Marco e l’aquaponica da pianerottolo e quella bonsai

Vi presento oggi l’esperienza di Marco. Si tratta di due versioni indoor ma ci sono in campo altre idee pronte per uscire allo scoperto (è proprio il caso di dirlo!).

ACQUAPONICA SU PIANEROTTOLO IMG_20131014_123848Il prototipo principale è attivo dal 2012 ed è situato nel pianerottolo di un’abitazione, quindi ben protetto ma allo stesso tempo esposto alla luce solare solo attraverso la filtrazione di una parete vetrata, perdipiù rivolta a nord. Per questo ho ritenuto importante l’utilizzo di un sistema di illuminazione artificiale.

Il semplice sistema è composto da una vasca da 300litri popolata dai terribili invasori dei nostri laghi: persici sole e proclambarus clarkii che convivono fortunatamente senza troppe competizioni…
Le tre vasche da 80 litri ciascuna sono riempite di argilla espansa o lapillo vulcanico ed allagate mediante due pompe distinte. Due vasche vengono svuotate mediante il classico sifone a campana: ho creato un sistema per alzare ed abbassare l’altezza del tubo e quindi variare il livello di allagamento della vasca. Questo mi ha permesso anche di regolare senza TROPPI problemi l’innesco dell’effetto Venturi!
La terza vasca è invece riempita con un sistema ibrido RTW.
Un ossigenatore collegato a questo Grow Bed e alla vasca con i pesci viene attivato ad intervalli regolari, così come le due pompe: quindici minuti (ad intervalli alternati) ogni ora.
Per il momento è tutto regolato meccanicamente da timer, mi piacerebbe automatizzare il tutto con un semplice sistema a microprocessore.

IMG_20131014_123816Le vasche sono ora piene di photos ed altre ornamentali, edera, pomodori, Goji, Stevia, lamponi, bulbi di zafferano e tulipani! La vasca RTW “custodisce” solo bulbi di zafferano…speriamo in bene, è il mio primo esperimento con bulbacee! Qualche simpatico lombrico popola i GB insieme alle piante!

ACQUAPONICA BONSAI

IMG_20131014_115247Sembra un quadro, invece è l’acquaponica “bonsai” di Marco … ecco il commento dell’autore: “Il piccolo impianto a parete è una “chicca” di cui ne vado un pò fiero…è forse il primo prototipo mondiale di sistema acquaponico totalmente sospeso! E’ formato da un piccolo acquario a parete da 20 litri e da una vasca ricavata da una fioriera (grazie Ikea…) riempita con argilla espansa.

L’acquario è popolato da 5 simpatici Molly e da un Ancistrus, la ricaduta dell’acqua è azionata da un sifone a campana opportunamente “modificato” per renderlo il più silenzioso possibile…nonostante il tempo di riempimento/svuotamento sia molto breve sembra proprio che sia le piante che i pesci stiano benissimo!”IMG_20131014_115447

Ed ora un po’ di spazio al legittimo orgoglio dell’autore che mette la “firma” ai suoi capolavori:IMG_20131014_124019

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20 thoughts on “Marco e l’aquaponica da pianerottolo e quella bonsai

  1. P.S. Ho sollevato alcune questioni che riguardano il mio impianto ma credo che siano problemi comuni a tutti gli acquaponici e parlarne “in publico” credo possa essere utile a molti ma volevo chiedere scusa a Marco se abbiamo occupato il suo spazio e mi rimetto alla saggezza di Cirano (anche per regolarmi in futuro) per consigli in merito.
    🙂
    Francesco

    • Usa pure i post che ritieni più opportuni per il momento, ci vorrà un po’ di tempo perchè il blog si trasformi in un forum. Magari Marco che ha amici informatici, se mi legge, ha qualche suggerimento in proposito.

    • Non devi scusarti, anzi, ti ringrazio per l’intervento, sicuramente utile! Con Mario (Cirano!) effettivamente si sta pensando a come evolvere questo spazio…ormai il solo “blog” sta stretto! (Per fortuna…) 🙂

