggio unidirezionale, mantenendo il suolo fuori dal sistema ma permettendo all’acqua di filtrare fino alla zona delle radici. Questo metodo può essere usato per coltivare tuberi e ortaggi a radice come la radice di taro, cipolle, barbabietole e carote. Per ulteriori informazioni sil concetto di wicking bed, vedere le fonti elencate nella sezione relativa agli approfondimenti.

9.4 Esempi di configurazioni acquaponiche su piccola scala
L’acquaponica è stata impiegata con successo in una vasta gamma di situazioni. Inoltre, le tecniche acquaponiche sono state riviste per soddisfare le esigenze e gli obiettivi dei
diversi agricoltori ben oltre i comuni IBC o i metodi i fusti di plastica (descritti in questa pubblicazione). Ci sono molti esempi, alcuni di questi sono stati selezionati per evidenziare l’adattabilità e la diversità della tecnica dell’acquaponica.


9.4.1 Acquaponica di sostentamento in Myanmar
Un sistema acquaponico pilota è stato costruito in Myanmar per promuovere l’agricoltura su micro-scala durante la realizzazione di un progetto al femminile finanziato dalla
Cooperazione  italiana allo sviluppo. L’obiettivo era quello di creare una unità produttiva con criteri low-tech e low-cost utilizzando materiali disponibili localmente e reso autonomo da pannelli solari. L’impianto ospita tilapie e una vasta gamma di verdure 

ed è stato utilizzato per lo sviluppo di una analisi costi-benefici, comprensivo degli ammortamenti, per impianti di scala familiare con l’obiettivo di assicurare un reddito giornaliero di 1.25 dollari americani fissato dall’Obiettivo di Sviluppo del Millennio.
Utilizzando prezzi locali, un impianto acquaponico di 27 m2 collocato all’interno di una struttura di bambù e rete alimentato da pannello solare costa 25 dollari americani  / m2. Questo sistema fornisce un utile netto di 1.6-2.2 dollari / giorno dalle verdure e una razione giornaliera di 400 g di tilapia per il consumo domestico.
Il periodo di rientro è 8.5-12 mesi a seconda delle colture. Una struttura coperta di rete fine
impedisce l’accesso dei parassiti ed evita il condizionamento stagionale dovuto alle avverse condizioni climatiche
(pioggia). L’allevamento di avannotti, molto comune tra gli agricoltori in Sud-Est asiatico, potrebbe essere un’altra opzione interessante per un impianto acquaponico, per sostenere ulteriormente gli scarsi redditi delle famiglie prive di terra.
Questo progetto pilota ha dimostrato che gli impianti acquaponici potrebbero svolgere un ruolo importante nel garantire cibo e sostentamento in molte aree in tutto il mondo. La produzione di pesci e piante con piccoli appezzamenti permette alle persone vulnerabili di produrre reddito, fornisce reddito alla famiglia e rivaluta il ruolo delle donne nella comunità.


9.4.2 Acquaponica in ambiente salino
L’integrazione di un attività agricola con l’
acquicoltura acqua di marina o salmastra fornisce nuove opportunità di produrre il cibo nelle zone costiere o tendenti alla salinità dove l’agricoltura tradizionale non può  svilupparsi. La coltura indoor di animali acquatici, al di là dei benefici ambientali un controllo dell’inquinamento o del recupero del paesaggio, è benefico perché consente un maggiore controllo dei fattori di produzione e la
la riduzione dei rischi legati a contaminanti o agenti patogeni. Anche se l’
acqua salata non è l’ideale per la coltivazione delle piante, in quanto crea shock osmotici, limita la crescita a causa della tossicità di sodio, è comunque possibile coltivare alcune piante utili in bassi tassi di salinità. Una vasta gamma di piante è in grado di beneficiare delle ricche di sostanze nutritive dei sistemi acquaponici. Le piante alofite (Specie resistenti al sale) possono incrementare la produzione alimentare in zone aride e saline e aumentare la produttività agricola.
Alcune specie sono
colture speciali altamente apprezzate, come la Salsola spp.9.18 il finocchio di mare, Atriplex spp. o Salicornia spp., mentre altri vengono raccolte per i semi, come miglio perlato, la quinoa, il crine marino e altri ancora possono essere coltivati per il biodiesel. Le condizioni saline ideali per le piante alofite sono tra di un terzo e la metà della salinità del mare, ma alcune piante sono tolleranti a condizioni ipersaline.
L’a
dattamento piante orticole all’acqua salina è una delle più grandi sfide della agricoltura moderna. E’ t
uttavia già possibile coltivare direttamente alcune specie orticole con acque salmastre. La maggior parte delle piante appartenenti alla famiglia Chenopodiaceae (barbabietola, bietola) possono facilmente crescere in una salinità da un sesto a un terzo di quella del mare a causa loro maggiore resistenza alla salsedine. Altre specie comuni come il pomodoro e basilico possono conseguire una notevole produzione fino a un decimo della salinità del mare a condizione che vengano adottate strategie agronomiche adeguate: aumento delle concentrazioni di nutrienti, varietà adattate, l’innesto con portinnesti resistenti al sale e maggiori densità di impianto. Va evidenziato che le caratteristiche qualitative delle coltivazioni saline sono superiori di acqua dolce, sia per le loro caratteristiche organolettiche, il gusto e la conservabilità.

