Canto del cigno ad “Akuaduulza”

Appoggiato sullo specchio d’akuaduulza il cigno canta il suo crepuscolo prima di rinascere come la Fenice.

E’ il momento di ringraziare gli amici che mi accompagnano in questa nuova avventura a partire dal nosto nume tutelare Emerito Ettore, al secolo il Prof. Ettore Grimaldi, che ci gratifica nell’aver assunto la presidenza onoraria del sodalizio.

Quindi tutti gli altri soci fondatori Marco, Simone e Francesca, senza dimenticare Laura e Samuele che ci stanno aiutando sotto il profilo tecnico nell’impresa.

Ai nuovi e vecchi amici che ci seguono anticipo lo Statuto dell’associazione Fenice “Akuadulza” che è già nata ma che tra pochi giorni troverà la sua via nel web.

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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE di ASSOCIAZIONE di PROMOZIONE SOCIALE “AKUADULZA”

ART 1) DENOMINAZIONE

E’ costituita a tempo indeterminato l’associazione di promozione sociale denominata “AKUADULZA”, di seguito indicata come Associazione.

L’Associazione persegue fini di utilità sociale nei confronti degli associati o di terzi, ha durata illimitata ed è senza scopo di lucro.

L’Associazione è apartitica, aconfessionale e ispira le norme del proprio ordinamento interno a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e si ispira ai principi della legge 383 del 7/12/2000 e della legge regionale 7 del 7/2/2006.

Gli ulteriori aspetti relativi all’organizzazione interna dell’Associazione sono disciplinati da un eventuale Regolamento, deliberato dall’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo.

ART 2)  SEDE

L’Associazione ha sede in Ghiffa (VB) Corso Dante 118. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno della stessa Provincia.

E’ data facoltà al Consiglio Direttivo di cambiare la sede legale, ove se ne ravvisi la necessità, previa deliberazione dell’assemblea dei soci.

L’Associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli enti gestori di pubblici Albi o Registri nei quali è iscritta.

L’Associazione ha facoltà, qualora se ne ravvisi la necessità, di istituire sedi secondarie o sezioni autonome dal punto di vista patrimoniale, organizzativo ed economico.

ART 3)  SCOPI E FINALITÀ’

L’Associazione persegue i seguenti scopi e finalità:

• Promuovere la pratica della coltivazione acquaponica.

• Incentivare lo sviluppo dell’agricoltura negli spazi urbani anche attraverso interventi di recupero di spazi degradati.

• Favorire l’insediamento di orti civici.

• Sostenere la pratica dell’orticoltura per l’inserimento di soggetti in situazione di svantaggio sociale.

• Promuovere la didattica ambientale, la cultura del riciclo e dell’impiego di energie alternative ai combustibili fossili.

• Stimolare iniziative e progetti di “imprenditoria verde”

• Incentivare autoproduzione di cibo e il consumo a km zero

ART 4)  ATTIVITÀ’

Per perseguire gli scopi di cui all’art. 3, l’Associazione può svolgere le seguenti attività:

• Iniziative di didattica, in ambito scolastico ed extrascolastico, focalizzate principalmente sui temi dell’ambiente,dell’acqua e dell’energia.

• Consulenza di base per la realizzazione di impianti di coltivazione di acquaponica.

• Consulenza specialistica ed individualizzata per lo sviluppo di impianti di acquaponica didattici, dimostrativi e professionali.

• Stipulare convenzioni con aziende e professionisti per la fornitura di prodotti e servizi legati all’acquaponica a prezzi vantaggiosi e svolgere funzioni di Gruppo d’acquisto Solidale (GAS) per i soci Persone Fisiche

• Consulenza e gestione di vivai acquaponici al servizio di orti civici.

• Realizzazione di progetti di “Agricoltura Sociale e “Agricoltura Urbana” per conto e/o in collaborazione con Enti Locali e Enti Pubblici in generale.

• Concessione, gestione e revoca del marchio “Mangiamola Viva” ® che contraddistingue le produzioni agricole realizzate in acquaponica attraverso imprese che soddisfano gli standard di attenzione al sociale previsti da un specifico regolamento.