  2. In questo momento forse la cosa migliore e’ armarsi di pazienza ed attendere che il ciclo si stabilizzi e trovi da solo il suo equilibrio, anche perché non è facile in assoluto per nessuno calibrare a proprio piacimento la chimica dell’acqua e facendo degli errori (probabili quando si armeggia con il Ph) magari riuscendo ad abbassarlo ma se ciò accadesse troppo velocemente rischierei di far male alle mie piccole creature di cui mi sono preso la responsabilità e vorrei vederle crescere tutte in buona salute.
    Ne approfitto per fare un’altra domanda a Cirano il quale avendo esperienza di fragole saprà dirmi perché alcune mie piantine presentano sul fusto e sulle foglie macchioline bianche simili alla muffa? E’ normale per queste piantine o devo intervenire in qualche modo? Grazie e come sempre un saluto a tutti gli acquaponici.
    Francesco

  3. Ciao a tutti, acquaponici!!! 🙂
    Sono entrato in contatto con il mondo dell’acquaponica grazie a Mario, che mi ha fatto vedere il suo bellissimo impianto, e prima o poi ne realizzerò uno anch’io, però, personalmente, nasco come acquariofilo, e vorrei ricordarvi che il vostro concime viene dai miei amici pesci, che poi finiscono in padella! Ahahahaha!!!
    A cosa serve questa premessa? A cercare di farvi vedere la cosa da un altro punto di vista: gran parte dei problemi sui quali vi arrovellate, sono già stati risolti! Solo che li hanno risolti non per far crescere fragole ed insalate,,ma per le piante negli acquari! E c’è una letteratura sterminata, su internet!
    Voi avete avuto la brillante idea di trasferire quel concime, dalla vasca alle piante che stanno fuori, ma i concetti sono esattamente gli stessi!
    Anzi, voi avete qualche problema in meno, perchè le piante sono emerse!
    Vi invito, quindi, a visitare i siti di acquariologia. In questo post, per esempio, si danno consigli molto semplici per abbassare il pH: http://www.acquariofilia.biz/showthread.php?t=244295
    Non vi fate spaventare dai termini tecnici, dalle sigle e dai numeri (molti di questi fatico anche io, a capirli!), andate a quello che vi interessa: le risposte. Per abbassare il pH il modo più semplice, nel vostro caso, visto che non usate anidride carbonica in vasca, per far crescere piante immerse, è la torba nel filtro!
    Scusate se non ho risposto subito, e Mario ha dovuto sollecitare un mio intervento, ma se vi può servire, non vi fate scrupoli a contattarmi!
    Un saluto a tutti!

    • Grazie Alessandro, ottimo assist per gli acquaponici (ci esprimiamo così perchè io e Alessandro condividiamo anche un’altra passione: il basket)
      🙂
      M5

    • Grazie per la risposta Alessandro ma non usando io nessun tipo di filtro a parte quello costituito dall’argilla espansa e radici, eventualmente come potrei usare la torba per abbassare il Ph?
      Credo di capire che forse l’unica soluzione affidabile a questo problema sia la co2, vedrò cosa trovo in rete e se non ha costi proibitivi……
      Ciao ed ancora grazie per l’interessamento.
      Francesco

      • Ripeto che non me ne intendo ma magari della torba acida da coltivo, quella usata per le azalee per intenderci, racchiusa in un sacco di tessunto non tessuto, perchè non disperda le fibre, e affondata con una sasso può andare bene, ti conviene provare e fare delle misure prima di spendere dei soldi

  4. Complimenti Marco, e’ davvero una chicca ma volevo chiederti se le pietre nell’acquario sono calcaree? Perché a quanto ne so queste hanno una discreta influenza sul livello di Ph dell’acqua tendendo a farlo alzare ed in una vasca così piccola credo che di influenza potrebbero averne molta a scapito sopratutto delle piante le quali in genere hanno bisogno di un Ph tendente all’acido.
    Le pietre sono belle ed io (ingenuamente) mi sono fatto catturare da questo e ne avevo inserito alcune nella mia fish tank da 500 Lt e nel giro di una notte il Ph in vasca si è alzato di tre decimali, naturalmente le ho rimosse immediatamente.
    Un saluto a tutti gli acquaponici.
    Francesco

    • Ciao Francesco e grazie per i complimenti. E’ vero quello che dici sull’influenza delle pietre calcaree sul Ph. In questi mesi non ho notato però una tendenza all’innalzamento del Ph troppo preoccupante, esso infatti rimane piuttosto costante su livelli sempre comunque superiori a 7, tra 7.3 e 7.5. Mi pare che le piante non risentano troppo di questa situazione, così come i Molly. Certamente sono piante e pesci particolarmente robusti!
      Marco