9.4.3 Bumina e Yumina
C’è una tecnica di acquaponica proveniente dall’Indonesia che merita particolare attenzione. A Bahasa in Indonesia, questa tecnica è chiamata Bumina e Yumina, tradotto letteralmente in “Frutto-pesce” e “vegetale-pesce”. Questo nome dimostra come siano intimamente legati piante e pesci all’interno di un sistema acquaponico. Bumina e Yumina sono essenzialmente una versione della tecnica del medium bed (quello con argilla espansa o medium similare). I pesci sono alloggiati all’interno di un laghetto scavato nel terreno, rivestito con sacchi di sabbia o mattoni forati. Questo stagno è rivestito con un telo o, meglio, un rivestimento in polietilene. Il rivestimento è necessario per evitare indesiderate
reazioni biologiche e chimiche che si verificano all’interno dei sedimenti sul fondo e aiuta a mantenere il sistema pulito. In alternativa, i pesci sono alloggiati all’interno di una cisterna di cemento sollevata. L’acqua viene pompata sopra questo stagno in un serbatoio, di solito costituito da una grande botte di plastica. Questo barile può contenere materiale filtrante meccanico e biologico se il coefficiente di densità dei pesci è elevato. Da questa botte, l’acqua si distribuisce per gravità, attraverso un tubo di distribuzione. L’intero stagno è contornato da contenitori, vasi e simili che sono pieni di un medium che consente l’affrancamento delle radici per la crescita delle piante. Il tubo di distribuzione è collocato in cima a questi vasi disposti in cerchio e l’acqua viene erogata attraverso piccoli fori. L’acqua irriga e fertilizza le piante in questi vasi e quindi esce dal fondo dei contenitori di nuovo nella vasca dei pesci. L’effetto cascata d’acqua aiuta anche per aerare il bacino.

9.21 d9.21 c9.21 b9.21 a


Bumina e Yumina sono usati come una componente importante di cibo autoprodotto promosso da iniziative per la sicurezza in tutta l’Indonesia volte ad aumentare la produzione di proteine in casa.
L’investimento iniziale di questi sistemi è inferiore a quella dei sistemi IBC descritti in questa pubblicazione, ma richiede uno stagno interrato perciò sono inapplicabili per ambienti urbani e per applicazioni in ambienti interni o sui tetti.


9.5 Riassunto del capitolo

  • La preparazione di un  compost può essere utilizzata per integrare i nutrienti per le piante prodotti su piccola scala mediante compostaggio scarti vegetali.
  • E’ possibile produrre alternative o integrazioni ai mangimi integrando al circuito piante quali compresi lenticchia d’acqua, Azolla spp., Moringa oppure allevando insetti
  • I semi possono essere raccolti e conservati utilizzando tecniche semplici per ridurre i costi di risemina.
  • La raccolta e la conservazione dell’acqua piovana fornisce un modo conveniente di reintegro dell’acqua nel sistema
  • Ridondanze e metodi di prova di errore dovrebbero essere impiegati per prevenire eventi catastrofici con perdite di acqua eventi che possono uccidere i pesci.
  • L’acqua dei sistemi acquaponici può essere utilizzata per fertilizzare e irrigare altre attività orticole.
  • Esistono molti tipi e metodi di acquaponica che vanno oltre gli esempi mostrati in questa pubblicazione esempi descritti in questa pubblicazione.

ARGOMENTI COLLEGATI ALL’ACQUAPONICA (prima parte)

Credevo di aver finito di tradurre il manuale dalla FAO “Small-scale aquaponic food production – Integrated fish and plant farming”, invece mancava ancora l’ultimo capitolo che tratta di temi in stretta connessione con l’acquaponica. Seguiranno, con calma, tutte le 8 appendici, che tratteranno: le 12 orticole più coltivate, il controllo delle malattie delle piante e dei pesci, il dimensionamento del biofiltro, l’autoproduzione di pellet, alcune riflessioni chiave prima di costruire un impianto acquaponico, un’analisi costi-benefici rapportata a piccoli impianti e una guida passo passo alla costruzione di un nuovo sistema. Non vi rimane che continuare a seguirmi con pazienza …

Questo ultimo capitolo discute argomenti minori, ma importanti, per quanto riguarda la gestione di impianti acquaponici su piccola scala. La coltura acquaponica richiede diversi fattori di produzione essenziali, tra i quali: pellets per l’alimentazione, energia elettrica, semi / piantine, avannotti, fertilizzanti supplementari e acqua. Tutti questi fattori della produzione possono essere acquistati, ma molti di esse possono essere autoprodotti utilizzando pratiche sostenibili.
Questi metodi possono ridurre i costi unitari di gestione annui e contribuire a qualificare la produzione come ecocompatibile.
Evitare che l’acqua si esca dal sitema acquaponico: tubi rotti o raccordi male assemblati possono causare perdite d’acqua fino all’esaurimento portando alla completa perdita del pesce e al blocco dell’intero processo. Diverse tecniche di sicurezza e ridondanze sono trattate, per fare in modo che il livello e la qualità dell’acqua non scendano mai sotto alcuni parametri. Infine, si affronterà una breve discussione su come l’acquaponica si inserisca tra gli altri tipi di agricoltura e come può essere ulteriormente integrata.

