Eliooo: piccolo orto di design a casa vostra

Nel mio girovagare acquaponico per la rete mi sono imbattuto nel lavoro dell’achitetto Antonio Scarponi che fornisce passo a passo le istruzioni per costruirsi un sistema per coltivare indoor low cost utilizzando sostegni e contenitori dell’IKEA.

Potete farvi ottime insalate sia con l’acquaponica, sia con l‘idroponica, anche con un nutrimento rudimentale per le piante come la pipì (ovviamente “Cum grano salis”).

Come costruirsi le varie versioni di Eliooo è spiegato in ogni dettaglio in questo libro.

P.S. Per quanto il libro sia recentissimo informiamo i lettori del post che “Antonius” (sembrava un nome tratto dalla saga di Harry Potter o una medicina omeopatica) non c’è più, è stato sostituito da “Algot”. Svolge le stesse funzioni ma ha un suono più scandinavo! Non sono iscritto a FB, qualcuno per cortesia lo dice ad Antonius Scarponis? 🙂

P.P.S. Così avete scoperto dove ho passato una domenica di pioggia!

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19 thoughts on “Eliooo: piccolo orto di design a casa vostra

  1. Pingback: IL CONFINE | AKUADUULZA

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  3. Salve a tutti, piccolo aggiornamento riguardo il mio impiantino, finalmente ieri sono riuscito a chiudere il cerchio con l’introduzione di 55 esemplari di piccola taglia 8/10 cm di carpe koi, le quali sembrano sguazzare nel mastello da 500 Lt con molta disinvoltura e credo che per il momento ci sia un giusto rapporto quantità pesci/acqua.
    Sono un sentimentale e mi sono già innamorato di ognuna di loro e mi ripagano oltre che facendosi ammirare in tutta la loro bellezza quando decidono di uscire allo scoperto ma anche facendo tanta plum plum la quale va a nutrire i vegetali che avevo già piantato nei giorni scorsi e cominciava ad essere evidente che avevano “fame”, e devo dire che in poco più di 24 ore si nota già un certo miglioramento di salute di un po tutte le piante (insalate varie, fragole, finocchi).
    Noto in fondo alla fish tank diversi residui che vanno accumulandosi con il tempo, anche se quando entra in azione la pompa che rilascia il getto in superficie, si crea un leggero vortice che rimescola un po il tutto, ma non credo che si smaltisca tutto attraverso il foro di uscita posto in alto sulla vasca. Consigli?
    In ogni caso al momento sono molto felice di come funzioni tutto quanto ed altrettanto di essermi appassionato a questa materia e questo anche grazie ad “akuaduulza” che con la diffusione della loro esperienza hanno contagiato i miei pensieri introducendo le basi da cui partire. Grazie
    P.S. Anche io alla fine ho utilizzato contenitori dell’IKEA per realizzare sia i piani di coltura che vasca di raccolta ed il mio primo intervento in questo blog e’ avvenuto dopo la lettura di questo articolo ma prima che decidessi come realizzare il tutto ma il bello che me ne sono reso conto solo un paio di giorni fa. A volte le risposte alle nostre domande sono già a disposizione intorno a noi mentre ci affanniamo a cercarle chissà dove. 🙂

    • 55 carpe koi non sono poche, dovrai allargarti quando cresceranno! Non ho capito se i pesci sono nella stessa vasca in cui c’è la pompa, in ogni caso io l’eccesso di residui solidi lo elimino ogni tanto sifonandolo e buttandolo nella concimaio. L’ideale sarebbe aver un filtro a gravità o, meglio ancora un filtro a tamburo.

      • Spero crescano tanto ed in fretta, in effetti ho voglia di “allargarmi” prima possibile.
        No, la pompa si trova in una vasca di raccolta in cui convogliano tutti gli scarichi.
        Grazie per il consiglio della sifonatura, vedrò di organizzarmi. 🙂

  4. Buon giorno a tutti, sono passati circa dieci giorni dal mio primo intervento sul blog e nel frattempo i lavori di allestimento dell’impianto di acquaponica proseguono ed oggi posso dire di non essere più al punto “zero” ma almeno al punto “uno”, ieri infatti ho realizzato il mio primo sifone a campana e dopo una abbondante, abbondantemente prevista, emissione di imprecazioni, ho finalmente trovato il modo di farlo funzionare (spero) correttamente.
    Mi sono procurato un mastello di 500 Lt. per adibirlo a fish tank e per ora quattro piani di coltura rettangolari da 45 Lt. cadauno, argilla espansa, pompa sommersa e tubi vari, insomma ho quasi tutto l’occorrente per avviare il ciclo.
    In attesa di fornire nuovi aggiornamenti saluto calorosamente tutto lo staff di Acquaduulza, Stefano e tutti gli appassionati di questa meravigliosa materia, a presto.
    Francesco

