I pesci nell’acquaponica (terza parte)

Riprendiamo il paragrafo dedicato ai pesci (ringrazio Pietro per la  revisione scientifica della mia traduzione). Sull’argomento “pesci” alla terza parte seguirà una quarta, sempre dal manuale “Small-scale aquaponic food production – Integrated fish and plant farming”. Non preoccupatevi se il testo s’intreccia come la storia di un romanzo d’appendice, alla fine riuniremo  ogni capitolo sul sito www.akuadulza.it andando a comporre l’intero manuale tradotto.

7.4 INDIVIDUAZIONE DEL PESCE

Diverse specie di pesci hanno registrato ottimi tassi di crescita negli impianti acquaponici. Tra le specie adatte per l’agricoltura acquaponica vi sono: la tilapia, la carpa comune, la carpa argentata, la carpa erbivora, il barramundi,  il pesce persico di giada, il pesce gatto, la trota, il salmone, il merluzzo Murray, e il persico trota (boccalone o black bass). Alcune di queste specie, che sono disponibili in tutto il mondo e crescono particolarmente bene in impianti acquaponici, sono trattati in modo più dettagliato nelle sezioni seguenti.

Nella pianificazione di un impianto acquaponico è fondamentale valutare la disponibilità di pesce sano da fornitori locali affidabili. Alcuni pesci d’allevamento sono stati introdotti in zone al di fuori del loro habitat naturale, come ad esempio tilapia e un certo numero di specie di carpe e pesci gatto. Molte di queste introduzioni sono state originate da attività l’acquacoltura. E ‘inoltre importante conoscere i regolamenti locali che disciplinano l’importazione di tutte le nuove specie. Specie alloctone (cioè non native di un certo posto) non dovrebbero mai essere rilasciate nei corsi d’acqua. E’ opportuno contattare le autorità di vigilanza locali per ulteriori informazioni riguardanti le specie invasive e specie autoctone adatte per l’agricoltura

La tilapia
Principali tipologie commerciali:
T
ilapia Blu (Oreochromis aureus)
Tilapia del
Nilo (Oreochromis niloticus)
Tilapia del
Mozambico (Oreochromis mossambicus)
Vari ibridi nati dalla combinazione di queste tre specie.

Descrizione
Originaria dell’Africa orientale, la tilapia è una delle specie d’acqua dolce più popolari per l’allevamento in sistemi di acquacoltura in tutto il mondo (Figura 7.6).

7.6

Le Tilapie sono resistenti a molti patogeni e parassiti e allo stress dovuto agli interventi umani di gestione, possono tollerare una vasta gamma di condizioni di qualità dell’acqua e sono perfettamente adattate alle alte temperature. Le tilapie tollerano per brevi periodi l’acqua a temperature estreme di 14 e 36 ° C, non si nutrono o si sviluppano al di sotto 17 ° C, e muoiono sotto i 12 ° C. Il range di temperatura ideale è 27-30 ° C, ciò assicura buoni tassi di crescita. Per tale motivo nei climi temperati le tilapie possono non essere appropriate nelle stagioni invernali se l’acqua non viene riscaldata. Un metodo alternativo per i climi freddi è quello di allevare più specie durante tutto l’anno: allevamento di tilapie durante le stagioni più calde e di carpe e trote durante l’inverno. In condizioni ideali le tilapie possono crescere da avannotti di 50 g  a pezzatura di consumo (500 g) in circa 6 mesi.
Le tilapie sono onnivore, il che significa che hanno un’alimentazione che comprende tanto sostanze di origine animale quando di origine vegetale esse sono dunque le candidate ideali per sperimentare molti degli alimenti alternativi, riportate nella Sezione 9.1.2.

Le tilapie sono state alimentate con lenticchia d’acqua, Azolla spp., Moringa olifera e altre piante ad alto contenuto proteico, ma bisogna aver cura di offrire loro un alimento bilanciato, cioè nutrizionalmente completo, per un pieno sviluppo. Le tilapie mangiano altri pesci, soprattutto i loro piccoli; quando sono in condizioni di allevamento le tilapie devono essere tenute separate secondo la taglia. Mentre le tilapie di dimensioni inferiori di 15 cm mangiano i pesci più piccoli,  quando sono più più grandi di 15 cm sono generalmente troppe lente e cessano di essere un problema.