9.1 Alternative locali sostenibili per i fattori di produzione necessari ad un sistema acquaponico
9.1.1 fertilizzanti organici vegetali
Nel c
apitolo 6 si è trattato di come anche i sistemi acquaponici equilibrati possano occasionalmente avere delle
carenze di nutrienti. Sebbene i pellet di cibo per i pesci siano un alimento equilibrato per gli animali, non necessariamente hanno la giusta quantità di nutrienti per le piante. In generale, i pellets per i pesci hanno basso contenuto di ferro, calcio e potassio. Carenze delle piante si possono anche manifestare in condizioni di crescita ottimale, come in caso di freddo dovuto a condizioni meteo avverse oppure nei mesi invernali. Così, possono essere necessari apporti integrativi di fertilizzanti, in particolare quando nella coltivazione di ortaggi da frutto o quelli con elevate esigenze nutrizionali. I fertilizzanti sintetici sono spesso inadatti ai sistemi acquaponici e possono sconvolgere l’equilibrio dell’ecosistema; è invece possibile ricorrere al tè di compost  per un supplemento di nutrienti alle piante.

Il processo di compostaggio generale
Il compost è un fertilizzante ricco che è derivato dal decadimento della materia organica, in gran parte scarti di cibo. Il compost è estremamente utile per giardinaggio tradizionale per rifornire il suolo di materiale organico, mantenendo l’umidità e fornendo nutrienti. Inoltre, il compost può essere utilizzato per creare un concime liquido, chiamato tè di compost, che può essere aggiunto all’acqua dei sistemi acquaponici per aumentare l’apporto di nutrienti. Il compost può essere ricavato da rifiuti alimentari domestici in modo conveniente e di alta qualità. Fondamentalmente, i rifiuti alimentari vengono raccolti in un contenitore, di seguito denominato “compostiera”. All’interno della compostiera i batteri aerobici, funghi e altri organismi rompono la materia organica  in semplici sostanze nutritive adatte al consumo da parte delle piante. La sostanza finale che viene prodotta è chiamata humus ed è composta da circa il 65 per cento di materia organica, è privo di agenti patogeni ed è pieno di sostanze nutritive. Tutto il processo dai rifiuti alimentari alla trasformazione in humus può richiedere fino a sei mesi a seconda del
temperatura all’interno della compostiera e della qualità dell’aerazione.
U
na compostiera è generalmente un
contenitore da 200-300 litri, di forma cilindrica con un coperchio e molte prese d’aria (Figura 9.1). Sono di solito di colore scuro per trattenere il calore che accelera il processo di decomposizione. Sono disponibili in commercio molti tipi di compostiere e sono anche molto facili da costruire con materiali riciclati. 9.1

Quando si effettua il compostaggio, è importante gestire i materiali che si introducono. È meglio per mantenere un buon rapporto di materiale organico umido e secco stratificandolo  in quantità idonea a raggiungere un contenuto di umidità di circa il 60-70 per cento. Poiché nelle prime 2-3 settimane si verifica un processo aerobico termico con temperature fino a 60-70 ° C, è importante evitare l’umidità eccessiva che ridurrebbe  il calore. La fase termica accelera il processo di compostaggio e aiuta a pastorizzare i rifiuti organici da ogni possibile patogeno. La stratificazione è importante al fine evitare che il compost sia  troppo bagnato e evitare zone anaerobiche. L’aerazione frequente del cumulo è importante, al fine di mantenere batteri in condizioni aerobiche per processare i rifiuti uniformemente. L’operazione consiste semplicemente nel girare a testa in giù i rifiuti periodicamente. Questo aiuta per aerare i batteri aerobici. Un buon compost può essere ottenuto da una miscela di materiali umidi, come avanzi di cibo vegetale, caffè macinato, frutta e verdura e materiali secchi come pane, erba, foglie secche, paglia, cenere, e trucioli di legno. Tuttavia, è importante mantenere un equilibrio ottimale tra carbonio e Azoto (rapporto C: N al 20-30) che facilita la rapida trasformazione del materiale. In generale, è bene non usare troppo paglia o trucioli di legno (C: N> 100), piuttosto usare rifiuti “verdi”, come erba tagliata, preferibilmente leggermente essiccati per ridurre il loro contenuto di umidità. Non è raccomandato l’uso di troppa cenere di legno per evitare un’eccessivo aumento del pH e di utilizzare solo la cenere  legno / vegetale, piuttosco che da altre origini (cioè carta) che può contenere sostanze tossiche. Alcuni materiali non dovrebbero mai essere compostati, compresi latticini, carne, agrumi, plastica, vetro, metallo e nylon. Il compost è molto tollerante, ma idealmente il compost dovrebbe avere abbastanza umidità e azoto per alimentare tutti gli organismi benefici. L’acqua può essere aggiunta se il compost è troppo secco. L’aumento nella temperatura del compost indica intensa attività microbica, segnalando che che il processo di compostaggio è in piena attività. In questa fase il  compost diventa così caldo da poter essere usato per le serre di calore.
Il vermicompostaggio è un metodo speciale di compostaggio che utilizza lombrichi nella compostiera (Figura 9.2). Ci sono diversi vantaggi nell’aggiunta di vermi. In primo luogo, si accelerano il processo di decomposizione dal momento che consumano rifiuti organici. In secondo luogo, il loro rifiuto (humus) è estremamente efficace e completo fertilizzante. Le vermicompostiere possono essere acquistate o costruite e ci sono una grande quantità di informazioni disponibili in proposito. È importante che  i vermi abbiano origine da una fonte affidabile e per garantirsi che non hanno mai mangiato carne o rifiuti da animali. Una volta compostato, prodotto della compostazione con i vermi può essere utilizzato direttamente in vivaio la produzione delle piantine o introdotto nel al sistema acquaponico una volta che le piantine saranno trapiantate. In alternativa, le con la deiezione dei vermi può essere fatto in un tè compost.9.2