    • bene francesco tienici aggiornati degli sviluppi e, essendo toscano, capisco benissimo quelle che hai definito imprecazioni..!!! tempo permettendo, dovrei essere nel fiorentino a metà settimana..sarebbe una buona occasione per poterci incontrare e confrontare le nostre rispettive esperienze, magari è il primo passo verso il “congresso” ;-),…la mia mail nel caso è mencasenior@libero.it…per ora buon lavoro

      • ….davvero una brutta bestia il sifone a campana, tentativi ed errori ne ho fatti molti ma devo dire che ancora non ho trovato la soluzione definitiva, appena credo di aver capito tutto, subito dopo mi accorgo di non aver capito niente!
        Prima o poi, come al solito la mia cocciutaggine avrà la meglio, nel frattempo…..prego. 🙂
        Ho realizzato quattro sifoni in altrettante vasche e sebbene concettualmente siano uguali, alcuni funzionano altri no ma forse la differenza sta nel fatto che due scaricano direttamente nella vasca di raccolta, quindi senza gomiti mentre gli altri che funzionano meglio hanno un gomito di 90 gradi.
        Cirano, help me, solo tu puoi dare luce ai miei sifoni. 🙂
        Grazie in anticipo per gli eventuali consigli.
        Ciao a tutti, a presto.
        P.S. Stefano ti ho mandato mail

    • Insomma ragazzi, non si può fare una settimana di vacanza in un posto sperduto, dove collegarsi alla rete è un’impresa!!!
      Mi spiace deludere Francesco ma non ho bacchette magiche, procedo anch’io per tentativi ed errori. Ho notato che oltre alla costruzione del sifone ed ai rapporti tra le dimensioni fra la stand pipe e la campana, il restringimento del tubo di scarico per creare l’effetto “Venturi” è indispensavile tenere conto del caricamenteo dell’acqua nel Grobed, se è troppo non si innesca l’effetto sifone. Vi metto questo link, per me è stato di grande aiuto: http://www.bobsbackyard.co.uk/pages/hdiagramsmenu.html
      Buon Lavoro

    • Dacci dentro! quando ti sembra che tutto sia “in bolla” mandami le foto che se ti va le pubblico.
      Dovrei forse trasformare questo blog in un forum ma non so come si faccia, si vedrà più aventi!
      Ciao.

      • Funziona!!! Ho già piantato un po’ di verdure e dato inizio alla “vita” nel mio impiantino, eureka!
        Come faccio a mandarti le foto?

  5. Per ora e già una gioia trovare compagni ed alleati in questa nuova (per me) “sfida”.
    Piena disponibilità per il futuro lampredotto ed a proposito di fauna del mio futuro impianto, avevo pensato ad un mini allevamento di carpe koi le quali credo si prestino abbastanza bene allo scopo e viste le modeste dimensioni dell’impianto riuscire comunque ad averne un numero sufficiente per poterci ricavare qualcosa in termini economici.
    Ripeto, sono allo punto di partenza ed ancora non ho deciso che vasche/mastelli usare, sopratutto riguardo quella che ospiterà i pesci.
    Come spazio a disposizione potrei ( al coperto, parte in ombra e parte serra) ospitare sia una piccola piscina rettangolare fino e circa 2 x 3 con capacità di circa 5000 Lt, oppure optare per uno o più di un mastello dalla capacità di 1000/1500 Lt, cosa ne pensate?
    Presto, vedrò di allegare qualche foto per farvi rendere conto meglio di cosa parlo, nel frattempo ringrazio già per i consigli che mi arriveranno.
    P.S. Sto già godendo al pensiero che presto avrò a che fare con il sifone a campana!

    • Le carpe koi si adattano benissimo all’allevamento in acquaponica, ne ho una dozzina, prese piccolissime ma che hanno superato indenni un inverno rigidissimo. Quanto alla valutazione economica non saprei dirti, alcune hanno prezzi iperbolici ma non so nulla degli elementi che concorrono alla loro valutazione. Qualche indicazione puoi ricavarla qui: http://www.koi-garden.it/index.php?lang=it
      Quanto al fish tank più è grande e più si favorisce la crescita del pesce, anche se ciò mi parrebbe più importante per gli obiettivi legati al consumo.
      “Brutta bestia” il sifone a campana! Io sono arrivato a farlo funzionare per “tentativi ed errori”, comunque se hai difficoltà fatti vivo!