Le tilapie sono facili da allevare in sistemi acquaponici su piccola scala o di medie dimensioni. Anche se maggiori informazioni sono disponibili nella sezione degli approfondimenti bibliografici, di seguito si forniscono ulteriori elementi per poter allevare le tilapie. Un metodo è quello di utilizzare un grande sistema acquaponico per la fase di ingrasso e due acquari separati più piccoli  per ospitare i riproduttori e avannotti.
Piccoli sistemi acquaponici separati possono essere utilizzati per gestire la qualità dell’acqua in queste vasche separate ma possono non essere necessari nel caso vi si una bassa densità di allevamento. I pesci riproduttori sono adulti selezionati a mano, che non vengono raccolti per il consumo e sono scelti come esemplari sani e adatti alla riproduzione. Le tilapie riproducono facilmente, specialmente dove l’acqua è calda, ossigenata, vi sia la presenza di alghe, il bacino sia ombreggiato, e l’ambiente calmo e tranquillo. Un substrato roccioso sul fondo incoraggia costruzione del nido. Il rapporto ottimale tra maschi e femmine  è di 2 maschi accoppiati con 6-10 femmine, ciò incoraggia la deposizione delle uova. Le uova di tilapia e i piccoli avannotti trovano talvolta riparo nelle bocche delle femmine o nuotano in superficie. Questi avannotti devono essere trasferiti in vasche di allevamento degli stadi giovanili, assicurando che non siano presenti  avannotti più grandi che li potrebbero mangiare in queste vasche rimarranno fino a quando non saranno abbastanza grandi per entrare nella vasca principale di allevamento.
Le tilapie possono essere aggressive, soprattutto se allevate in condizioni di bassa densità, perché i maschi sono territoriali pertanto, i pesci devono essere tenuti ad alte densità nei vasche di crescita. Alcune aziende agricole utilizzano solo i pesci di sesso maschile nelle vasche di accrescimento tutti gli allevamenti con maschi della stessa età si sviluppano di più e più velocemente perché i maschi non hanno necessità di utilizzare energie nello sviluppo delle ovaie e non fermano l’alimentazione quando arriva il periodo della deposizione delle uova come per le femmine. Inoltre il tasso di crescita nelle vasche di soli soggetti maschili  non si riduce a causa della competizione per il cibo con gli avannotti che sono prodotti in continuazione se maschi e femmine sessualmente maturi sono lasciati crescere insieme.
Lotti di tilapie monosessuali tilapia maschio possono essere ottenuto attraverso un trattamento ormonale o sessaggio a mano degli avannotti. Nel primo caso, avannotti vengono alimentati con una alimentazione arricchita di testosterone durante le loro prima
tre settimane di vita. Alti livelli di ormone nel sangue causano un’inversione di sesso negli avannotti femminili. Questa tecnica, ampiamente utilizzato in Asia e in America ma non in Europa (a causa di differenti normative), consente agli agricoltori di stoccare tilapia maschio delle stesse dimensioni nelle vasche per evitare eventuali problemi di deposizione delle uova e la riduzione della crescita a causa della concorrenza alimentazione con i giovani.
Il sessaggio mano semplicemente consiste nel separare i maschi dalle femmine, cercando la loro papilla genitale,  quando i pesci sono di circa 40 g o superiori il processo di identificazione è abbastanza semplice. Nella regione anale i maschi hanno un’unica apertura mentre le femmine hanno due fessure. Lo sfiato della femmina è più a “C”, mentre nei maschi la papilla è più triangolare. Quando i pesci diventano più grandi, alcune caratteristiche secondarie possono aiutare ad identificare i maschi dalle femmine. I pesci di sesso maschile hanno teste più grandi, con una più marcata regione frontale, una gobba posteriore e caratteristiche più squadrate. Le femmine sono più lucide e hanno teste più piccole. Inoltre, il comportamento del pesce può indicare il sesso perché i maschi inseguono altri maschi per scacciarli e poi corteggiare le femmine. Il sessaggio a mano può essere eseguito per un piccolo numero di pesci, in quanto non richiede molto tempo. Tuttavia questa tecnica potrebbe non essere pratica nei sistemi su larga scala a causa del gran numero di pesce allevati, In ogni caso tilapia di entrambi i sessi possono essere allevato in vasche insieme fino a che i pesci non raggiungono la maturità sessuale all’età di cinque mesi. Anche se le femmine sono relativamente poco efficiente ancora non causano problemi con la deposizione delle uova queste possono essere raccolte attorno ai 200 gammi, lasciando che i maschi crescano ulteriormente

 

La carpa

Carpa comune (Cyprinus carpio)
Carpa testa grossa (Hypophthalmichthys molitrix)
Carpa erbivora  (Ctenopharyngodon idella)

Descrizione
Originarie dell’Europa orientale e dell’Asia, le carpe sono attualmente le specie di pesci più allevate a livello globale (Figura 7.7).