Tè di compost e mineralizzazione secondaria
Quando i rifiuti organici sono finalmente decomposti in humus, processo che può richiedere 4-6 mesi, è possibile per fare il tè di compost. Il procedimento è semplice, basta legare  una certa quantità di compost all’interno di un sacchetto a rete, appesantire con un po’ pietre e sospendere il sacchetto in un  in un secchio di acqua (20 litri). Mettere una pietra porosa collegata ad un areatore e posizionarla sotto il sacchetto in modo che le bolle agitino il contenuto (Figura 9.3). L’aerazione è molto importante per impedire che
si verifichi la fermentazione anaerobica. La miscela viene lasciata per diversi giorni con costante aerazione. Il contenuto devo essere mescolato di tanto in tanto per evitare che si creino zone anossiche. Dopo 2-3 giorni, il tè compost è pronto per essere utilizzato nell’impianto. Il tè deve essere colato attraverso un panno fine e poi diluito 1:10 con acqua. Applicare alle piante sia come fertilizzante fogliare in un contenitore a spruzzo o come fertilizzante liquido direttamente alle radici delle piante. Se aggiungete il tè diluito direttamente  nell’impianto, iniziare utilizzando piccole quantità (50 ml) e annotate pazientemente  il cambiamento nella crescita delle piante. Applicate, quando necessario, ma facendo attenzione a non aggiungerne troppo.9.3

Altri tè nutrienti
Oltre al compost, ci sono molti altri materiali organici ricchi di nutrienti che possono essere somministrati sotto forma di tè di nutrienti nel modo descritto sopra. Uno di questi  sopra è quello di utilizzare i rifiuti solidi della vasca dei pesci, catturati dal filtro meccanico. Lavorati nello stesso modo del compost i rifiuti solidi sono completamente mineralizzati e disponibili per aggiungere nuovamente nel sistema acquaponico. Altre fonti includono alghe, ortiche e consolida*. Le alghe marine sono un integratore molto interessante perché sono ricche di potassio e ferro, che sono spesso sono carenti negli impianti acquaponici, bisogna però fare molta attenzione a lavare lavare il sale residuo dalle alghe. E’ possibile utilizzare grandi quantità di tè fertilizzante organico  per mantenere temporaneamente il sistema acquaponico senza pesci. Questo può essere utile nei mesi più freddi dell’anno, quando il metabolismo dei pesci è basso e le piante hanno bisogno di una spinta di nutrienti.

(*pianta di origine euroasiatica della famiglia della borragine NdR)

Sicurezza del compost
Quando si utilizza il compost assicurarsi che sia completamente decomposto (circostanza  che lo rende libero patogeni). Non utilizzare fonti organiche di animali a sangue caldo, che aumentano il rischio di introdurre patogeni. Inoltre, assicurarsi che l’acqua è ben ossigenata e costantemente aerata quando si produce il tè poiché ciò aiuta la mineralizzazione e impedisce alcuni tipi di batteri patogeni di svilupparsi. Evitare sempre bagnare le
foglie delle piante coltivate con l’acqua del sistema acquaponico, soprattutto quando si utilizza il tè compost. Per maggiori informazioni sulla preparazione del tè di compost, vedere la sezione bibliografia.

9.1.2 Mangimi alternativi per i pesci
Il mangime è uno degli input più importanti e costosi per qualsiasi sistema acquaponico. Può essere acquistato o fatto da sé. Gli autori raccomandano vivamente l’uso di mangimi di qualità perché devono rappresentare un un alimento completo per i pesci, il che significa che il pellet deve soddisfare tutte le esigenze nutrizionali del pesce. Anche anche in questo caso, qui di seguito, si presenta un esempio di mangime per pesci supplementare che può essere facilmente prodotto a livello aziendale, che può aiutare a risparmiare denaro o può essere utilizzato temporaneamente, se il pellet industriale non è disponibile o è troppo caro. Ulteriori informazioni su come prodursi in proprio pellet di mangime sono disponibili  nell’Appendice 5.

Lenticchia d’acqua
La l
enticchia d’acqua è un pianta acquatica galleggiante dotata di una rapida crescita, è ricca di proteine e può servire come fonte di cibo per le carpe e tilapia (Figura 9.4).9.4
La lenticchia d’acqua può raddoppiare la sua massa ogni 1-2 giorni in condizioni ottimali, il che significa che metà delle lenticchie d’acqua possono essere raccolte ogni giorno. La lenticchia d’acqua deve essere coltivata in una
vasca separata dal pesce, perché altrimenti i pesci consumerebbero l’intero stock. Non è necessaria un’aerazione supplementare  e l’acqua deve scorrere lentamente attraverso il contenitore. La lenticchia d’acqua può essere coltivata in luoghi esposti al sole o mezza ombra e l’eccedenza può essere conservato e congelato in sacchetti per un uso successivo. La lenticchia d’acqua è anche un alimentazione utile per il pollame.
Lenticchia d’acqua è un’utile integrazione  a un impianto acquaponico, soprattutto se il contenitore per la sua coltivazione  si trova lungo il ritorno del flusso dell’acqua dalle piante alla vasca dei pesci. Tutte le sostanze nutrienti che sfuggono letti di crescita delle piante vengono in questo modo ad alimentare le lenticchie d’acqua, e si può essere certi che l’acqua torni ai pesci più pulita possibile.
Lenticchia d’acqua non fissa l’azoto atmosferico  tutte le sue  proteine che vengono assunte dai pesci non devono essere immesse con altre modalità.