      • Grazie per la disponibilità Cirano e credo che di difficoltà ne incontrerò diverse e non solo per il sifone a campana ma questo rende ancora più interessante tutto l’argomento.
        Riguardo le carpe koi, ho la fortuna di avere un vero esperto a portata di mano ed al quale poter fare riferimento e mi riferisco al Sig. Stefano titolare di Koi Italia http://www.koi-italia.com/ che ha sede proprio a Firenze.
        Nel frattempo continuo con i lavori di adeguamento degli spazi alla realizzazione dell’impianto e devo dire con sempre crescente entusiasmo.
        A presto
        Francesco

  6. ….io invece la mia domenica piovosa l’ho trascorsa a rivoluzionare una parte del mio giardino per realizzare il mio impiantino di acquaponica!
    Ciao, mi presento, sono Francesco e seguo il tuo blog da qualche tempo ed in primis voglio farti i miei più sinceri complimenti per ciò che fai riguardo l’acquaponica sia per quanto riguarda il tuo impianto (che spero di riuscire a replicare a casa mia) che per la diffusione di tutte le tue esperienze in rete.
    Ho cinquanta anni, ed una vita lavorativa varia che mi ha portato ad acquisire diverse abilità ma per una serie di circostanze, sia volute che subite, oggi sono un disoccupato che purtroppo come tantissimi miei coetanei ha grandissime difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, quindi per evitare la caduta definitiva della già scarsa chioma residua ho deciso di cercare di inventarmelo da solo il lavoro e pensa che ti ripensa mi sono imbattuto nel l’acquaponica e mi sono innamorato.
    Credo che questa sia solo la prima di una lunga serie di mail che ti scriverò ( sperando di non essere mai troppo invadente) perché sei la persona ideale alla quale rivolgermi per ottenere consigli e suggerimenti per il proseguio del mio progetto che in questo momento si trova al punto zero, nel senso che sto allestendo gli spazi dove posizionare il tutto e le dimensioni sono circa quelle del tuo impianto.
    Per ora ti saluto rinnovando ancora i complimenti a te ed al tuo staff per tutto il tempo che dedicate al l’acquaponica ed alla diffusione dell’argomento.

    Francesco Balsamo
    Firenze

    Inviato da iPad

    • Ciao Francesco,
      c’è più di una ragione per prestare attenzione ai tuoi interventi sul blog:
      il primo (quello fondamentele) che “scambiare opinioni” è il motivo per cui abbiamo creato questo spazio;
      il secondo che chi è privilegiato perchè non rischia il posto di lavoro deve trovare il modo di “farsi carico” di chi perde o rischia la propria occupazione in un momento di congiuntura avversa;
      il terzo è che la mia “bimba” che ormai ha 23 anni studia a Firenze e, specialmente da quando ha trovato lì l’anima gemella, l’è diventata mezza fiorentina anche lei e si va a mangiare il lampredotto in compagnia quando la si va a trovare!
      Scherzi a parte, siamo quì!
      🙂

      • Ciao cirano, ciao Francesco, io sono Stefano e volevo ringraziare innanzitutto per il blog molto interessante…io di anni ne ho quarantadue e come francesco sono interessato per ragioni “economiche”alla comprensione e allo sviluppo dell’acquaponica…anche io sono toscano, ma spesso mi trovo dalle parti del lago di Como (sto scrivendo da Chiavenna) per ragioni di cuore, che sia un coincidenza?! tra l’altro sono giardiniere, negli ultimi sei anni mi sono specializzato nella costruzione di biolaghi, dopo piu di venticinque anni di passione e studi sugli acquari, i biotopi acquatici ecc…mi farebbe molto piacere approfondire le tematiche insieme e, perché no, un giorno conoscerci di persona…

      • Un “Laghée per amore, che piacere, anche le competense sono perfette per il blog, sarà un piacere discorrere con voi. Simone invece, che si occupa prevalentemente della fauna dell’acquaponica, è anche lui dalle parti del lago di Como.
        Mi sà che prima o poi dovremo organizzare un “congresso”!
        Stay tuned!
        🙂

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