Inoltre l’Associazione, mediante specifiche deliberazioni, può:

• somministrare alimenti e bevande in occasione di manifestazioni ai sensi dell’art. 31, comma 2 della L. 383/2000;

• effettuare raccolte pubbliche occasionali di fondi;

• esercitare, in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale e iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento (come feste e sottoscrizioni anche a premi) per autofinanziamento; in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti;

• svolgere tutte quelle altre attività necessarie o utili per il conseguimento degli scopi sociali.

Per il perseguimento delle suddette attività l’Associazione si avvale prevalentemente dell’impegno volontario libero e gratuito dei propri soci. In caso di particolare necessità può inoltre avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

ART.  5) GLI ASSOCIATI

All’Associazione possono essere ammessi i cittadini italiani e stranieri che condividono i princìpi e gli scopi dell’Associazione.

Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche e gli enti che ne condividono gli scopi, si impegnano a realizzarli e sono mossi da spirito di collaborazione e solidarietà.

Non viene fatta alcuna discriminazione di genere, etnica, razziale, culturale, politica o religiosa al momento di valutare la domanda di ingresso nell’Associazione, né tra i soci dell’Associazione stessa.

I soci si distinguono in: soci fondatori, vale a dire coloro che hanno partecipato alla costituzione della Associazione; soci ordinari, vale a dire coloro che si sono associati in tempi successivi; soci sostenitori, vale a dire coloro che versano all’Associazione risorse aggiuntive, rispetto alla quota associativa annuale, di importo pari o superiore a una soglia stabilita dall’Assemblea; soci onorari, vale a dire coloro a cui l’Assemblea dei soci conferisce, previa accettazione, l’adesione per particolari meriti conseguiti in relazione all’Associazione o alle finalità di questa.

Non è ammessa alcuna differenza di trattamento tra i soci riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’Associazione.

I soci hanno il diritto:

• di partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, ricevendone informazioni e avendo facoltà di verifica nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti dell’Associazione;

• di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;

• di esprimere il proprio voto in ordine all’approvazione delle deliberazioni degli organi associativi, degli eventuali regolamenti e di modifiche allo statuto.

I soci sono tenuti:

• all’osservanza dello Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;

• al pagamento nei termini della quota associativa, qualora annualmente stabilita dall’Assemblea dei soci. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile e in nessun caso può essere restituita.

L’ammissione di un nuovo socio viene decisa dal Consiglio Direttivo a seguito della presentazione di una richiesta scritta, contenente l’impegno del richiedente ad attenersi al presente Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione. L’eventuale rigetto della richiesta di ammissione deve comunque essere motivato.

All’atto del rilascio della tessera sociale il richiedente, ad ogni effetto, acquisisce la qualifica di socio, che è inalienabile.

In ogni caso è esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa, salvo il diritto di recesso.

La richiesta di ammissione delle persone giuridiche, degli enti e delle associazioni deve essere firmata dal corrispondente rappresentante legale e deve contenere la designazione di un delegato che le rappresenti in seno all’Associazione stessa.

La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte. Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. L’esclusione di un socio viene deliberata dall’Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo, nei confronti del socio che:

a) non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi dell’Associazione;

b) senza giustificato motivo, si renda moroso nel versamento della quota associativa annuale, deliberata dall’Assemblea dei soci;

c) svolga attività contrarie agli interessi dell’Associazione;

d) in qualunque modo arrechi danni gravi, anche morali, all’Associazione.

L’esclusione diventa operante dall’annotazione nel libro soci.

Le deliberazioni assunte in materia di recesso, decadenza ed esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera, ad eccezione del caso previsto alla lettera b), consentendo facoltà di replica.

Il socio cessato o escluso deve adempiere agli obblighi assunti sino al momento dell’operatività della cessazione o dell’esclusione, nonché definire nei confronti dell’Associazione, degli associati, dei terzi, i rapporti instaurati in qualità di associato dell’Associazione.

La perdita della qualifica di associato comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta sia all’interno dell’Associazione sia all’esterno per designazione o delega.

In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo limitatamente ad un associato, questi o i suoi eredi non hanno diritto al rimborso della quota annualmente versata, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

ART 6)  QUOTE ASSOCIATIVE

Gli associati devono corrispondere, entro il termine del 31 marzo di ogni anno, le quote associative annuali nell’importo stabilito dall’Assemblea.