Azolla, una felce di acqua
L’a
zolla è un genere di felce che cresce galleggiando sulla superficie dell’acqua, come la lenticchia d’acqua (Figura 9.5). La differenza principale è che l’azolla è in grado di fissare l’azoto atmosferico, creando essenzialmente una fonte di proteine dall’aria.
Ciò si verifica perché Azolla ha una
relazione simbiotica con una specie di batteri, Anabaena azollae, che è contenuta all’interno fogliame. Oltre a fornire una fonte gratuita di proteine, Azolla è una fonte di alimentazione attraente a causa del suo eccezionalmente alto tasso di sviluppo. Come lenticchia d’acqua, l’azolla dovrebbe essere allevata in un serbatoio separato con flusso d’acqua lento. La crescita è spesso limitata dal fosforo, pertanto se Azolla deve essere coltivata intensivamente è necessaria un’ulteriore fonte di fosforo. 9.5

Insetti
Gli insetti sono considerati parassiti indesiderati in molte culture. Tuttavia, hanno un enorme potenziale nel sostenere catene alimentari tradizionali con
soluzioni più sostenibili. In molti paesi gli insetti fanno già parte delle diete delle persone e sono venduti sui mercati. Inoltre sono stati utilizzati per l’alimentazione animale per secoli.
Gli insetti sono una fonte
sana di nutrienti perché sono ricchi di proteine e acidi grassi polinsaturi e ricchi di minerali essenziali. Il loro tenore di proteine grezze varia tra il 13 e il 77 percento (in media il 40 per cento) e varia secondo la specie, la fase di crescita e la dieta di allevamento. Gli insetti sono anche ricchi di aminoacidi essenziali, che sono un fattore limitante in molti ingredienti dei mangimi (Allegato 5). Gli insetti commestibili sono anche una buona fonte di lipidi, la loro quantità di grasso può variare tra 9 e il 67 per cento. In molte specie, è anche alto il contenuto di acidi grassi polinsaturi essenziali. Queste caratteristiche rendono insieme insetti una scelta sana e ideale sia per l’alimentazione umana e mangimi per animali o pesci.
Dato il loro enorme numero e varietà, la scelta degli insetti per essere allevati può essere adattata alla loro disponibilità locale, alle condizioni climatiche/stagionalità e dal tipo di alimentazione disponibile. La fonte di cibo per gli insetti può includere crusche, foglie, scarti vegetali, letame e persino legno o sostenze ricche di cellulosa e materiali organici, che sono adatte per le termiti. Gli insetti possono anche dare un grande contributo alla 
biodegradazione dei rifiuti giacché rompono la materia organica finché non viene consumata da funghi e batteri e mineralizzata in elementi nutritivi.
La coltura degli insetti non è così impegnativa come gli altri animali in quanto l’unico fattore limitante è il cibo e non lo
spazio di allevamento . Il requisito dello spazio limitato significa che le aziende agricole che allevano insetti possono essere create spazi molto limitati e costi di investimento contenuti. Inoltre, gli insetti sono creature a sangue freddo, questo significa che la loro efficienza di conversione mangimi alla carne è molto più elevata degli animali terrestri e simile al pesce. Ci sono molte opzioni disponibili per l’allevamento degli insetti, per ulteriori informazioni in materia visitare la sezione “approfondimenti”. Tra le molte specie disponibili, una specie interessante da utilizzare come mangime per il pesce è la mosca soldato (vedi sotto).

La mosca soldato
Le larve mosca soldato, hermetia illucens, hanno un
contenuto estremamente alto di proteine, sono dunque una fonte preziosa di proteine per il bestiame, incluso il pesce (Figura 9.6).

9.6

 Il ciclo di vita di questo insetto lo rende una comoda e interessante integrazione per un allevamento fattoria qualora si disponga di condizioni climatiche favorevoli. Le larve si nutrono di concime, animali morti e scarti di cibo. Nell’allevamento delle mosche soldato questo tipo di rifiuti sono posti in una compostiera che ha un drenaggio e un flusso d’aria adeguato. Le larve, giunte a maturazione, hanno la necessità di strisciare via dalla loro fonte di alimentazione tramite una rampa installata nell’unità compost che porta ad un secchio di raccolta. In sostanza, divorando rifiuti le larve accumulano proteine quindi si “accomodano” direttamente nel secchio di raccolta. Due terzi delle larve possono essere trasformati in sostanza alimentare al restante terzo dovrebbe essere consentito di svilupparsi in mosche adulte in una zona separata.
Le mosche adulte non sono un vettore di malattia non hanno apparato boccale, non mangiano e non sono attrate da qualsiasi attività umana. Le mosche adulete si dedicano esclusivamente all’accoppiamento per poi tornare per l’unità di compost per deporre le uova, morendo dopo una settimana. E’ stato dimostrato che la presenza delle mosche soldato è in grado  di ridurre la presenza di mosche e mosconi nelle strutture di allevamento e può effettivamente ridurre il carico patogeno nel compost. In ogni caso prima di alimentare con le larve i pesci, le larve devono essere messe in sicurezza con la cottura in forno (170 ° C per 1 ora) che distrugge qualsiasi patogeno e le larve essiccate che ne derivano possono essere macinate e trasformate in mangime.