      • ….io invece ho un Ph intorno all’8 e non riesco a farlo scendere.
        Oggi mi sono deciso ad aggiungere del chelato di ferro e come unico effetto immediato e’ stato quello di colorare l’acqua di un bel rosso porpora ma il Ph e’ rimasto quasi inalterato.
        Spero cambi qualcosa nei prossimi giorni ed approfitto per chiedere se qualcuno ha esperienza con il chelato di ferro e può’ dirmi se l’acqua tornerà alla sua “limpidezza” originale o no? E se non c’è stata influenza sul Ph, e’ perché ho dosato in difetto oppure l’effetto sullo stesso e’ lento e graduale?
        Grazie e saluti, come sempre, a tutti gli acquaponici.
        Francesco

      • Ciao a tutti non so come aprire un nuovo topic quindi provo qui poi ditemi voi. Ho deciso di cominciare anche io con un mini sistema da esterno su una scaffalatura. E 1 o 2 vasche di coltura. Acquario da 100 lt per partire. L acqua la prendo da una fonte naturale .
        per l attrezzatura necessaria ho dei dubbi sul filtro se e’ necessario o basta una mini pompa ad immersione con un filtro in spugna. ?
        Le vasche di coltura vanno riempite tutte di argilla o solo parzialmente ?
        Ho letto che è’ sufficiente un po’ di pipì “stagionata” per far partire il tutto .confermate ? Grazie a tutti quelli che mi dedicheranno un po’ del loro tempo.

    • Avresti dovuto leggere meglio i post e usare il chelato di ferro DTPA https://akuaduulza.wordpress.com/2013/08/20/ferro-e-microelementi-in-acquaponica-soluzioni-low-cost/ adesso per un po’ dovrai tenerti l’acqua rossiccia, a meno che tu non voglia accellerare il ricambio.
      Il prodotto è il Compo Ferro Liquido con ferro al 2% , Elio ne ha messo 45 ml ogni 1000 lt, non sporca assolutamente e sembra funzionare.
      Io invece ho trovato lo stesso prodotto in forma granulare al 13%, ne basta molto meno, ma dipende quanta acqua hai in circolazione. Ecco quello che uso io: http://www.ebay.it/itm/310723100344?ssPageName=STRK:MEWAX:IT&_trksid=p3984.m1423.l2649

      • Ciao Cirano e grazie per la celere risposta.
        Il prodotto che ho usato e’ della FITO, in granuli con Fe al 6% EDDHA, ne ho usato 15 g ed ho una circolazione totale di 600 Lt d’acqua.
        Mi aspettavo un effetto immediato sul Ph ma al momento non ne apprezzo i risultati, inchiodato a 7,9-8,0, agirà lentamente nei prossimi gg? Ho dosato poco? Se non dovessi fare cambi acceleranti d’acqua, credi che ci vorranno un paio di settimane per tornare limpida?
        Scusa le tante domande ma apprezza il fatto che limito molto la mia sete di sapienza acquaponica altrimenti ne saresti bersagliato molto di più’ ma ricambierò’ con un’ottima insalata biologica e del buon chianti quando passerai da queste parti.
        Francesco

      • E’ la formulazione EDDHA che conferisce il colore e rimarrà per un bel po’ (almeno 3 settimane). Il chelato di ferro non ha lo scopo primario di abbassare il PH ma quello di rifornire le piante di un microelemento essenziale. Francamente siccome non ho mai avuto un problema di PH elevato, anzi sia io che Elio inseriamo piccole quantità di bicarbonato di sodio o di magnesio) non saprei darti una risposta certa su come fare ad abbassarlo. Potrei provare a chiedere ad Alessandro il mio chimico/cestista di fiducia, lo farò con una mail perchè non sono certo legga tutti i commenti. Dovrai comunque pazientare qualche giorno. Ciao.

      • Infatti lo scopo primario e’ quello di rifornire di ferro le piante le quali (alcune in particolar modo) danno evidenti segni di carenza ma avevo letto che il chelato ha un effetto abbastanza evidente sul Ph rendendolo più acido ma forse con dosaggi maggiori che non mi sentirei di sperimentare.
        In ogni caso e’ una esperienza anche questa che dovrò mettere in cassaforte. Grazie
        Francesco

    • Per le carenze di ferro l’effetto del chelato è molto veloce, per il PH sta arrivando la risposta di Alessandro che mi ha già contattato via mail e leggerà il post.
      🙂
      M

  5. Complimenti a Marco e grazie a CIrano pert la segnalazione…l’acquarietto sospeso è veramente geniale…uno stimolo in piu per realizzare un’ideuzza che è mesi che gira nella mia capa…

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