Pesce sostenibile

Sul sito di “Transition Italia” ho trovato questo interessante video in cui si parla di pesce sostenibile. Lo utilizzo per dare una risposta più completa alle domande che mi ha fatto Paolo settimana scorsa quando è venuto a vedere la mia acquaponica. E’ molto divertente, prendetevi una ventina di minuti per guardarlo tutto.

Anche con l’acquaponica è possibile avere “pesce sostenibile” senza essere proprietari di mezza foce del fiume Guadalquivir, l’unico problema è quello di disporre di “pellets sostenibili”, quelli normalmente in commercio prodotti con farina di pesce non lo sono. Cosa fare allora?

Si potrebbe allevare un pesce l’Amur , chiamato non a caso “carpa erbivora”; io non le ho mai mangiate, i cinesi di Milano e delle grandi città le adorano e mi dicono gli allevatori di pesce che le tengono apposta per loro e per chi ha un laghetto amatoriale e vuole “tenerlo pulito”.

Oppure ricercare, come sta facendo il nostro amico Andreas all’Università di Zurigo, per ottenere un mangime a base di grassi vegetali.

Un’altra soluzione potrebbe essere quella di catturare tutti gli insetti dell’orto e darli da mangiare a vostri pesci, io lo faccio, occasionalmente, ma non si può pensare a questa come l’unica fonte di cibo per i nostri “agricoltori con le pinne”. Talvolta “saccheggio” anche la concimaia dai miei amici lombrichi, ma bisogna avere tempo e molta, molta pazienza.

Se si vuole essere veramente ecologici non ci rimane che allevare gli insetti, non come fanno in oriente per metterli direttamente nel piatto (c’è chi fa anche questo anche qui in Europa) ma per usarli come cibo per i pesci.

Vi ho dato un’idea? cercate un fornitore nazionale? Ho anche quello!

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6 thoughts on “Pesce sostenibile

  1. Caro Cirano penso che ognuno di noi può invertire il corso del Guadalquivir, i sistemi si trovano, per non dover mangiare un pesce che sa di pollo! Paolo

    • Grazie per il commento Lorenzo e per il link. Comunque anch’io, almeno per il momento sto sul facile con il mangime pellettato … e non credere che abbia finito di “giocare” con i tubi!
      🙂
      M

  2. Grazie Cirano,
    sei sempre molto preciso e stimolante. Grazie anche del link, io da sempre allevo tenebrionidi per l’alimentazione invernale degli uccelli. Tutti dicono che è facile, ma non è vero e richiede tempo e lavoro…

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