Moringa o kalamungay
Moringa oleifera è una specie di albero tropicale molto ricco di sostanze nutrienti, tra cui proteine e vitamine. La pianta viene considerata un alimento eccellente e attualmente in uso per combattere la malnutrizione. Può essere dunque una preziosa integrazione alimentare al pesce fatta in casa proprio in virtù di questi nutrienti essenziali. Tutte le parti della pianta sono commestibili per il consumo umano ma per acquacoltura
vengono utilizzate tipicamente le foglie . In effetti in diversi progetti di acquaponica su piccola scala in Africa le foglie di questo albero sono l’unica fonte di alimentazione per la tilapia. Gli alberi di Moringa sono di rapida crescita e resistenti alla siccità e di facile propagazione attraverso talee o semi. Tuttavia, essi sono intolleranti al gelo, non sono dunque adatti per ambienti particolarmente freddi. Per la produzione delle foglie, tutti i rami vengono raccolti fino al tronco principale quattro volte l’anno in un processo chiamato cimatura.

9.1.3 Raccolta dei semi
Raccogliere i semi dalle piante adulte è un altro importante risparmio di costi e collegato ad una
strategia di coltivazione sostenibile in molti tipi di agricoltura di piccola scala. E’particolarmente efficace per in caso di acquaponica perché le piante sono l’obiettivo della produzione primaria. La raccolta dei semi è un semplice processo, che viene trattato qui in due grandi categorie, raccolta di semi secchi o di frutti che contengono semi umidi. In generale usare solo i semi di piante mature, i semi delle piante giovani non germinano e quelli delle piante troppo vecchie avranno già disperso i loro semi. Evitare di raccogliere i semi da piante ibride che possono essere sterile. La raccolta da molte piante aiuta a mantenere la diversità genetica e le piante sane. Inoltre sarà sempre possibile attuare lo scambio di semi con altri agricoltori su piccola scala.


Raccolta
di seme secco
Questa sottocategoria comprende basilico, lattuga, rucola e broccoli. Semi di alcuni di queste piante possono essere raccolte durante tutto il ciclo di crescita, ad esempio basilico (Figura 9.7).

9.7Altri semi possono essere raccolti solo dopo che la pianta sia completamente matura e non più utilizzabile come verdura, per esempio lattuga e broccoli. Il generale il procedimento è quello di tagliare la pianta secca o matura deriva all’interno di una grande sacchetto di carta e lasciarvela per 3-5 giorni in un locale fresco e buio. Durante questo tempo è utile scuotere leggermente il sacchetto di carta sigillato per favorire il rilascio dei semi. Quindi aprire il sacchetto e agitare il gambo un’ultima volta mentre ancora all’interno della busta, dunque rimuovere i gambi e frammenti di piante e passare al setaccio il contenuto per raccogliere i restanti semi. Riunire nuovamente i semi  dentro un sacchetto di carta, facendo in modo di trattenere solo i semi e senza residui .

Raccolta di semi umidi
Questa sotto-categoria comprende cetrioli, pomodori e peperoni. I semi sviluppano all’interno il frutto vero e proprio, di solito rivestito in un sacco di gel, che impedisce la germinazione dei semi. Quando i frutti sono pronti per il raccolto, rimuovere il frutto dalla pianta, aprire il frutto con un coltello e raccogliere i semi all’interno utilizzando un cucchiaio. Prendete i semi rivestiti con gel e dopo averli messi in un setaccio e iniziare a lavare via il gel con l’aiuto di acqua e un panno morbido. Poi, prendere i semi e asciugarli all’ombra,  muovendoli di tanto in tanto fino a quando saranno completamente asciutti. Infine, rimuovere qualsiasi traccia di gel o residui vegetali rimasta e conservarli in un piccolo sacchetto di carta.

Conservazione dei semi
Si raccomanda di conservare i semi all’interno di sacchetti di carta o buste sigillate in un luogo fresco e asciutto e buio con un’umidità
minima. Un piccolo frigorifero è un luogo perfetto per conservare i semi, meglio se in un contenitore ermetico con un sacchetto essiccante (cioè gel di silice) mantenere sempre l’umidità al di sotto dei livelli richiesti ai funghi per svilupparsi. E’ fondamentale per fare in modo che nei sacchetti siano presenti solo i semi  con nessun altro residuo vegetale o tracce di terreno, per eliminare il rischio di malattie o la germinazione precoce. Detriti e umidità possono anche stimolare lo sviluppo di funghi e muffe che possono danneggiare i semi. Una volta messi i semi nei sacchetti, scrivere a mano la data e tipo di semenza. Per ottenere alte percentuali di germinazione, i semi dovrebbero essere usati nel giro di 2-3 stagioni.

9.1.4 La raccolta dell‘acqua piovana
Anche l
a raccolta dell’acqua piovana per alimentare gli impianti acquaponici è un altro modo efficace per ridurre costi di gestione. Ci sono diversi vantaggi di utilizzare l’acqua piovana gli impianti. Primo e principale è che la pioggia è gratuita. I sistemi acquaponici descritti in questa pubblicazione perdono 1-3 per cento della loro acqua al giorno, per lo più dalla traspirazione attraverso il foglie delle piante.
L’acqua è una risorsa preziosa e può essere costosa e inaffidabile in alcune aree. Secondo, la maggior parte delle acque piovane è di alta qualità. L’acqua piovana è improbabile che abbia tossine o agenti patogeni. L’acqua piovana non contiene sali. L’acqua piovana ha anche bassi livelli di GH e KH, ed è di solito leggermente acida. Questo è molto utile, soprattutto nelle zone in cui l’acqua ha una forte alcalinità, perché l’acqua piovana può compensare la necessità di correzione dell’acqua in ingresso per mantenere il sistema aquaponic nel range 6.0-7.0 pH ottimale.
Tuttavia, il basso KH dell’acqua piovana significa che l’acqua piovana è un buffer limitato contro mutamenti
pH verso l’acidità. Pertanto, se si utilizza l’acqua piovana come fonte principale di acqua, dovrebbe essere aggiunto carbonato  di calcio, come descritto nella Sezione 3.5.2. fare attenzione alle superfici sulle quali si raccoglie l’acqua piovana e cercare di evitare di raccogliere l’acqua ove si posino uccelli o deove vi siano accumuli di feci. Un metodo semplice per ridurre il rischio di contaminazione daparte di elementi patogeni è di realizzare una filtrazione a sabbia, che può essere ottenuta semplicemente per percolazione dell’acqua in un filtro di sabbia fine alto 50-60 cm e la raccolta dell’acqua filtrata all’apertura inferiore del serbatoio. La raccolta dell’acqua piovana può essere facilmente ottenuta collegando un grande contenitore pulito dalle grondaie di un edificio o una casa (Figura 9.8).