7.7

Le carpe, come le tilapie, sono tolleranti a livelli relativamente bassi di ossigeno disciolto e alla cattiva qualità dell’acqua, ma hanno una tolleranza molto più elevata alla temperatura dell’acqua.
La carpa può sopravvivere a temperature fino a 4 ° C e fino 34 ° C il che le rende una scelta ideale per impianti acquaponici sia in regioni temperate che tropicali. I migliori tassi di crescita sono ottenuti quando le temperature sono comprese tra 25 ° C e 30 ° C. In queste condizioni, può crescere da avannotto alla dimensione di raccolta (500-600 g) in meno di un anno (10 mesi). I tassi di crescita diminuiscono drasticamente con temperature inferiori a 12 ° C. Le carpe maschio sono più piccole rispetto alle femmine, ma in ogni caso possono crescere fino a 40 kg e 1-1,2 m di lunghezza in natura.
In natura, le carpe sono onnivore e si nutrono di una vasta gamma di alimenti hanno una preferenza per l’alimentazione di invertebrati come insetti acquatici, insetti, larve, vermi, molluschi e zooplancton. Alcune specie di carpa erbivora mangiano anche i gambi, le foglie e i semi di piante acquatiche e terrestri, così come la vegetazione in decomposizione.
Le carpe allevate possono essere facilmente abituate a mangiare mangime pellet galleggiante. I migliori avannotti di carpa sono ottenuti da incubatoi e strutture di allevamento dedicate. La procedura per ottenere avannotti è più complicata di quella usata per la tilapia perché la deposizione delle uova nelle carpe femminile è indotta da in’iniezione di ormoni, una tecnica che richiede una conoscenza della fisiologia dei pesci e di esperienza.
Le carpe possono essere facilmente allevate in un sistema policolturale ciò è stato fatto per secoli. Principalmente consiste nella coltura pesci erbivori (carpa erbivora), pesce planctivori  (carpa a specchio) e pesci onnivori / detritivori (carpa comune) insieme, in modo da coprire tutte le nicchie di cibo. Nei sistemi acquaponici la combinazione di queste tre specie, o almeno la carpa erbivora con la carpa comune, si tradurrebbe in un migliore utilizzo di cibo, perchè le specie insieme utilizzerebbero al meglio i residui di pellet e delle colture, andando a cercare i rifiuti accumulati sul fondo della vasca. Anche la messa a disposizione dei pesci di radici e di altri residui del raccolto sarebbe estremamente vantaggiosa per la reimmissione dei nutrienti nel sistema acquaponico, perché la loro digestione verrebbe fatta dai pesci e la mineralizzazione dei rifiuti successiva restituirebbe la maggior parte dei micronutrienti indietro alle piante.

Altre specie di carpa (pesci ornamentali)
Pesci rossi  o carpe koi sono prodotti principalmente per l’industria dei pesci ornamentali piuttosto che per l’alimentazione.

7.8

Questi pesci hanno anche un elevata tolleranza a differenti condizioni dell’acqua e pertanto sono buoni candidati per un sistema acquaponico. Possono essere venduti a privati o a rivenditori e, potenzialmente, spuntano prezzi più elevati
Le carpe Koi e altri pesci ornamentali sono la scelta adottata dai coltivatori acquaponici  vegetariani.
Al di là delle caratteristiche climatiche e problemi di gestione dei pesci, la scelta della carpa come specie da allevare in acquaponica dovrebbe seguire una analisi costi-benefici che tenga in considerazione la convenienza dell’allevamento di questo pesce che, dal momento che ha più lische, generalmente spunta i prezzi di mercato più bassi rispetto alle altre specie.


7.4.3 Pesce gatto
Principali tipologie commerciali:
pesce gatto punteggiato (Ictalurus punctatus)
pesce gatto africano (Clarias gariepinus)

Descrizione
Quello dei pesci gatto è un gruppo estremamente resistente ad ampie oscillazioni in fatto di DO, temperatura, e pH (Figura 7.9). 