L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborsi ulteriori oltre al versamento di cui sopra, ma è facoltà degli aderenti effettuare contributi ulteriori rispetto alla quota annuale e, comunque, fatto salvo il versamento degli eventuali contributi straordinari di cui all’articolo 9 dello Statuto.

ART 7)  ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:

– L’Assemblea dei soci;

– Il Presidente;

– Il Consiglio direttivo.

ART 8)  ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei soci è il massimo organo dell’Associazione, di cui regola l’attività; è composta da tutti i soci ed è retta dal principio del voto singolo.

Hanno diritto di intervenire in Assemblea tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa annuale e che non abbiano avuto o non abbiano in corso provvedimenti disciplinari.

Ciascun associato può farsi rappresentare da un altro associato, conferendo allo stesso delega scritta. Ogni socio può ricevere al massimo due deleghe.

L’Assemblea. sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua mancanza, dal Vicepresidente o dal consigliere più anziano di età. In caso di necessità l’Assemblea elegge un segretario.

L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente, quando ne fa espressa richiesta almeno 1/10 (un decimo) degli associati aventi diritto al voto, oppure su richiesta della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo. Il Presidente è tenuto a convocare l’Assemblea entro il termine di 30 giorni, ponendo all’ordine del giorno gli argomenti proposti dai richiedenti.

La convocazione va diramata per iscritto, anche a mezzo di posta elettronica, con 15 giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della prima convocazione e della seconda convocazione, la quale deve avere luogo con almeno 1 ora di distanza dalla prima.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci Le delibere assunte dall’assemblea vincolano tutti i soci anche assenti o dissenzienti.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riportate in un verbale redatto da un componente dell’Assemblea appositamente eletto e sottoscritto dallo stesso e dal Presidente.

ART 9)  ASSEMBLEA ORDINARIA

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati aderenti, aventi diritto di voto, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando vengono approvate dalla metà più uno degli associati presenti o rappresentati.

L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio entro il mese di marzo.

L’Assemblea ordinaria:

– approva il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione di attività;

– discute ed approva i programmi di attività;

– elegge tra i soci i componenti del Consiglio Direttivo e ne approva il numero;

– ratifica la sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo dimissionari, decaduti o deceduti deliberata dal Consiglio Direttivo attingendo dalla graduatoria dei non eletti;

– approva l’ eventuale regolamento e le sue variazioni;

– delibera sulla quota associativa annuale e sugli eventuali contributi straordinari;

– delibera sull’esclusione dei soci – delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;

– stabilisce i rimborsi massimi previsti per i membri del Consiglio Direttivo ed eventualmente per i soci, qualora svolgano funzioni di interesse generale per l’Associazione. Tali spese devono essere opportunamente documentate;

– stabilisce l’ammontare dei compensi per le eventuali prestazioni d’opera che si rendano necessarie ai fini della realizzazione degli impegni dell’Associazione.

L’Assemblea delega il Consiglio Direttivo a compiere tutte le azioni necessarie a realizzare gli obiettivi definiti dall’associazione stessa.

Le deliberazioni assembleari devono essere pubblicate mediante l’affissione del relativo verbale all’albo della sede, pubblicate sul sito internet dell’associazione e inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea tenuto a cura del segretario

ART 10)  ASSEMBLEA STRAORDINARIA

La convocazione dell’Assemblea straordinaria si effettua con le modalità previste dall’art. 8.

L’Assemblea straordinaria dei soci:

– approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza, in proprio o per delega, di due terzi dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti;

– scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole dei tre 3/4 (tre quarti) dei soci aderenti.

ART 11)  REQUISITI PER LE CARICHE ASSOCIATIVE

Possono rivestire le cariche sociali tutti i soci

– che sono in regola con la quota associativa relativa all’anno in cui si svolge l’Assemblea elettiva;

– che non sono stati oggetto di provvedimenti di espulsione o esclusione;

– che non hanno in corso procedimenti di espulsione o esclusione nei loro confronti.

