QUELLO CHE NON SI DICE DELLE ESONDAZIONI DEL NILO

(di FunzioMario e EmeritoEttore)

Ora, ovviamente, non è più così ma quello che ci facevano studiare alle elementari è che gli “Egizi” erano così ricchi e sviluppati per via delle loro agricoltura che si avvantaggiava delle esondazioni del Nilo che copriva i campi di “limo” concimandoli abbondantemente per fornire un ricco raccolto.

Dal punto di vista dei pesci tutto ciò era una vera iattura, ce lo dice Ettore: “Dei suoi 6671 chilometri il Nilo ne compie 1508 in territorio egiziano da sud a nord, sboccando infine, con amplissimo delta nel Mediterraneo; ed è stata questa presenza a rendere abitabile sino dai tempi più lontani ciò che sarebbe invece stato un inospitale deserto, costituendo in prossimità delle sponde fluviali e assai più estesamente nella regione del Delta  una verde oasi beneficiante di quella grande disponibilità d’acqua nonché -soprattutto prima dei più radicali interventi idraulici effettuati dall’uomo- della periodica fertilizzazione del suolo ad opera del limo depositantesi durante le imponenti piene estive. Ma rientrando poi in autunno nel proprio letto, questo lasciava dietro di se non soltanto quel prodigioso concime naturale bensì un gran numero di pesci rimasti intrappolati negli avallamenti del terreno e nel fango stesso, sicché bastavano le nude mani, al massimo un bastone appuntito, per farne senza sforzo gran bottino …”

Se io avessi detto alla mia maestra delle elementari questa cosa mi avrebbe preso per matto, per fortuna usavo il “Delta” del Nilo secondo la versione “tradizionale” (quella che si limitava a citare il limo e l’agricoltura) al massimo “ripescandolo” (è il caso di dirlo) per fare un esempio in geografia di “foce a delta”. Insomma con il Nilo si pescavano sempre buoni voti comunque!

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5 thoughts on “QUELLO CHE NON SI DICE DELLE ESONDAZIONI DEL NILO

  1. Dovrei sempre farlo, avevo pensato ad un filtro a gravità, ma quando l’ho preparato mi sono accorto che, dove volevo metterlo, cioè poco prima dei groebed mi spezzava la “caduta” dell’acqua impedendo l’effetto “vasi comunicanti” con il risultato che si bloccava la distribuzione! Da allora ho sempre rimandato.
    Come sai io non prelevo l’acqua dal fondo dei fish tank, mi limito a pulire i detriti ogni tanto con un sifone.
    Sicuro che l’acqua sporca non dipenda da un eccesso di azoto che genera un iperproduzione di alghe?
    Ciao.
    M

  2. Per Simone ed Ettore

    cari amici sono su questo blog da circa 10 gg e finora ho scambiato qualche opinione sotanto con Mario. Con il massimo rispetto chiedo cosa devo fare per ricevere almeno un saluto da Voi? Parlando molto francamente con questa passione siamo in 4 gatti … pensavo in un pò più di calore.

    Buonaserata e scusate la franchezza.

    Elio

    • 🙂
      Caro Elio, Ettore neanche ci si avvicina al computer! Quando devo scrivergli una mail gliela stampa sua figlia e gliela porta! Mica per nulla è “Emerito” sono io che inserisco i suoi pezzi nel blog, digitandoli sulla tastiera.
      Simone invece è molto preso, l’ho trascinato io nell'”impresa”, ma, a differenza mia che ci gioco, lui coi pesci ci lavora, è comprensibile che la sera o nel fine settimana non abbia voglia di digitar di pesci su una tastiera.
      Per i momento non è ancora riuscito a mettere il suo profilo nel blog, ma, dacci tempo … stiamo giocando!
      Probabilmente si adatterebbe alle tue esigenze di più un forum, piuttosto che un blog, ne ho trovati solo in inglese, se vuoi ti passo i link.
      Buona settimana!
      FunzioMario

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