9.8Ad esempio, una superficie di 36 mq raccoglierà 11 900 litri di acqua da una precipitazione minima di 330 millimetri di pioggia all’anno. Parte di quest’acqua andrà perduta, ma se ne raccoglierà abbastanza per essere sufficiente per un piccolo impianto acquaponico. Gli impianti qui descritti utilizzarno, in media, 2 000-4 000 litri di acqua all’anno. Raccogliere l’acqua piovana è la relativamente facile; immagazzinare l’acqua raccolta è più importante e può essere più impegnativo. L’acqua deve essere trattenuta finché il sistema ne ha necessità e  deve essere tenuta pulita. I contenitori devono essere coperti con uno schermo per evitare alle zanzare e ai detriti di entrare. Aiuta anche a mantenere un paio di guppy o avannotti tilapia nel contenitore dell’acqua piovana per mangiare insetti e una pietra dell’aria per impedire lo svuluppo dei batteri anossici.

9.1.5 tecniche costruttive alternative per gli impianti acquaponici
L’
ingegno umano ha fornito innumerevoli variazioni sul tema di fondo dell’acquaponica.
Nella sua versione più elementare, l’acquaponica è semplicemente mettere pesce e  verdure in diversi contenitori con acqua ossigenata. Vecchi serbatoi dell’acqua, vasche da bagno, barili di plastica, tavoli, legno e parti metalliche possono essere utilizzati per costruire un impianto acquaponico (Figura 9.9).

9.9
Zattere per i sistemi per sistemi DWC possono essere costruiti con bambù o plastica riciclata e sistemi media based potrebbero essere riempiti con
ghiaia disponibile localmente. Accertarsi sempre che nessuno dei componenti (vasca per i pesci, i letti dei media, tubi di coltivazione e raccorderia) siano stati utilizzati in precedenza ove vi fosse la presenza di sostanze tossiche o nocive che possono danneggiare i pesci, le piante o esseri umani. Inoltre, è necessario lavare accuratamente qualsiasi materiale prima di utilizzarlo.
Il sistema acquaponico meno costoso consiste di un grande buco nel terreno, rivestito  da un telo
di plastica in polietilene 0,6 millimetri  per realizzare uno stagno a buon mercato . Questo stagno sarà difeso con una rete per separare il pesce dalle piante. Un lato dello stagno è utilizzato per contenere il pesce, ospitato con con una densità relativamente bassa, mentre l’altro lato è una  vasca DWC coperto con schiuma di polistirene. Aerazione e movimento dell’acqua sono sempre necessari, ma possono essere ottenuti o attraverso la caduta dell’acqua da un’altezza relativamente bassa o anche tramite il pompaggio alimentato dalo sforzo umano. Questo approccio può essere utilizzato in luoghi dove barili e contenitori IBC sono troppo costosi per gli agricoltori.
L’a
ppendice 8 mostra i metodi per costruire un impianto acquaponico utilizzando contenitori  IBC, che possono essere facilmente reperibili in tutto il mondo. Inoltre, la sezione dedicata agli approfondimenti elenca due diverse guide per l’acquaponica fai-da-te .


9.1.6 Energia alternativa per gli impianti acquaponici
Il f
unzionamento delle elettropompe dell’impianto, sia dell’aria che dell’acqua, richiede una fonte di energia. Solitamente
è usata la normale rete elettrica, ma non è strettamente necessario. Questi sistemi possono funzionare completamente con energie rinnovabili. È fuori esula dalle finalità della presente pubblicazione specificare i particolari per la costruzione di sistemi di energia rinnovabile, ma tali risorse sono elencate nella sezione approfopndimenti

Energia elettrica fotovoltaica
I pannelli fotovoltaici convertono la radiazione elettromagnetica proveniente dal sole in
energia termica o energia elettrica (Figura 9.10).

9.10Le pompe di acqua e aria per un sistema acquaponico possono essere alimentate con energia solare con celle solari fotovoltaiche, un inverter di tensione AC / DC e batterie di grandi dimensioni possono garantire la potenza per 24 ore per la fornitura di notte o nelle giornate nuvolose. Sebbene altamente sostenibile, l’energia solare comporta una grande investimento iniziale a causa dei costi dell’equipaggiamento extra necessario per convertire e immagazzinare l’energia da celle fotovoltaiche. Però, in alcune zone ci sono incentivi per usare energia solare che può render compatibile il costo sostenuto


Isolamento
In inverno, può essere necessario per riscaldare l’acqua. Ci sono molti metodi per ottenere questo riscaldamento utilizzando combustibili fossili. Tuttavia, il più economico di tutti è realizzare accoppiandolo con un
riscaldamento a spirale. L’isolamento delle vasche durante i mesi invernali impedisce dispersione di calore. Significativa è in realtà la dispersione del calore attraverso l’attività delle pietre dell’aria, quindi è meglio coprire e isolare biofiltro o adottare soluzioni di aerazione alternative che evitino gorgogliare dell’aria.