7.9

I pesci gatto sono anche resistenti a molte malattie e parassiti, ciò li rende ideali per l’acquacoltura. I pesci gatto possono anche essere facilmente stoccati a densità molto elevate, fino a 150 kg / m3. Queste densità richiedono una filtrazione meccanica completa e una rimozione dei solidi superiore a quella trattata in questa pubblicazione. Il pesce gatto africano è uno dei molti pesci della famiglia Clariidae. Queste specie sono dotati di una capacità di attingere l’aria che li rende ideali per l’acquacoltura e l’acquaponica anche and in caso di cali di ossigeno improvvisi e repentini non causerebbero mortalità tra i pesci. I pesci gatto sono le specie più semplici per chi inizia con l’acquaponica o per gli impianti situati in aree dove la fornitura di energia elettrica non è affidabile. Per l’elevata tolleranza a bassi livelli di  DO livelli e alti livelli di ammoniaca, i pesci gatto possono essere stoccati a densità più elevate, a condizione che vi sia adeguata filtrazione meccanica. Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, vale la pena notare che i rifiuti solidi sospesi prodotti dai pesci gatto e disciolti nell’acqua sono meno voluminosi rispetto a quelli della  tilapia, un fattore che facilita una livello superiore di mineralizzazione. Come la tilapia i pesci gatto crescono meglio in acqua tiepida e preferiscono una temperatura di 26 ° C; ma nel caso del pesce gatto africano la crescita  si ferma sotto 20-22 ° C.
La fisiologia del pesce gatto è diversa da altri pesci, in quanto possono tollerare livelli elevati di ammoniaca, ma, secondo la recente letteratura, le concentrazioni di nitrati superiori 100 mg / litro possono ridurre il loro appetito.
I pesci gatto sono pesci bentonici, nel senso che occupano solo la parte inferiore del serbatoio, ciò può causare difficoltà per allevare ad alte densità perché non si diffondono attraverso la colonna d’acqua. In serbatoi sovraffollati, pesce gatto possono farsi male a vicenda con loro spine. Quando si alleva il pesce gatto, una possibilità è quella di utilizzare un serbatoio con uno sviluppo dello spazio maggiormente orizzontale rispetto allo spazio verticale, consentendo in tal modo al pesce espandersi sul fondo.
In alternativa, molti agricoltori allevano il pesce gatto con un’altra specie di pesci che utilizzano la parte superiore del serbatoio, comunemente pesce persico o tilapia. I pesci gatto possono essere addestrati a mangiare palline galleggianti.

7.4.4 Trota
Principale varietà commerciale:
Trota iridea (Oncorhynchus mykiss)

Descrizione
Le trote sono pesci carnivori di acqua fredda che appartengono alla famiglia dei salmonidi (Figura 7.10).

7.10
Tutte le trote richiedono acqua più fredda rispetto alle altre specie precedentemente citate, preferendo temperature tra 10-18 ° C con una temperatura ottimale di 15 ° C. La trota iridea è ideale per impianti acquaponici in regioni a clima nordico o temperato, soprattutto in inverno. I tassi di crescita diminuiscono significativamente se le temperature aumentano oltre i 21 ° C; sopra questa temperatura le trote non sono in grado di utilizzare correttamente l’ ossigeno disciolto, anche se questo è disponibile. Le trote richiedono una dieta ricca di proteine rispetto alla carpa e alla tilapia il che significa una maggiore quantità di azoto disponibile nell’acqua in relazione ai nutrienti liberati nella vasca. Ciò consente una maggiore superfice coltivabile di verdure pur mantenendo sistema acquaponico equilibrato. Le trote hanno una tolleranza alla salinità molto elevata e molte varietà possono sopravvivere in acqua dolce, acqua salmastra e ambienti marini . In generale le trote richiedono una migliore qualità delle acque rispetto alle tilapie o alle carpe, con particolare riguardo a DO e all’ammoniaca. Un acquacoltura di successo con le trote richiede anche il monitoraggio della qualità delle acque frequente, così come sistemi di pompe per aria e acqua con sistemi di backup.
La trota iridea è la specie di trota più comunemente allevata in sistemi di acquacoltura negli gli Stati Uniti d’America e Canada e in gabbie marine o serbatoi a flusso continuo e in stagni dell’Europa centrale o del Nord (Norvegia, Scozia), in parti del Sud America (Cile, Perù), in molte aree montane tropicali e subtropicali Africa e Asia (Repubblica Islamica dell’Iran, Nepal, Giappone) e in Australia. Le trote iridee sono allungate, con una livrea puntinata sulle tonalità di solito blu-verdi sulla parte superiore con una striscia rossa sui lati. Le trote possono anche essere raccolte e rilasciate in torrenti e laghi per integrare le prede per la pesca sportiva.
Le trote richiedono una dieta ricca di proteine con una buona quantità di grassi. Le trote sono considerate un “pesce azzurro”, con una descrizione nutrizionale che indica una quantità elevata di vitamina A, vitamina D e acidi grassi omega-3, che li rende una scelta eccellente per  il consumo familiare.