ART 12)  CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 sino a un massimo di 5 Consiglieri, che durano in carica 5 anni e sono rieleggibili fino a un massimo di 3 mandati consecutivi, salvo il caso in cui nessun aderente sia disponibile a candidarsi per ricoprire dette cariche.

L’Assemblea che procede alla elezione determina preliminarmente il numero di Consiglieri che comporrà il nuovo Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri, a maggioranza assoluta dei voti, il Presidente, il Vicepresidente , il Tesoriere, il Segretario, la carica di segretario è cumulabile con quella di tesoriere.

In caso di morte, dimissioni o esclusione di Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione utilizzando l’elenco dei non eletti: la sostituzione va ratificata dalla successiva Assemblea ordinaria e dura sino alla scadenza naturale del Consiglio .

Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l’Assemblea provvede tramite elezione al rinnovo dell’intero organo.

Il Consiglio Direttivo dirige l’attività dell’Associazione, attua i mandati e le decisioni dell’Assemblea ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli che la legge e lo Statuto attribuiscono all’Assemblea.

Tutte le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito.

Ai Consiglieri possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell’Associazione, entro il massimo stabilito dall’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’Assemblea della gestione operativa. In particolare esso svolge le seguenti attività:

– attua tutte le deliberazioni dell’Assemblea;

– redige e presenta all’Assemblea il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione di attività;

– delibera sulle domande di nuove adesioni;

– sottopone all’Assemblea le proposte di esclusione dei soci;

– sottopone all’approvazione dell’Assemblea le quote sociali annue per gli associati e gli eventuali contributi straordinari;

– ha facoltà di costituire Comitati, a cui partecipano gli associati o esperti anche non soci, per la definizione e la realizzazione concreta di specifici programmi e progetti;

– compie tutti gli atti di ordinaria amministrazione che non spettano all’Assemblea dei soci.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, da dal Vicepresidente.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente una volta l’anno e tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno 1/3 dei componenti.

La convocazione va diramata per iscritto, anche per mezzo di posta elettronica con 5 giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.

I verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti, in caso di parità di voti prevale la decisione del Presidente.

Non sono previste deleghe in seno al Consiglio Direttivo.

ART 13)  PRESIDENTE

Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica 5 anni ed è rieleggibile fino a un massimo di 3 mandati consecutivi.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio; cura l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo; sovrintende a tutte le attività dell’Associazione; convoca e presiede il Consiglio Direttivo, del cui operato è garante di fronte all’Assemblea; convoca e presiede l’Assemblea dei soci.

In caso di assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, al membro più anziano di età del Consiglio Direttivo.

Il Presidente, in caso di urgenza, assume i poteri del Consiglio Direttivo e adotta i provvedimenti necessari, convocando contestualmente il Consiglio per la loro approvazione: i provvedimenti urgenti del Presidente vengono esaminati obbligatoriamente dal Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.

ART 14)  IL PATRIMONIO E LE ENTRATE

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da:

– quote e contributi degli aderenti e di privati ;

– contributi di organismi internazionali, dello Stato, di enti ed istituzioni pubbliche anche finalizzati alla realizzazione di obiettivi conformi agli scopi dell’Associazione;

– erogazioni liberali di associati e di terzi;

– entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

– eredità, donazioni e legati con beneficio d’inventario;

– proventi derivanti dalla cessione di beni e dalla fornitura di servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento dei fini istituzionali dell’Associazione;

– entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

– da ogni altra entrata permessa dalla legge e accettata dall’Associazione.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’Assemblea, che ne determina l’ammontare.

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili pervenuti all’associazione a qualsiasi titolo. Il patrimonio dell’Associazione sotto qualsiasi forma deve essere destinato esclusivamente ai fini e per le attività istituzionali previste dallo Statuto.

Si può prevedere un fondo di riserva in bilancio: tale fondo accoglie gli avanzi di gestione eventualmente accumulati in attesa di essere reinvestiti nell’attività istituzionale, di norma, nel successivo esercizio finanziario.

E’ fatto divieto di dividere tra gli associati, anche in forme indirette, gli eventuali proventi derivanti dall’attività dell’Associazione.

E’ fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

ART 15)  BILANCIO

L’anno sociale e finanziario ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre.

Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e il conto consuntivo nonché la relazione di attività e li sottopone all’approvazione dell’Assemblea. Detti documenti devono essere depositati presso la sede dell’Associazione entro i quindici giorni precedenti l’adunanza per poter esser consultati da ogni associato.

Il rendiconto approvato dall’assemblea è depositato presso la sede sociale e pubblicato sul sito internet dell’associazione: gli associati hanno la facoltà di consultarlo e di ottenerne copie.

Nel caso di particolari esigenze l’Assemblea ordinaria per l’approvazione dei rendiconti può essere convocata, in deroga a quanto previsto dall’art. 9), entro il termine ultimo del 30 giugno.

ART 16)  SCIOGLIMENTO

L’Assemblea straordinaria può decidere lo scioglimento dell’Associazione con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) dei soci aventi diritto di voto.

In caso di scioglimento l’Assemblea nomina uno o più liquidatori e determina le modalità di liquidazione del patrimonio sociale e la sua devoluzione.

È fatto obbligo di devolvere il patrimonio residuo dell’Associazione, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione di promozione sociale con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART 17)  NORME FINALI

Per tutto ciò che non è espressamente contemplato dal presente Statuto valgono le norme del codice civile, della legge nazionale 383/2000, della legge regionale 7/2006.

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3 thoughts on “Canto del cigno ad “Akuaduulza”

  1. Pingback: E’ on line il primo post del nuovo sito “Akuadulza.net” | AKUADUULZA

  2. Salve a Tutti, mi chiamo Giovanni e vivo nelle terre del lambrusco di Sorbara (Modena) dove di professione coltivo l’omonimo vitigno per conto di una azienda agricola.
    Per caso, circa un mese fa, sono venuto a conoscenza dell’acquaponica cercando informazioni sul web sulla coltivazione dello zafferano. Ad un bel momento mi si apre un link di una azienda di Osimo che pubblicizza una nuova tecnica di coltivazione dello zafferano appunto tramite l’ acquaponica decantadone i molti vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali.
    Molto incuriosito chiedo tramite il loro sito informazioni più specifiche anche perche’ questa ditta fornisce oltre alla consulenza e la formazione anche gli impianti con progetti modulari che vanno dalla piccola taglia per hobbisti fino a taglie per impianti professionali, i quali vengono tra l’altro fautorati come una grande opportunità per agricoltori o allevatori per le intrinseche peculiarita’ di questa tecnica.
    A questo punto sono parecchio galvanizzato dall’argomento anche perché dispongo di un capannone agricolo di ca. 1500mq ,dotato di impianto fotovoltaico, ma per il resto inutilizzato e quindi improduttivo, in un contesto dove l’acquaponica sarebbe veramente forse l’unico modo per poterlo sfruttare in maniera ecosostenibile e con profitto economico. Inizio a cercare altre testimonianze riguardo l’argomento, tra i quali il vs. Blog.
    Dopo qualche giorno mi rispondono quelli della ditta di Osimo che però mi danno poche informazioni generali rispetto ai loro impianti con numeri di produzioni molto interessanti ma non supportate da numeri precisi riguardo a costi/ricavi, tempi di rientro,mercato,ecc.
    Invio un’altra mail con queste richieste ma vengo sostanzialmente invitato ad andarli a trovare in azienda alla modica cifra di 50 euro dove potrò vedere gli impianti in funzione e avere tutte le informazioni del caso.
    Ora, 50€ li posso pure investire, ma subito mi viene una domanda: ma come mai di questi tempi una ditta può permettersi un simile approccio? Risposta altrettanto immediata: perché sono gli unici.
    Nuova domanda: come mai sono gli unici in un piccolo gruppo di appassionati hobbisti in italia?
    Come posso fare ad avere informazioni più dettagliate e soprattutto con un approccio meno speculativo e quindi più attendibili? Ecco che arriva quest’ ultima mail con lo statuto di akuadulza dove condividendo appieno i propositi dell’ art3 ma avendo necessita’ di potervi accedere anche e possibilmente tramite le attività descritte nell’art4, spero proprio di capire meglio la fattibilità di un impianto commerciale di acquaponica tramite un vs. Riscontro.
    RingraziandoVi anticipatamente ci saluto speranzoso!

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