Riscaldamento a spirale
Il riscaldamento a spirale è una forma di acquisizione di calore passivo dall’energia solare. L’acqua dal sistema circola attraverso il tubo nero, avvolto in una spirale. La plastica nera cattura il calore dal sole e lo trasferisce all’acqua. Per riscaldare ulteriormente il sistema, la bobina di riscaldamento a spirale può essere contenuta all’interno di una
piccolo cassa con un pannello di vetro che funge da mini-serra. Anche un fondo nero della cassa può contribuire ad aumentare ulteriormente il calore.  Per il sistema qui descritto, le dimensioni consigliate sono un tubo di 25 mm di diametro con una lunghezza 40-80 m (Figura 9.11).
9.11

Bizzarria acquaponica

L’acquaponica fa veramente miracoli, riesce ad arrivare perfino dove le multinazionali farmaceutiche non arrivano … e dire che ci hanno provato in tutti i modi perchè sanno che risolvendo questo problema, per così dire “cosmetico” farebbero soldi a palate.chioma acquaponica ridChe dire di questa splendida chioma tutta nuova fatta con le radici di due piante di pomodoro? Prego i “tecnici” di posare la loro attenzione sul colore biondo platino che indice di ottima ossigenazione dell’acqua di crescita!

Scherzi a parte è incredibile pensare quante radici vengano sviluppate da un paio di piante con il sistema DWC.

radici

N.B. La forcina che impedisce ai “capelli” di finirmi negli occhi è di mia moglie e l’ha voluta indietro prima che io buttassi le radici in concimaia!🙂

Azoto oceanico

Come ogni bravo appassionato dovrebbe sapere la coltivazione acquaponica si fonda sul “ciclo dell’azoto” è attraverso la sua scomposizione che l’ammonica viene riciclata e resa disponibile per favorire la crescita delle piante, nel nostro caso le verdure.

Quello che è più difficile da immaginare che siano ancora un volta i pesci, nel caso specifico il salmoni, a rendere così rigogliose le foreste del Nord America. Diversamente dai nosri orti domestici, in questo caso l’interazione dei pesci non avviene con il “contadino acquaponico” ma con gli orsi!

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Durante la stagione della riproduzione infatti gli orsi si cibano, verrebbe da dire s’ingozzano, di salmoni in risalita verso le zone di deposizione. Non solo, l’orso giocherellone con i salmoni ci “gioca” catturandoli per mordicchiare le parti più grasse e saporite e disperdendo il resto delle carcasse nell’ambiente. A questo punto molti altri animali usano le proteine e il grasso dei pesci abbandonati. Mosche, scarabei, lumache e altri invertebrati colonizzano le carcasse, depositandovi le uova. Gabbiani,  corvi, cornacchie e altre specie di uccelli e di mammiferi si cibano dei resti.

Gli insetti che colonizzano le carcasse sono divorati a loro volta da vespe, uccelli e altri animali insettivori, tra cui piccoli mammiferi come topolini di campagna e altri roditori. A lungo termine, l’alimentazione di questi animali, insieme alla filtrazione da parte della pioggia e all’attività microbica, decompone le carcasse, rendendo disponibile l’azoto, il fosforo e altri nutrienti alla vegetazione rivierasca. In alcuni casi, fino al 70 per cento dell’azoto presente nel fogliame dei cespugli e degli alberi lungo le rive dei torrenti proviene dai salmoni.

Per approfondire l’argomento suggeriamo questo articolo apparso su “le scienze” nell’ottobre del 2006

La fatica dei piccoli agricoltori …

Mi capita spesso che mi chiedano consigli per impiantare un’acquaponica commerciale … io non consigli non ne do, non ne ho titolo, sono troppe le variabili in gioco da governare! Comunque, che coltiviate in acquaponica o in terra, sappiate che ci vuole molta passione e a volte questa non basta. Leggete questo post di Jaclyn Moyer che produce verdura nella California del Nord pubblicato sul blog di “Ciboprossimo”

Jaclyn Moyer scrive e produce verdura nella California del Nord. Questa mattina ho ascoltato alla radio una storia sul numero crescente di giovani che scelgono di diventare agricoltori. Sembravano un po’ come me – tra i 25 e i 35 anni, impegnati in pratiche biologiche, laureati, provenienti da famiglie del ceto medio e non dall’ambiente agricolo. Alcuni allevavano animali o curavano frutteti, altri, […]

via Quello che nessuno mi aveva detto delle piccole aziende agricole: non si guadagna da vivere. — Ciboprossimo

Mercatino dell’usato

intermediate_bulk_containers

NOTA: l’immagine non si riferisce a un bene specifico ma serve solo alla su rappresentazione

L’amico Elio ha cambiato la disposizione del suo impianto acquaponico e cede, a prezzo simbolico, il seguente materiale che gli è avanzato:

  • 2 IBC container (cisternette)
  • livellostati a pera
  • valvole in PVC 3/4″ e 1″
  • raccordi plasson 3/4″ e 1″ di vari tipi
  • tubi vari
  • pompa 2500 lt/h

Le attrezzature si trovano in comune di Galliate, in provincia di Novara. Chi fosse interessato può contattarlo direttamente a questo indirizzo di posta elettronica: elio123@teletu.it