7.4.5 Persico trota
Principale tipo commerciale:
Persico trota (Micropterus salmoides)

Descrizione

I Persici trota sono originari del Nord America, ma sono ampiamente diffuse in tutto il mondo, e si possono trovare in molti corpi d’acqua e laghetti (Figura 7.11).

7.11

Essi appartengono all’ordine dei perciformi che comprende anche la spigola striata, il bass australiano, la spigola, e molti altri.
Il persico trota tollera un ampio intervallo di temperature,  cesserà solo di crescere a  meno di 10 ° C o sopra i 36 ° C; smette infatti di alimentarsi a temperature inferiori a 10 ° C. Le temperature di crescita ottimali sono nella gamma di 24-30 ° C in tutti gli stadi di sviluppo. I persici trota tollerano bassi livelli di DO e pH, anche se per un buon assorbimento del cibo il DO ottimale dovrebbe essere superiore a 4 mg / litro.
I persici trota preferiscono acqua pulita con una concentrazione di solidi sospesi meno di 25 mg / litro, ma la crescita è stata valutata soddisfacente anche in stagni con torbidità fino a 100 mg / litro. Come la trota, il persico trota è un pesce carnivoro, chiedendo diete ricche di proteine. I persici trota devono essere allevati dunque tutti più o meno della stessa dimensione per evitare la predazione del novellame da parte dei pesci più grandi. I tassi di crescita sono altamente dipendenti dalla temperatura e qualità dei mangimi; nei climi temperati maggior parte della crescita si ottiene durante le stagioni più calde (tarda primavera, estate e inizio autunno). In relazione alla loro elevata tolleranza così alla buona resistenza ad alti livelli di nitriti, il persico trota è una scelta eccellente per gli agricoltori acquaponici, in particolare per coloro che non possono cambiare specie tra le stagioni fredde e quelle calde. Sono stati fatti tentativi  per la cultura questa specie in policoltura con la tilapia. Nutrizionalmente parlando, il persico trota contiene livelli relativamente elevati di acidi grassi omega-3 rispetto ad altri pesci d’acqua dolce.

7.4.6 Gamberi

Descrizione
Il termine di gamberi si riferisce ad un gruppo molto eterogeneo di decapodi d’acqua dolce
crostacei con lunghi addomi muscolari stretti, antenne lunghe e gambe sottili (Figura 7.12).

7.12

Questi crostacei possono trovare cibo sul fondo delle linee costiere e negli estuari, nonché nei sistemi di acqua dolce. Di solito vivono da uno a sette anni e la maggior parte delle specie sono onnivori. Gamberi e gamberetti, rispettivamente, comunemente riferimento a
specie di acqua salata e di acqua dolce, anche se questi nomi sono spesso confusi, soprattutto in senso culinario.
I gamberi possono essere una grande aggiunta in un sistema acquaponico. Consumano il cibo non consumato dal pesce, scarti di pesce e qualsiasi materiale organico che trovano in acqua o sul fondo. In questo modo essi aiutano a pulire e a mantenere in salute il sistema  e accelerano la decomposizione del materiale organico. E ‘meglio far crescere insieme in un sistema acquaponico  gamberetti e pesce. Il pesce occupa la parte centrale della colonna d’acqua giacché i gamberetti non possono essere coltivati in densità particolarmete elevate perchè sono molto territoriali, quindi hanno bisogno di una significativa assegnazione di spazio laterale la superficie orizzontale determina il numero di individui che possono essere allevati, anche se strati sovrapposti di rete possono aumentare la superficie e aumentare la quantità.

Alcuni sistemi in policoltura con la tilapia sono stati testati con vario grado di successo, anche se il numero di individui che può essere stoccati è basso. La maggior parte dei gamberi hanno esigenze simili, che comprendono acqua dura, temperature calde (24-31 ° C) e la buona qualità delle acque, ma le condizioni devono essere adattate alla particolare specie coltivata.
In condizioni ideali, i gamberi hanno un ciclo di quattro mesi di crescita, significa che è teoricamente possibile coltivare tre raccolti all’anno. Le post-larve  di gambero devono essere acquistate da un vivaio. Il ciclo larvale di gamberi è piuttosto complesso, e richiede attento monitoraggio della qualità delle acque e dei mangimi speciali. Sebbene possibile su piccola scala, l’allevamento di gamberi è consigliato solo per gli esperti. Poiché possono mangiare le radici delle piante, i gamberi devono essere allevati solo nelle vasche dei pesci.

 

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